Gran Premio di Germania 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Dodicesimo Appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Germania 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 29 Luglio

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Sabato 30 Luglio

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 31 Luglio

Gara: 14:00  ̶  67 giri  ̶  306,458km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Gara Precedente

Ancora una volta dominio Mercedes in quel di Budapest, con uno scatenato Lewis Hamilton, ormai pilota più vincente dii sempre all’Hungaroring, che sale in vetta alla classifica generale Piloti, sorpassando il compagno di squadra Nico Rosberg che deve accontentarsi della seconda posizione sia in gara che nella tabella del punteggio totale. Molto bene anche le performance delle due RedBull, con Ricciardo terzo, e un po’ meno bene Verstappen quinto. Le Ferrari soffrono ancora molto ed escono sconfitte non solo nel duello con le Mercedes, ma anche in quello disputatosi sul tortuoso circuito ungherese con le RedBull. Ora chi è il vero avversario di chi?

Pronostici di F1GrandPrix.it

Le Mercedes ormai hanno messo una marcia che per gli altri Team è irraggiungibile, lo si è visto domenica in Ungheria. E Lewis Hamilton ha dimostrato chi è il più forte tra lui e Nico, prendendosi la leadership del campionato. Dietro un’interessante sfida tra Ferrari e Red Bull, con quattro piloti a battagliare per la piazza d’onore e per il campionato costruttori. Dopo due anni si torna poi a correre in terra tedesca, la mancanza di dati potrebbe giocare comunque un’incognita interessante.

Circuito

Nome: Hockenheimring.

Luogo: Hockenheim, Land Baden Wüttemberg, Germania.

Costruzione: Il progetto e la prima pista risalgono agli anni trenta. Inizialmente lungo 12 kilometri, il tracciato ha subito numerose modifiche nel corso degli anni, anche per garantire una maggiore sicurezza ai piloti (non sono mancati infatti degli incidenti mortali su questa pista, come quello di Jim Clark o Patrick Depailler). Il circuito attuale è frutto di drastiche modifiche effettuate nel 2002, in nome del maggiore spettacolo e di un maggior numero di giri a gara. Il vecchio tracciato è stato smantellato tra le proteste degli appassionati.

Distanza a giro: 4,574km.

Numero di curve: 16, nove a destra e sette a sinistra.

Senso di marcia: orario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 60%
Consumo di Carburante al Giro: 1.49 Kg/giro
Velocità Massima: 320 km/h
Possibilità di Safety Car: 20%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta:
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 6 su 9 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: terzo (Alonso 2005)

Particolarità del Tracciato: su questo tracciato si effettuano 51 cambi di marcia al giro, arrivando ad un totale di circa 3.400 cambi di marcia nell’intera gara.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 7
Tempo Speso in Frenata: 20% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: –
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: –
Frenata più Impegnativa: la terza staccata alla curva sei.

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015:
Strategia Vincente 2015:
Stint più Lunghi 2015:

Zona DRS: nella parte di pista tra curva 4 e curva 6, la cosiddetta Parabolika, con detection point appena dopo la curva 4.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2012: il venerdì è la pioggia a condizionare i tempi dei piloti e delle rispettive vetture, con Button (McLaren – Mercedes) miglior tempo nelle FP1 e Pastor Maldonado (Williams – Renault) nelle FP2; con pista asciutta è invece Fernando Alonso (Ferrari) a far segnare il giro veloce nelle FP3 del sabato. Qualifiche: con le previsioni che danno pioggia tutti i piloti scendono fin da subito in pista e nelle Q2 si hanno eliminazioni importanti come quelle di Felipe Massa (Ferrari) e Nico Rosberg (Mercedes). Al termine della Q3, con pista bagnata, è Alonso ad ottenere la pole position staccando nettamente tutti con il tempo di 1’40’’621 e conquistando la seconda pole consecutiva. Dietro di lui si posizionano le due Red Bull di Vettel e Webber, quarto tempo per un tenace Michael Schumacher su Mercedes. Gara: la domenica mattina i tempi delle due Red Bull vengono cancellati, infatti secondo la FIA la mappatura delle centraline sarebbe non regolamentare, ma interviene Adrian Newey che convince i commissari del non infrangimento delle regole. Il tempo è soleggiato e la pista asciutta, tutte le vetture scattano regolarmente ed Alonso mantiene il comando, mentre dietro Webber perde parecchie posizioni. A centro gruppo devono fermarsi per riparazioni Massa, Bruno Senna e Romain Grosjean, mentre Hamilton a pochi giri dalla partenza deve cambiare gomme in seguito ad una foratura. Dal nono al ventesimo giro tutti i piloti entrano ai box per il consueto cambio gomme ed Alonso è ancora una volta in testa a tutti, mentre dietro si fa notare Button con due sorpassi su Nico Hülkenberg e Michael Schumacher, portandosi terzo alle spalle di Vettel. Anche Kimi Rӓikkӧnen supera i due tedeschi portandosi quarto. Vettel sembra poter insidiare Alonso ma dopo il secondo cambio gomme è Button a soffiargli il secondo posto, che viene ripreso in maniera irregolare in quanto il tedesco pone tutte e quattro le ruote fuori dalla linea di delimitazione. Vince così Fernando Alonso su Jenson Button e Kimi Rӓikkӧnen, quarto è Kamui Kobayashi su Sauber – Ferrari mentre Vettel, penalizzato, è sesto.

Edizione 2013: si risolve la controversia sul caso Pirelli con il ritorno a strutture in kevlar ed un maggior controllo riguardo la pressione dei pneumatici e la loro inversione sinistra – destra da parte della FIA; si corre, come consueta alternanza, al Nürburgring il quale aveva visto la sua presenza quasi sfumare per mancanza di fondi. Prove libere: il duo Mercedes Hamilton – Rosberg si impone nella prima sessione del venerdì, mentre nella seconda è la Red Bull con Sebastian Vettel a far registrare il miglior tempo; infine nelle FP3 del sabato è ancora Vettel il più veloce davanti a Rosberg. Qualifiche: in Q2 esce a sorpresa Rosberg, mentre in Q3 il suo compagno di scuderia Hamilton agguanta a sorpresa la pole position battendo le due Red Bull e le due Lotus di Rӓikkӧnen e Grosjean, settima ed ottava le due Ferrari di Massa ed Alonso. Gara: Hamilton in partenza nulla può contro la supremazia Red Bull e deve lasciar loro strada, mentre dietro Massa è autore di un sorpasso ai danni di Daniel Ricciardo (Toro Rosso – Ferrari). Tuttavia il brasiliano sarà costretto al ritiro in seguito ad un testacoda tre giri più tardi. Al sesto giro comincia il primo cambio gomme con Hamilton, Vettel, il duo Lotus e Webber. Sulla vettura dell’australiano però una ruota viene fissata male ed alla ripartenza si stacca colpendo in pieno un cameraman, il quale rimane lieve,ente ferito. Webber perde così altro tempo ai box mentre Vettel conduce tranquillamente davanti alle due auto nere – oro. Paura al 22° giro quando la vettura di Bianchi, parcheggiata sull’erba in seguito al cedimento del propulsore, lasciata in folle entra in pista attraversandola, fortunatamente senza conseguenze, ma ciò causa l’entrata della Safety Car per ben 7 giri. Alla ripartenza poco cambia nelle prime tre posizioni se non i distacchi: sulla linea del traguardo vince Vettel con Kimi ad un secondo da lui, terzo Grosjean  inseguito a due secondi di distanza da un Alonso in rimonta.

Edizione 2014: la FIA bandisce l’utilizzo del FRIC, il sistema che regola le sospensioni anteriori e quelle posteriori garantendo maggiori performance in curva. Nelle prime prove libere del venerdì la Mercedes di Nico Rosberg precede quella di Lewis Hamilton, seguiti a due decimi dalla Ferrari di Fernando Alonso. Nelle FP2 è invece Hamilton a precedere il tedesco mentre alle loro spalle questa volta c’è Daniel Ricciardo con la Red Bull. Sabato: le FP3 vedono la stessa situazione delle prime prove libere. Qualifiche: durante le Q1 Lewis Hamilton va a sbattere contro le protezioni dopo essere uscito di pista e non può più continuare. Ciò lascia campo libero a Rosberg che guadagna la partenza al palo davanti alle Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa, seguono Magnussen, Ricciardo, Vettel, Alonso, Kvyat, Hülkenberg e Pérez. Gara: safety car subito al primo giro per un contatto tra Magnussen e Massa, il brasiliano ha la peggio con un cappottamento uscendone fortunatamente illeso. Alla ripartenza le posizioni di testa non cambiano, mentre da dietro Hamilton recupera in fretta: partito ventesimo dopo dieci giri è già nella top ten. Riesce ad arrivare sino alla seconda posizione prima della sua sosta al giro ventinove, rientrando comunque settimo. Al trentatreesimo giro secondo pit stop per Alonso, imitato un giro dopo da Vettel. Il tedesco rientra davanti lo spagnolo che però passa subito. Al giro 37 tutti e due passano Hülkenberg. Tra il giro 40 e il giro 42 effettuano la seconda sosta Bottas, Rosberg, e Hamilton. Vettel effettua il terzo pit stop al giro 45, monta gomme soft (il tedesco è così passato da Hamilton). Poco dopo va a fuoco la vettura di Kvyat, mentre al giro 50 Adrian Sutil ferma la sua Sauber sul rettilineo dei box, dopo un testacoda: la direzione di gara decide di non inviare in pista la vettura di sicurezza. Al cinquantaquattresimo giro Ricciardo passa Hülkenberg, e un giro dopo anche Alonso fa il suo terzo cambio gomme; ciò consente ad Hamilton di scalare in terza posizione. Un giro dopo l’australiano della Red Bull Racing supera pure Button, ed è quinto. Button cede una posizione ad Alonso che è poi capace di passare anche Ricciardo e installarsi al quinto posto, dopo un lungo duello con l’australiano. Nico Rosberg vince per la settima volta nel mondiale, davanti a Valtteri Bottas e Lewis Hamilton.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1976: nella prima giornata di prove il miglior tempo viene fatto da James Hunt. Il suo diretto inseguitore, Niki Lauda, fa segnare il secondo tempo, davanti a Patrick Depailler, Hans – Joachim Stuck e Clay Regazzoni. Il sabato una leggera pioggia disturbò le prove, tanto che nessuno dei piloti di testa riuscì a migliorare il proprio tempo. Hunt conquistò così la pole numero 5  davanti proprio a Lauda. Gara:  La pioggia fa la sua apparizione sul tracciato pochi minuti prima della partenza, posticipata per la necessità di riparare delle protezioni lungo il tracciato essendo danneggiate. Tutti i piloti scelsero così gomme da bagnato. Alla partenza il comando della gara viene preso da Regazzoni, mentre parte male Lauda che si scivola in ottava posizione. Al termine della prima tornata molti piloti decidono di cambiare gli pneumatici per passare a quelli da asciutto, tranne il battistrada Ronnie Peterson e  Regazzoni.  Il dramma accade al secondo giro quando  Lauda sbanda alla Bergwerk, perdendo il controllo della sua Ferrari. La vettura parte verso destra, colpisce la nuda roccia a lato del circuito e rimbalza in mezzo alla pista prendendo fuoco: viene colpita dalla vettura di Harald Ertl e da quella di Brett Lunger.  I piloti che nel frattempo giungevano sulla scena scesero dalle loro vetture e riuscirono a estrarre Lauda dalla vettura a fuoco, tra cui l’italiano Arturo Merzario. Lauda, con brutte ferite e ustioni, viene portato immediatamente con l’elicottero all’ospedale, dove lotterà tra la vita e la morte nei giorni seguenti. Alla ripartenza, due ore più tardi, non è concesso utilizzare il muletto, mentre Chris Amon decide di non scendere in pista per l’assenza di sicurezza lungo il tracciato. A vincere alla fine è James Hunt su McLaren che senza il diretto rivale Lauda ed  il ritiro di un ottimo Peterson ha strada spianata, distaccando di oltre venti secondi Jody Scheckter (Tyrrell – Cosworth) ed il compagno di squadra Jochen Mass. Sarà questa l’ultima edizione di Formula Uno corsa sulla Nordschleife.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2004: nelle qualifiche è Michael Schumacher a dominare con la Ferrari, conquistando la pole nel Gp di casa, dietro di lui parte Juan Pablo Montoya (Williams – BMW) staccato di quasi 4 decimi di secondo a causa di un errore nell’ultimo settore. Terzo sarebbe dovuto partire Button su BAR – Honda, ma la sostituzione del cambio lo fa retrocedere di 10 posizioni, lasciando la seconda fila ai due della McLaren – Mercedes, Kimi Rӓikkӧnen e David Coulthard. Gara: il poleman Schumacher scatta bene mantenendo la testa della corsa mentre dietro di lui si posiziona un sorprendente Alonso che dalla quinta casella riesce a sorpassare i due della McLaren e Montoya, il quale a sua volta è autore di una pessima partenza che lo relega in settima posizione. Un contatto tra Coulthard e Barrichello costringe il brasiliano a rientrare ai box per sostituire il musetto danneggiato, un giro più tardi Rӓikkӧnen sorpassa Alonso e tenta di colmare il gap con il leader della corsa mentre Montoya si porta sesto avendo ragione di Webber. Al nono giro comincia il valzer dei pit stop con Alonso ad aprire le danze, poi Schumacher ed infine Kimi, il quale fa segnare il giro veloce in gara e sembra poter raggiungere il tedesco. Tuttavia deve dire addio ai suoi sogni a causa del cedimento dell’alettone posteriore al tredicesimo giro, che fa schiantare la monoposto contro le barriere; fortunatamente il finlandese ne esce illeso. Al 21° passaggio fuoripista di Montoya, di cui se ne avvantaggia Button portandosi quarto. Grazie all’ottima strategia di gara l’inglese riesce a guadagnare anche la terza posizione dopo la seconda sosta ai box in cui l’ultimo a rientrare era stato proprio lui. Sorpassato Coulthard accenna ad un duello con Alonso, ma lo spagnolo non lascia spazio e Button deve rinunciare all’attacco diretto; si va così alla terza sosta. È il pilota Renault ad essere ancora davanti, ma avrà vita breve: al 52° giro Button riesce a soffiargli la seconda posizione e guadagnare in breve tempo un certo margine atto a garantirgli il secondo gradino del podio. Vince quindi Schumacher davanti ad uno strepitoso Button (da 13° a 2°) ed a Fernando Alonso che negli ultimi giri deve guardarsi da Coulthard, riuscendo a portare a casa la terza piazza.

RECORD

Giro in Prova: 1:13.780 – K Raikkonen – McLaren – 2004

Giro gara: 1:29.468 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h32:35.101 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 4 – M Schumacher
Vittorie team: 21 – Ferrari
Pole pilota: 4 – J Clark, J Ickx
Pole team: 18 – Ferrari
Migliori giri pilota: 4 – M Schumacher
Migliori giri team: 17 – Ferrari
Podi pilota: 7 – M Schumacher
Podi team: 51 – Ferrari

 

Albo d’oro

  1. 1926 R Caracciola – Mercedes
  2. 1927 O Merz – Mercedes
  3. 1928 R Caracciola, C Werner – Mercedes
  4. 1929 L Chiron – Bugatti
  5. 1931 R Caracciola – Mercedes
  6. 1932 R Caracciola – Alfa Romeo
  7. 1934 H Stuck – Auto Union
  8. 1935 T Nuvolari – Alfa Romeo
  9. 1936 B Rosemeyer – Auto Union
  10. 1937 R Caracciola – Mercedes
  11. 1938 R Seaman – Mercedes
  12. 1939 R Caracciola – Mercedes
  13. 1950 A Ascari – Ferrari
  14. 1951 A Ascari – Ferrari
  15. 1952 A Ascari – Ferrari
  16. 1953 N Farina – Ferrari
  17. 1954 J Fangio – Mercedes
  18. 1956 J Fangio – Ferrari
  19. 1957 J Fangio – Maserati
  20. 1958 T Brooks – Vanwall
  21. 1959 T Brooks – Ferrari
  22. 1960 J Bonnier – Porsche
  23. 1961 S Moss – Lotus Climax
  24. 1962 G Hill – BRM
  25. 1963 J Surtees – Ferrari
  26. 1964 J Surtees – Ferrari
  27. 1965 J Clark – Lotus Climax
  28. 1966 J Brabham – Brabham Repco
  29. 1967 D Hulme – Brabham Repco
  30. 1968 J Stewart – Matra Ford
  31. 1969 J Ickx – Brabham Ford
  32. 1970 J Rindt – Lotus Ford
  33. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  34. 1972 J Ickx – Ferrari
  35. 1973 J Stewart – Tyrrell Ford
  36. 1974 C Regazzoni – Ferrari
  37. 1975 C Reutemann – Brabham Ford
  38. 1976 J Hunt – McLaren Ford
  39. 1977 N Lauda – Ferrari
  40. 1978 M Andretti – Lotus Ford
  41. 1979 A Jones – Williams Ford
  42. 1980 J Lafitte – Ligier Ford
  43. 1981 N Piquet – Brabham Ford
  44. 1982 P Tambay – Ferrari
  45. 1983 R Arnoux – Ferrari
  46. 1984 A Prost – McLaren TAG
  47. 1985 M Alboreto – Ferrari
  48. 1986 N Piquet – Williams Honda
  49. 1987 N Piquet – Williams Honda
  50. 1988 A Senna – McLaren Honda
  51. 1989 A Senna – McLaren Honda
  52. 1990 A Senna – McLaren Honda
  53. 1991 N Mansell – Williams Renault
  54. 1992 N Mansell – Williams Renault
  55. 1993 A Prost – Williams Renault
  56. 1994 G Berger – Ferrari
  57. 1995 M Schumacher – Benetton Renault
  58. 1996 D Hill – Williams Renault
  59. 1997 G Berger – Benetton Renault
  60. 1998 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  61. 1999 E Irvine – Ferrari
  62. 2000 R Barrichello – Ferrari
  63. 2001 R Schumacher – Williams BMW
  64. 2002 M Schumacher – Ferrari
  65. 2003 J Montoya – Williams BMW
  66. 2004 M Schumacher – Ferrari
  67. 2005 F Alonso – Renault
  68. 2006 M Schumacher – Ferrari
  69. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  70. 2009 M Webber – Red Bull Renault
  71. 2010 F Alonso – Ferrari
  72. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  73. 2012 F Alonso – Ferrari
  74. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  75. 2014 L Hamilton – Mercedes

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

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2 commenti
  1. 12cilindri

    25 Luglio 2016 at 15:27

    non sono d’accordo con il giornalista in questione max era partito quarto ed arrivato quinto quindi ha perso una posizione rispetto a vettel kimi era partito quattordicesimo ed è arrivato sesto tutto questo strapotere red bull non c’è stato infatti la ferrari in alcuni momenti era più veloce solo che in questo tracciato è molto difficile sorpassare,e capisco che la ferrari per ora non va come dovrebbe ma infierire ancora di più su questa situazione non mi sa tanto di competenza giornalistica

  2. mluder

    27 Luglio 2016 at 11:28

    Ancora un gp europeo in diretta? Non fraitendetemi preferisco le dirette, però preferirei avere quelli del nuovo continente in diretta piuttosto che quelli asiatici ed europei, mentre vedere quelli americani alle 3 di notte (si fa per dire, lo so che li trasmettono intorno le dieci di sera)

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