Gran Premio di Monaco, Monte Carlo: Anteprima ed orari del weekend

Gran Premio di Monaco, Monte Carlo: Anteprima ed orari del weekend

Da Barcellona a Monte Carlo in due giorni! Smontato il carrozzone della Formula 1 dalla Catalogna, gli addetti ai lavori sono pronti per rimontarlo nel Principato di Monaco dove tutto il personale del circus si ritroverà già nella giornata di mercoledì.

Il Gran Premio di Monaco è tra le gare più attese dell’anno. È un qualcosa di unico al giorno d’oggi vedere piloti guidare vetture concepite per girare ad oltre trecento chilometri orari percorrere le strette stradine del principato battagliando di continuo con la sorte e con le proprie abilità evitando di sfiorare i vicinissimi muretti.

Non è un caso che nonostante tutto, nei vari sondaggi il Gran Premio di Monaco sia ancora quello preferito dal pubblico e dai piloti. Vincere a Monte Carlo è un’emozione straordinaria, una gemma unica nella personale collezione di ogni pilota con le vittorie di Spa e Monza.

Il tracciato si snoda per le strade principali del quartire di Monte Carlo, uno dei quattro quartieri che compongono il principato. Dalla sua introduzione ad oggi il layout ha subito pochissime modifiche. Dopo un breve allungo dalla partenza si arriva alla prima curva denominata Santa Devota, dedicata alla omonima santa patrona di Monaco e alla chiesetta che sorge proprio dietro le barriere di protezione. Passata Santa Devota si affronta un tratto rettilineo in salita, il Beau Rivage che si immette in una veloce curva a sinistra la Massenet.

Alto brevissimo allungo verso la curva del Casinò per poi affrontare i tratti del Mirabeau Haute, il tornante della vecchia stazione, il punto più lento di tutto il mondiale, e il Mirabeau Bas. Si va poi verso la curva del Portier per poi immettersi sotto il tunnel, il tratto più veloce della pista, fino alla cichane del porto. Altro breve allungo fino alla curva del Tabac verso sinistra, si affronta poi la doppia chicane delle Piscine per finire con le curve Rascasse e Antony Noghes.

Il Gran Premio di Monaco e il circuito di Monte Carlo vantano molti primati. Le prove libere si disputano di giovedì; si tratta della gara che, in condizioni lineari, dura di più, all’incirca un’ora e tre quarti sebbene si gareggi su una distanza di 260 km e non gli usuali 305; si disputa sul circuito più corto del mondiale, con la media oraria più bassa e con il maggior numero di cambi di marcia.

Il circus della Formula 1 arriva a Monte Carlo dopo un’altra vittoria di Sebastian Vettel, padrone assoluto di questa prima parte di campionato. Il Gran Premio di Spagna ha quindi consolidato la leadership del pilota tedesco a danno di Lewis Hamilton che ha lottato fino alla fine nel tentativo di superare il pilota della Red Bull.

Da sottolineare la prestazione assolutamente stupefacente (in senso negativo) della Ferrari. La casa di Maranello partiva dalla quarta posizione con Alonso, ansioso di dare il meglio davanti al proprio pubblico. Ai semafori lo spagnolo con uno scatto fulmineo è riuscito addirittura a girare per primo alla prima curva tenendosi Vettel, Webber ed Hamilton dietro per una ventina di giri. Appena montate le gomme dure, il crollo! Letteralmente. In circa quaranta giri la Ferrari ha subito un distacco di circa un minuto e mezzo ed è finita doppiata!

Segno evidente di una assoluta mancanza di carico aerodinamico che si ripercuote sulle prestazioni, specie a gomma dura, la Ferrari ha ancora molta strada da fare per risalire la china. Ma la sensazione è che la prima parte di gara in Catalogna sia stata più il frutto della grinta di Alonso che non della vettura in sè. Basti vedere le prestazioni di Massa, assolutamente anonimo per l’intero weekend; e nel paddock girano voci sempre più insistenti, ma mai confermate, di un appiedamento a fine anno.

La gara spagnola era molto attesa anche dal punto di vista dello spettacolo. Con l’introduzione del DRS e l’uso del KERS ci si aspettava un netto incremento dei sorpassi rispetto alle passate edizioni, anche alla luce di quanto visto nelle gare precedenti. Le aspettative però non sono state rispettate, e il DRS non si è rivelato per nulla incisivo, segno che forse prima di tanti marchingegni la FIA dovrebbe porre sotto la lente di ingrandimento i tracciati.

Un po’ di storia.

Monaco è la “corsa-roulette” per eccellenza e, nonostante nelle sue stradine il sorpasso resti un’impresa, spesso quell’etichetta è stata rispettata alla lettera, basti pensare a edizioni da cardiopalma come il 1982, quando la leadership passò di mano cinque volte negli ultimi 4 giri premiando infine Patrese, oppure al 1996, anno in cui vinse a sorpresa il francese Panis, in una corsa bagnata che vide al traguardo solo 4 vetture, o ancora alla strepitosa vittoria, all’ultimissima curva di Rindt nel ’70, quando Jack Brabham, ormai certo vincitore, sbagliò la frenata a pochi metri dal traguardo.

Monaco è uno di quei Gran Premi che già esistevano ed erano considerati “classici” quando fu ideato il Mondiale, infatti esso vide la luce da un’idea di Anthony Noghes nel 1929, quando su un’azzurra Bugatti (marca che dominerà tre delle prime quattro edizioni) vinse l’inglese William Grover sotto lo pseudonimo di “Williams”, agente segreto di Sua Maestà ucciso poi dai nazisti nella seconda guerra mondiale. Abbiamo detto di Patrese: il Principato vedrà diversi italiani trionfatori, ma per la maggior parte concentrati nelle prime edizioni. Sono nomi che però fanno la leggenda dello Sport: Nuvolari, Varzi e Fagioli negli anni ’30 sono il valido contraltare italiano a piloti e macchine francesi e tedesche. Ma dopo l’affermazione di Farina del ’48, bisognerà aspettare appunto l’82 e poi, ultima fino ad oggi, la vittoria di Trulli nel 2004.

Il primo pilota plurivincitore a Monaco fu Fangio, poi eguagliato da Trintignant e superato da Moss (tre vittorie, di cui quella del ’60 fu la prima della storia Lotus). Ma gli anni sessanta sono dominati dal primo vero “re” di Monaco, Graham Hill, che trionfa ben 5 volte tra il ’63 e il ’69 con BRM e Lotus, rimanendo per un quarto di secolo imbattuto, fino all’arrivo di Ayrton Senna che, dopo essersi rivelato proprio sotto il diluvio di Monaco ’84, vincerà ben 6 volte di cui 5 con la McLaren, l’ultima nel ’93, sua ultima apparizione nel Principato. Schumacher è arrivato a 5 vittorie, e quest’anno, Mercedes permettendo, potrebbe di nuovo provare ad agganciare Ayrton, ancor oggi insuperato. Fra i più vittoriosi, non bisogna dimenticare il poker di Prost e la tripletta di Stewart, due piloti la cui pulizia di guida si esaltava tra i guard-rail.

Le anguste strade di Montecarlo sono state prevedibilmente frequente teatro di incidenti e grovigli tra le auto: famoso il “tamponamento” multiplo sotto la pioggia, mista a olio, alla chicane del porto nel ’36 che eliminò 4 vetture e che poi vide il trionfo del “mago della pioggia” Caracciola, che proprio a Monaco nel ’33 fu vittima di un incidente che lo lasciò con una gamba più corta di 5 centimetri, e poi il groviglio del 1950, quando Fangio riuscì a schivare l’ammucchiata di macchine incidentate alla curva del Tabaccaio nel primo giro e a volare indisturbato e, dirà poi, annoiato, a farsi i restanti 99 giri fino alla vittoria, ma anche lo spettacolare volo della Tyrrell di Daly al via dell’edizione 1980, tutti conclusisi per fortuna senza danni ai piloti.

In effetti l’unica vittima del tracciato fu Lorenzo Bandini, morto in seguito alle ustioni dello spaventoso rogo della sua Ferrari alla chicane nel ’67, un incidente che fece esplodere in tutta la sua gravità il problema della sicurezza nei Gran Premi. Ma nel triste conto andrebbe messo anche Luigi Fagioli, morto alcune settimane dopo il suo incidente nell’edizione 1952 (l’unica per vetture Sport). In questi giorni di maggio, un pensiero va all’edizione 1981, vinta dal compianto Gilles Villeneuve con una Ferrari Turbo ancora acerba e inadatta per quelle stradine: fu la prima vittoria di un motore Ferrari sovralimentato.

Fra gli attuali piloti del Circus, oltre allo “stagionato” Schumacher delle cui 5 vittorie si è già detto, vi sono altri bravi interpreti del circuito: Alonso, autore di una doppietta, e poi Hamilton, più giovane vincitore di sempre (record che resisteva dal trionfo del ’34 di Guy Moll) su McLaren in una difficilissima e rocambolesca edizione bagnata nel 2008, l’anno che poi lo consacrò campione del mondo, proprio come è accaduto al suo attuale compagno Button nel 2009. Primatista tra le squadre è la McLaren con 15 vittorie. Ad imporsi lo scorso anno fu l’australiano Mark Webber su Red Bull.

Il Gran Premio di Monaco vede il debutto delle mescole supersoft della Pirelli. Il gommista italiano ha deciso, per questa gara, di portare due mescole contingue, le supersoft appunto e le soft. C’è stata, inoltre, in vista di questa gara una polemica, ancora in corso, circa il DRS. I piloti da settimane chiedono alla FIA di vietare l’utilizzo del dispositivo per questa gara per motivi di sicurezza. L’autorità sportiva tuttavia ha risposto negativamente, ma ha fatto sapere che la DRS Zone molto probabilmente sarà situata sul rettilineo del traguardo e non sotto il tunnel, dove, pare, la FIA sia intenzionata a vietarlo del tutto anche durante le prove libere e le qualifiche.

Sempre circa il DRS, è giunta in questi giorni la notizia che la Federazione consentirà, a partie dal Gran Premio del Canada del 12 Giugno, l’utilizzo del DRS in gara in due punti del tracciato invece che in uno. Lo stesso varrà per il Gran Premio d’Europa sul circuito cittadino di Valencia.

Altro fronte molto caldo è quello circa i cosiddetti diffusori soffiati. Si tratta in pratica di un sistema che, anche quando il pilota non tiene il piede sul pedale del gas, lascia la farfalla del motore leggermente aperta continuando ad emettere gas di scarico. Questa arica calda, uscendo poi dagli scarichi posteriori vanno a creare un effetto aerodinamico. Il dispositivo è in uso da quasi tutte le squadre, tranne che dai team di bassa classifica.

La FIA ha riconosciuto che il sistema è effettivamente illegale, in quando si tratta di un dispositivo aerodinamico attivato dal pilota, ma nel contempo ha consentito che si continui ad usarlo almeno fino al Gran Premio del Canada. È un assurdo. Se un sistema è illegale allora va abolito; ma affermarne l’illegalità ma continuare a permetterne l’utilizzo è un controsenso che non si spiega. Una delle tante decisioni assurde che la FIA ha preso negli ultimi anni. I team di bassa fascia ad ogni modo hanno alzato la voce, e pare che siano intenzionati a presentare una protesta ufficiale proprio nel corso del weekend monegasco.

Nel corso del weekend catalano si è anche parlato del possibile reinserimento nel calendario iridato del Gran Premio del Bahrain, che doveva aprire la stagione, salvo poi essere cancellato a causa dei disordini politici nell’emirato. Si è parlato di un possibile svolgimento il 30 Ottobre in luogo del Gran Premio d’India che slitterebbe così al 4 Dicembre! Nessuno si è espresso ufficialmente in proposito, solo Ross Brawn si è detto fortemente contrario ad una chiusura così tarda della stagione.

Si giunge quindi a Monte Carlo con tutti gli occhi puntati sulla Red Bull e su Vettel che mira alla sesta vittoria su cinque Gran Premi. L’unico che pare essere in grado di impensierire il tedesco è Lewis Hamilton che ha comunque detto che contro una Red Bull così vincere il titolo sarà davvero impossibile. E vista la grande superiorità del team austriaco in qualifica e la difficoltà di effettuare sorpassi a Monte Carlo, una vittoria Red Bull pare assolutamente scontata.

Domenico Della Valle – Francesco Ferrandino

INFO
Lunghezza del circuito: 3,340 km
Giri da percorrere: 78
Distanza totale: 260,530 km
Numero di curve: 19 – 11 destra · 8 sinistra
Senso di marcia: orario
Mescole Pirelli: supersoffici/soffici
Apertura farfalla: 42% della percorrenza

RECORD
Giro prova: 1:13.532 – K Raikkonen – McLaren – 2006
Giro gara: 1:14.439 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h40:29.329 – F Alonso – McLaren – 2007
Vittorie pilota: 6 – A Senna
Vittorie team: 15 – McLaren
Pole pilota: 5 – A Senna
Pole team: 11 – McLaren
Km in testa pilota: 1.459 – M Schumacher
Km in testa team: 3.004 – McLaren
Migliori giri pilota: 5 – M Schumacher
Migliori giri team: 16 – Ferrari
Podi pilota: 8 – A Senna
Podi team: 46 – Ferrari
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Albo d’oro

01. 1950 J Fangio – Alfa Romeo
02. 1955 M Trintignan – Ferrari
03. 1956 S Moss – Maserati
04. 1957 J Fangio – Maserati
05. 1958 M Trintignan – Cooper Climax
06. 1959 J Brabham – Cooper Climax
07. 1960 S Moss – Lotus Climax
08. 1961 S Moss – Lotus Climax
09. 1962 B McLaren – Cooper Climax
10. 1963 G Hill – BRM
11. 1964 G Hill – BRM
12. 1965 G Hill – BRM
13. 1966 J Stewart – BRM
14. 1967 D Hulme – Brabham Repco
15. 1968 G Hill – Lotus Ford
16. 1969 G Hill – Lotus Ford
17. 1970 J Rindt – Lotus Ford
18. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
19. 1972 J Beltoise – BRM
20. 1973 J Stewart – Tyrrell Ford
21. 1974 R Peterson – Lotus Ford
22. 1975 N Lauda – Ferrari
23. 1976 N Lauda – Ferrari
24. 1977 J Scheckter – Wolf Ford
25. 1978 P Depailler – Tyrrell Ford
26. 1979 J Scheckter – Ferrari
27. 1980 C Reutermann – Williams Ford
28. 1981 G Villeneuve – Ferrari
29. 1982 R Patrese – Brabham Ford
30. 1983 K Rosberg – Williams Ford
31. 1984 A Prost – McLaren TAG
32. 1985 A Prost – McLaren TAG
33. 1986 A Prost – McLaren TAG
34. 1987 A Senna – Lotus Honda
35. 1988 A Prost – McLaren Honda
36. 1989 A Senna – McLaren Honda
37. 1990 A Senna – McLaren Honda
38. 1991 A Senna – McLaren Honda
39. 1992 A Senna – McLaren Honda
40. 1993 A Senna – McLaren Ford
41. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
42. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
43. 1996 O Panis – Ligier Mugen Honda
44. 1997 M Schumacher – Ferrari
45. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
46. 1999 M Schumacher – Ferrari
47. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
48. 2001 M Schumacher – Ferrari
49. 2002 D Coulthard – McLaren Mercedes
50. 2003 J Montoya – Williams BMW
51. 2004 J Trulli – Renault
52. 2005 K Raikkonen – McLaren Mercedes
53. 2006 F Alonso – Renault
54. 2007 F Alonso – McLaren Mercedes
55. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
56. 2009 J Button – Brawn GP Mercedes
57. 2010 M Webber – Red Bull Renault
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Orari del Gran Premio di Monaco

Giovedì 26 Maggio
10:00-11:30 Prove Libere 1
14:00-15:30 Prove Libere 2

Sabato 28 Maggio
11:00-12:00 Prove Libere 3
14:00-15:00 Qualifiche – Diretta Rai Due

Domenica 29 Maggio
14:00 Gara – Diretta Rai Uno

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11 commenti
  1. sundance76

    24 maggio 2011 at 11:40

    Quest’anno è il 68° GP di Monaco, non il 57°.

    Monaco non ha colpa se l’idea del Mondiale è venuta dopo. La gara esisteva già. Sono problemi altrui se qualcuno l’ha inserita nel Mondiale.

    Queste sono le prime vere edizioni del GP di Monaco. Nel ’50 era già un circuito famoso.

    E’ ingiusto dimenticare questa importantissima parte dell’Albo d’Oro

    01. 1929 W Grover “Williams” – Bugatti
    02. 1930 R Dreyfus – Bugatti
    03. 1931 L Chiron – Bugatti
    04. 1932 T Nuvolari – Alfa Romeo
    05. 1933 A Varzi – Bugatti
    06. 1934 G Moll – Alfa Romeo
    07. 1935 L Fagioli – Mercedes
    08. 1936 R Caracciola – Mercedes
    09. 1937 M Brauchitsch – Mercedes
    10. 1948 G Farina – Maserati
    11. 1950 J Fangio – Alfa Romeo
    12. 1952 V Marzotto – Ferrari

  2. Mattia

    24 maggio 2011 at 12:27

    I “team di bassa fascia” che non utilizzano il diffusore soffiato sono Williams, Virgin e HRT, praticamente coloro che montano motori Cosworth. Semplicemente la Cosworth non è riuscita a creare questo tipo di mappatura per il loro motore.
    L’unica squadra che ha detto che probabilmente protesterà sarà l’HRT.

    Se Vettel, come scritto nell’articolo, riuscirà a vincere per la sesta volta in cinque gare, farà un nuovo record che nemmeno a Schumacher è riuscito! 🙂

  3. D-Lord

    24 maggio 2011 at 12:58

    Con l’introduzione di gare come Valencia Montecarlo ha perso il 99% del suo fascino, adesso è solo una corsa per ricchi come (purtroppo) tante altre.

  4. Marco

    24 maggio 2011 at 14:27

    Sarà dominio Alonso-Ferrari

  5. Marco4

    24 maggio 2011 at 14:46

    La Redbull sarà sempre la favorita come lo è stata nelle gare passate e l’anno scorso, di certo chi non ha più nulla da perdere e la Ferrari che rischia di finire in netto anticipo il campionato 2011.
    La McLaren dovrebbe sulla carta giocare in difesa visto le sue caratteristiche di passo vettura.
    Quello che realmente (manca) e avrebbe fatto la differenza qui a Montecarlo è Kubica con una Lotus-Renault…

  6. francesco(tifoso Alonso)

    24 maggio 2011 at 14:47

    spero in una ferrari decente che non subirà ulteriori umiliazioni…..

  7. David

    24 maggio 2011 at 16:39

    la Ferrari nn vince dal 2001 son tanti….domenica a Montecarlo prevedo ferrari fuori zona punti

  8. albitv

    24 maggio 2011 at 21:14

    Vettel asfalterà tutti…

  9. Beppe (tifoso RedBull)

    24 maggio 2011 at 22:18

    Il gp di Montecarlo più entusiasmante fu senza dubbio l’edizione del 1982 quando Riccardo Patrese su Brabham Cosworth non si rese nemmeno conto della vittoria dopo i ritiri di De Cesaris su Alfa Romeo e Pironi su Ferrari.

    Il GP è molto pittoresco ma non mi dice molto, nettamente migliore Macao come circuito cittadino.

    Beppe

  10. sabbatico

    25 maggio 2011 at 01:50

    Ah finalmente Monaco!
    Non è tecnicamente un buon circuito ma E’ l’unico gran premio che ti fa riassaporare quel gusto puro della Formula Uno in un presente ormai irriconoscibile.

  11. Polemiche Blog

    25 maggio 2011 at 16:22

    Sarà il solito GP SONNOLENZA… trenini che durano 2 ore… posizioni cristallizzate a patto di multi-botti… chi fa la pole al 99,99% ha sempre vinto!

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