Gran Premio di Cina 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Terzo appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Cina 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 15 Aprile

Libere 1: 4:00-5:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Libere 2: 8:00-9:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Sabato 16 Aprile

Libere 3: 6:00-7:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Qualifiche: 9:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 17 Aprile

Gara:8:00  ̶  56 giri  ̶  305,066 km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Cina ci sono 6 ore di differenza.

Gara Precedente

La grande forma di Nico Rosberg si è vista anche in Bahrain. Con un buono scatto alla partenza e un po’ di fortuna nel vedere per la seconda volta consecutiva Hamilton a lottare in mezzo al gruppo, il Tedesco, al momento leader del campionato ha vinto anche la seconda gara di questo campionato 2016. Campionato che si prospetta una lotta esclusiva tra due team, che rispetto agli altri hanno scavato un solco davvero profondo: parliamo ovviamente di Ferrari e Mercedes. La prima ha colmato quasi tutto il gap in gara, sacrificando però l’affidabilità, dovendo adesso correre ai ripari per evitare che ad ogni Gp almeno una vettura non tagli il traguardo. La seconda, invece, è ancora imbattibile sul giro secco in qualifica, tuttavia i gara non è più così extraterrestre come lo è stata negli scorsi due anni. Non dimentichiamoci che con i nuovi motori Ferrari 2015, ci sono due giovanotti lì dietro pronti a farci divertire ogni domenica, i due Tororosso. Insomma, a quanto visto in queste battute iniziali, nelle prossime gare ne vedremo delle belle.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Pare che l’unico modo per affossare le Mercedes sia levargli pezzi (Bottas docet), ma anche così rimangono piuttosto veloci. Scherzi a parte la coppia da battere è ancora quella formata da Lewis Hamilton e Nico Rosberg, che in qualifica fanno una sostanziale differenza ed in gara… anche. Subito dietro le Ferrari, che nonostante alcuni problemi di affidabilità – una vettura ancora in fase di sviluppo – sta mostrando la bontà del progetto SF-16H, ma per far davvero male occorre che almeno entrambe le vetture vedano la bandiera a scacchi. Dietro la situazione è un po’ complessa: Red Bull e Williams hanno molto potenziale “bloccato”, mentre chi va forte è la Haas con Grosjean e la Toro Rosso con i due giovani talenti Verstappen e Sainz Jr. Se questi ultimi due sapranno capitalizzare meglio il loro vantaggio assisteremo a sfide davvero interessanti. Nota finale anche per McLaren: al momento di uscire non sappiamo se Alonso ci sarà o meno, ma la vettura ha le capacità per arrivare nella Top 10, a nostro giudizio.

Circuito

Nome: Shanghai International Circuit.

Luogo: Shanghai, Cina.

Costruzione: Costruito nel 2002, il tracciato ha ospitato la prima gara di Formula 1 nel 2004. Sono state utilizzate delle particolari fondamenta in poliestere per far fronte al terreno paludoso sul quale il tracciato poggia. I costi di costruzione di tutto il complesso, uno dei più grandi al mondo, sfiorano i 450 milioni di dollari. La zona del paddock è molto ampia e ricca di architetture all’avanguardia, come la torre di controllo di ben nove piani e le due strutture che si sviluppano al di sopra della pista nelle quali è situata la sala stampa e varie Hospitality per non parlare della zona riservata ai team costruita come fosse una grande palafitta appena al di sopra di un laghetto. La pista presenta una carreggiata ampia; le tribune principali sono coperte attraverso degli speciali tetti a forma di fiore di Loto, simbolo ufficiale della zona di Shanghai. Visto dall’alto il tracciato ricorda vagamente l’ideogramma Shàng, dal quale deriva il nome della città.

Distanza a giro: 5,451 km

Numero di curve: 16, nove a destra e sette a sinistra.

Senso di marcia: orario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 55% del giro.
Consumo di Carburante al Giro: 1,76 kg/giro.
Velocità Massima: 335 km/h
Possibilità di Safety Car: 30%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi.
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 7 su 12 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: sesto (Schumacher 2006)

Particolarità del Tracciato: La mappatura del motore per questa pista richiede un’erogazione progressiva della potenza fin dai bassi regimi. È messo a dura prova il sistema di filtraggio dell’aria, la quale contiene tantissime impurità a causa delle numerose industrie che trattano il cemento che lavorano nelle vicinanze della pista. Questa pista richiede ai piloti 61 cambi di marcia ad ogni giro e il totale nell’arco di un intero Gran Premio è di 3.416. La media oraria è di circa 202 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 8
Tempo Speso in Frenata: 18% del giro.
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 97 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 51.353 kg
Frenata più Impegnativa: la settima staccata, alla curva quattordici.

Gomme:

Gomme 2016: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015: 35
Strategia Vincente 2015: Soft -> Pit Lap 14 Soft -> Pit Lap 33 Medium (Hamilton)
Stint più Lunghi 2015: Soft 22 Giri (Ricciardo) – Medium 26 Giri (Vettel)

Zona DRS: rettilineo tra curva 13 e curva 14 (con detection point dopo la curva 11). Rettilineo dei box (tra curva 16 e curva 1, con detection point dopo la curva 15).

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2013: la prima sessione delle prove libere è dominata dalle due Mercedes di Nico Rosberg e Lewis Hamilton, mentre nelle libere 2 e 3 sono le Ferrari a comandare sul gruppo, prima con Felipe Massa e poi con Fernando Alonso. Qualifiche: in Q1 bisogna aspettare dieci minuti prima di poter vedere un pilota scendere in pista a causa della polvere presente. Quando tuttavia questa scompare il più rapido a girare è Lewis Hamilton, che si dimostrerà tale anche in Q2 e Q3 cogliendo la pole position davanti a Räikkönen (Lotus – Renault) e Fernando Alonso. Gara: scatta bene Hamilton inseguito a ruota da Alonso e dell’altro ferrarista, Massa, che brucia in partenza Räikkönen. Il ritmo dei due piloti del cavallino è tale da scavalcare il leader della corsa già al quarto giro, mentre nelle retrovie Grosjean supera Rosberg per la quinta piazza. Cominciano in questi giri anche i primi cambi gomme dove a portarsi momentaneamente in testa è Button, inseguito da Alonso, Hamilton, Räikkönen, Pérez e Massa, attardato da una lunga sosta ai box. Al sedicesimo giro Webber, partito dalla pit-lane, rovina il musetto in seguito ad un contatto con Vergne ed è costretto a cambiarlo, adottando una nuova strategia con gomme fresche. Tuttavia una delle gomme risulta mal agganciata e dopo poche curve si stacca dalla monoposto attraversando da parte a parte il tracciato, fortunatamente non impattando contro altre auto. Poco dopo anche Räikkönen e Pérez vengono a contatto, con il musetto Lotus che si danneggia lievemente evitando al finlandese una sosta ai box. Al giro 20 Alonso torna leader della gara superando Button ed anche dopo il pit-stop è ancora davanti all’inglese. Da dietro risale anche Räikkönen che si appropria della seconda piazza. Vettel tenta una strategia sulle due soste ma non viene premiato: Alonso, Räikkönen ed Hamilton dopo il terzo pit hanno gomme fresche e lo sorpassano negli ultimi 10 giri. Trentunesima vittoria in carriera per lo spagnolo, seguito dal finnico e dall’inglese, mentre Vettel è quarto.

Edizione 2014: il weekend inizia con il cambio di Team Manager in casa Ferrari, quando Marco Mattiacci subentra a Stefano Domenicali, ricoprente il ruolo dal 2008. Venerdì: nella prima sessione di prove libere è Fernando Alonso su Ferrari a far segnare il migliore tempo davanti a Nico Rosberg (Mercedes) e Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Nella seconda sessione è invece Lewis Hamilton il più veloce davanti allo spagnolo ed al compagno di squadra. Sabato: nella terza ed ultima sessione di libere Daniel Ricciardo fa segnare il miglior crono davanti alla Williams di Felipe Massa e la Lotus – Renault di Romain Grosjean. Il pomeriggio si tengono le qualifiche con pista semi-bagnata: è Lewis Hamilton ad ottenere la pole position davanti alle due Red Bull di Daniel Ricciardo e Sebastian Vettel. Gara: la domenica la pista si presenta asciutta ed al via Hamilton mantiene il comando davanti a Vettel, Alonso, Ricciardo, Massa, Rosberg e Bottas. Il tedesco della Mercedes, autore di una pessima partenza, riesce comunque a rimontare in pochi giri e riportarsi quarto. Al 12° passaggio Alonso rientra ai box ed un giro più tardi riesce ad essere davanti a Vettel, rientrato un passaggio più tardi, portandosi secondo. Alla 22a tornata Vettel è passato anche da Rosberg, il quale comincia a rimontare su Alonso sino al 35° giro, quando lo spagnolo rientra ai box per il cambio gomme e ciò gli consente di riprendersi la seconda piazza dopo la sosta di Rosberg al 38° passaggio; il tutto non dura però molto perché al 44° il pilota Mercedes è ampiamente più veloce e con facilità si riappropria della seconda piazza. Dopo 54 giri la gara si conclude con la vittoria di Hamilton e la doppietta Mercedes grazie a Rosberg, terzo Fernando Alonso con la Ferrari a completare il podio.

Edizione 2015: Le prove libere si aprono con una temperatura di appena 10°C e sono subito le due Mercedes a far segnare i tempi migliori, con Lewis Hamilton davanti a Nico Rosberg. Nelle FP2 l’inglese si ripete ma questa volta è seguito da Kimi Räikkönen (Ferrari) e Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Infine nelle FP3 dal sabato mattina si ricompone l’uno-due Lewis-Nico con Vettel (Ferrari) subito dietro. Qualifiche: la lotta si fa subito serrata ma per il resto del lotto non c’è nulla da fare contro la strapotenza delle Frecce d’Argento, Lewis Hamilton agguanta allo scadere della Q3 la sua quarantunesima pole, battendo nell’ordine Rosberg, Vettel, Massa, Bottas, Räikkönen, Ricciardo, Grosjean, Nasr ed Ericsson. Gara: i primi tre mantengono le loro posizioni mentre dietro è Räikkönen a portarsi in quarta posizione dopo un’ottima partenza che ha sorpreso le due Williams. La gara procede regolarmente fino alla prima tornata di pit-stop, con Vettel che inaugura il valzer dei cambi seguito poi da Massa e due giri dopo da entrambe le Mercedes. Nel frattempo Daniil Kvyat (RBR – Renault) si ritira per noie alla Power Unit. Le due Rosse sembrano poter avere il passo per avvicinarsi al duo di testa, ma la situazione rimane invariata sino al 31° passaggio: sempre Vettel tenta l’under-cut ai box ma è seguito lestamente dai due di testa, che mantengono le rispettive posizioni. A due giri dal termine la Toro Rosso di Verstappen si ferma lungo il rettilineo principale, viene inviata la safety car a gestire la situazione e la gara termina così. Lewis Hamilton vince per la 35a volta, secondo Nico Rosberg e terzo Sebastian Vettel.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 2007: Hamilton (McLaren – Mercedes) può chiudere i giochi per quanto riguarda il titolo piloti. In qualifica al termine della Q3 è di fatto il più veloce, seguito dalle due Ferrari di Kimi Räikkönen e Felipe Massa e chiuse dall’altra McLaren di Fernando Alonso. Proprio lo spagnolo ed il finnico sono gli unici in grado di impedire al giovane inglese di vincere il suo primo titolo mondiale all’esordio in Formula Uno. La gara procede normalmente fino a quando Hamilton non si trova con gomme intermedie ed asfalto asciutto: l’inglese le tenta tutte per non perdere troppi secondi da Räikkönen, che con gomme slick nel frattempo lo aveva sorpassato, spingendo la vettura ad oltre 300 km/h con gomme in continuo deterioramento ed a rischio esplosione data l’inadattabilità al tipo di fondo. Un terzo posto sarebbe quindi bastato all’inglese, che però nella foga della sua giovane età commette un banale errore, finendo dritto nella ghiaia e non può esserne estratto né dai commissari né tantomeno dalla gru di emergenza, come successo in un GP precedente, finendo così la sua corsa. In tal modo vince il pilota della Ferrari davanti ad Alonso e Massa, riaprendo di fatto il mondiale ad una sola gara dal termine, quella di Interlagos.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2006: Michael Schumacher (Ferrari) e Fernando Alonso (Renault) si trovano a pari punti nella lotta per il titolo mondiale. Al termine delle qualifiche è l’asturiano a far segnare la pole position davanti al compagno di squadra Giancarlo Fisichella ed alle due Honda di Rubens Barrichello e Jenson Button, mentre il rivale tedesco parte 6°, incastonato tra le due McLaren – Mercedes di Kimi Rӓikkӧnen e Pedro de la Rosa. La domenica un forte acquazzone si abbatte sul tracciato, avvantaggiando i gommati Michelin. Al via è ottimo lo spunto di Rӓikkӧnen, il quale si porta in terza posizione e comincia a tallonare Fisichella. Al decimo giro Schumacher passa la Honda del suo ex compagno di squadra Barrichello e 4 giri più tardi anche quella di Button. Nel frattempo Kimi è secondo e comincia ad impensierire Alonso, tuttavia al 19° passaggio è costretto al ritiro per un guasto meccanico. Da dietro si fa sempre più spazio Schumacher, che raggiunge a sua volta “Fisico” e forma un trio con il leader della corsa. Tra 21° e 23° giro i tre vanno al cambio ed Alonso decide di optare per una mescola nuova solo all’anteriore, vanificando così il suo vantaggio di oltre venti secondi sui due inseguitori e rientrando per un obbligato pit-stop al 35° giro che dura ben 19 secondi per un problema di fissaggio di una delle ruote. Passa così al comando l’italiano suo compagno di squadra, il quale riesce a tenere dietro di sé Schumacher sino a 15 giri dal termine, quando rientrato per il suo cambio gomme riesce ad uscire davanti alla Rossa, ma svantaggiato dalla temperatura delle gomme, non può nulla contro l’arrembante sette volte Campione del Mondo, che passa a sua volta al comando e dopo 56 giri vince la sua ultima gara in carriera davanti al duo Renault.

RECORD

Giro prova: 1:34.012 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:32.238 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h29:12.420 – R Barrichello – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 4 – L Hamilton
Vittorie team: 4 – Ferrari
Pole pilota: 5 – L Hamilton
Pole team: 4 – Mercedes
Migliori giri pilota: 2 – L Hamilton
Migliori giri team: 3 – McLaren
Podi pilota: 7 – L Hamilton
Podi team: 9 – McLaren, Ferrari

Albo d’oro

  1. 2004 R Barrichello – Ferrari
  2. 2005 F Alonso – Renault
  3. 2006 M Schumacher – Ferrari
  4. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  5. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  6. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  7. 2010 J Button – McLaren Mercedes
  8. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  9. 2012 N Rosberg – Mercedes
  10. 2013 F Alonso – Ferrari
  11. 2014 L Hamilton – Mercedes
  12. 2015 L Hamilton – Mercedes

 

Matteo Bramati, Andrea Villa.

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli.

 

 

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