GP Abu Dhabi, circuito di Yas Island: Anteprima ed orari del weekend

GP Abu Dhabi, circuito di Yas Island: Anteprima ed orari del weekend

Il mondiale di Formula 1 giunge all’epilogo! Il prossimo weekend si svolgerà il Gran Premio di Abu Dhabi, diciannovesima ed ultima gara del 2010 che decreterà il nome del prossimo campione del mondo!

Lo scorso fine settimana, il Gran Premio del Brasile ha già assegnato il titolo costruttori alla Red Bull. Il team austriaco ha nettamente meritato il successo conquistandolo con una doppietta: Vettel ha guidato il compagno di team Webber sotto la bandiera a scacchi. Sul terzo gradino del podio è giunto il ferrarista Fernando Alonso che continua a guidare la classifica piloti con otto punti di vantaggio sull’australiano della Red Bull.

Protagonista del Gran Premio carioca, seppur per pochi metri, è stato anche Nico Hulkenberg. Il giovane pilota tedesco della Williams ha spiazzato tutti nella giornata di sabato andando a conquistare su una pista umida la pole position, la prima della sua carriera e la prima per la Williams dal 2005. Hulkenberg si è comunque subito arresto alla partenza a Vettel e dopo poche curve a Webber, più ostico è stato per Alonso avere ragione del giovane tedesco che si è difeso per qualche giro chiudendo ogni spazio possibile in maniera dura ma molto corretta.

Il Gran Premio del Brasile ha anche fatto segnare un piccolo record: a parte Liuzzi protagonista di un incidente alla S di Senna, non c’è stato alcun ritiro. E forse proprio questo ha causato molti problemi a livello di traffico e doppiaggi. Si è assisito ad una scenetta ridicola quando la Safety Car è ritornata ai box dopo essere uscita per rimettere ordine a seguito dell’incidente di Liuzzi. Gruppi di cinque/sei piloti doppiati che si frapponevano tra quelli a pieni giri e si sono sfiorati anche incidenti.

Nick Heidfeld è stato penalizzato per non aver osservato le bandiere blu, ma altre penalità non avrebbero guastato. Alonso ha dovuto fare lo slalom con Sutil che non gli lasciava strada; Hamilton è stato ostacolato in più curve e Webber ha dovuto superare due auto per rimettersi in scia al compagno Vettel.

La FIA farebbe bene ad aprire una riflessione pacata sui doppiati. Quest’anno è stata abolita la regola (introdotta qualche stagione fa) che imponeva ai doppiati durante il regime di Safety Car di sdoppiarsi e riaccodarsi al gruppo per lasciare liberi i piloti a pieni giri di battagliare. A nostro avviso è stato un errore al quale andrebbe subito posto rimedio.

Scenario dell’ultimo Gran Premio della stagione è quindi il circuito di Yas Island di Abu Dhabi, capitale degli Emirati Arabi Uniti, considerata insieme a Dubai una delle città con le economie più prospere del mondo.

Il circuito sorge nella zona est della città sull’isola di Yas e come molti dei tracciati di ultima generazione è stato progettato dall’architetto Tilke, tra l’altro già impegnato nella costruzione dei nuovi impianti di New Dheli ed Austin, che ospiteranno il Gran Premio d’India in programma per il 2011 e il Gran Premio degli Stati Uniti previsto per il 2012.

Si è occupata della realizzazione dell’impianto la compagnia Aldar Properties, impegnata anche nella costruzione del gigantesco parco a tema deticato alla Ferrari che sorge proprio accanto al tracciato e che è entrato in attività pochi giorni fa.

Il circuito è caratterizzato da due lunghissimi rettilinei inframezzati da una chicane e da un’ultima parte che ricorda, per la sua tortuosità, qualche tratto del circuito di Singapore. Non si tratta comunque di un tracciato cittadino, anche se proprio nelle ultime curve la sede stradale è molto stretta e si passa molto vicino ai muretti che delimitano la pista.

Altra caratteristica, unica, del tracciato è l’uscita della corsia dei box che passa sotto la pista con una sottopassaggio e si immette direttamente nella curva 3.

Il Gran Premio di Abu Dhabi ha anche la particolarità di svolgersi al tramonto. La decisione è stata presa dalla stessa FIA che approfittando del fatto che il tracciato fosse già dotato di un impianto di illuminazione ha deciso di imporre agli organizzatori orari tali affinché lo spettatore europeo potesse godersi il weekend avendo impegnate le stesse ore di un classico Gran Premio del vecchio continente.

Tutto questo porta la gara ad iniziare con il sole basso sull’orizzonte per poi concludersi di notte. L’impianto di illuminazione è stato installato dalla Musco Lighting la stessa compagnia che ha svolto il medesimo lavoro per il circuito di Losail in Qatar utilizzato dal Motomondiale.

Il campionato del mondo 2010 quindi si avvia alla conclusione, in lizza per il titolo ci sono il ferrarista Alonso, che guida la classifica, seguito da Mark Webber e Sebastian Vettel. Matematicamente in corsa, ma ormai fuori dai giochi, anche Lewis Hamilton.

Ad ogni modo l’attuale situazione nel mondiale piloti ha del paradossale. Se la Red Bull ha trionfato nettamente nel campionato a squadre, quello piloti è quanto mai aperto e cosa incredibile non è guidato da un pilota del team austriaco. Vero è che il vantaggio di Alonso è soli otto punti, volendo fare una proporzione con i vecchi punteggi in uso fino allo scorso anno i punti sarebbero tre, ma fa impressione constatare come un team che è riuscito letteralmente a dominare la stagione non sia poi riuscito ad imporre nettamente un proprio pilota nella corsa all’alloro individuale.

Semmai Alonso dovesse davvero vincere questo campionato non pochi interrogativi dovrebbero porsi i vertici della Red Bull. L’assoluta ostinazione nel non imporre ordini di scuderia potrebbe rivelarsi un boomerang pericoloso e paradossalmente anche il loro eventuale utilizzo nell’ultima gara sarebbe deleterio per il team austriaco che ha passato un anno a predicare lealtà e sportività deprecando i giochi di squara attuati dalla Ferrari nel Gran Premio di Germania.

Conquistare il titolo per Webber non è comunque impossibile, infatti Alonso ha bisogno necessariamente del secondo posto nel caso in cui Webber dovesse vincere e contro una Red Bull in questo stato di grazia anche la seconda piazza pare una chimera. Tanto che anche lo scorso anno all’esordio ad Abu Dhabi la Red Bull trionfò con una doppietta. Più ridotte sono le possibilità di Vettel che per conquistare l’iride ha bisogno di vincere la gara con Alonso non oltre il quinto posto.

Quasi azzerate le possibilità di vittoria per Lewis Hamilton. L’inglese ha ventiquattro punti di ritardo da Alonso. Per portarsi a casa il mondiale dovrebbe vincere e sperare che Alonso, Webber e Vettel non ottengano punti, praticamente un miracolo.

A fine stagione è giunta anche l’ora di tirare le somme su questo campionato. Dopo un 2009 dominato dalla Brawn GP, questo mondiale ha offerto gare molto entusiasmanti spesso condite da sorpassi. L’abolizione dei rifornimenti in gara ha leggermente migliorato la situazione sul versante spettacolo, ma la sensazione è che ci sia molto lavoro ancora da fare. Spesso infatti si è assistito a gare che si sono risolte durante i cambi gomme ai box. Insomma il lavoro da fare riguarda soprattutto l’aerodinamica, diminuire le turbolenze generate dalla scia è la chiave di volta per consentire di avere macchine meno sensibili e quindi più adatte a situazioni “estreme” che potrebbero venire a crearsi durante i Gran Premi.

Nota assolutamente positiva di questo 2010 che sta per concludersi è stata la mancanza di scandali e di polemiche come quelle vissute negli anni scorsi per la spy-story e il presunto mondiale alternativo. Ci si è concentrati di più sulla pista che nelle aule dei tribunali e questo non può che far piacere.

Il mondiale che si sta per chiudere segna anche la fine dell’avventura della Bridgestone in Formula 1. Il gommista giapponese lascia il circus dopo quattordici stagioni costellate dai successi. A prendre il testimone lasciato dai nipponici ci sarà l’italiana Pirelli che metterà a disposizione dei team le sue nuove gomme per un test collettivo da disputarsi proprio sul circuito di Abu Dhabi il 19 e 20 Novembre prossimi.

Dopo la bandiera a scacchi di Abu Dhabi, ci aspetta un lungo inverno di pausa. I team ricominceranno a scaldare i motori a Febbraio per i primi test della stagione 2011 che si preannuncia molto spettacolare oltre che impegnativa. Il 2011, infatti, prevede un calendario di venti gare, mai così tante, che inizierà a metà Marzo per concludersi il 27 Novembre!

Non ci resta che attendere venerdì per l’inizio del weekend del Gran Premio di Abu Dhabi per sapere il nome del campione del mondo 2010. Dopo la gara, team e piloti si prenderanno qualche giorno di riposo in attesa della due giorni di test con le nuove gomme, per poi ritirarsi nelle rispettive factory per lavorare alle nuove vetture.

Non mancate di consultare ovviamente F1GrandPrix che vi terrà sempre aggiornati sul circus a quattro ruote anche durante la pausa invernale.

Arrivederci al 13 Marzo 2011 per il Gran Premio del Bahrain!

Domenico Della Valle

INFO
Lunghezza del circuito: 5,554 km
Giri da percorrere: 55
Distanza totale: 305,361 km
Numero di curve: 21 – 12 a sinistra, 9 a destra
Senso di marcia: antiorario
Mescole Bridgestone: supersoffici/medie

RECORD
Giro prova: 1:39.695 – L Hamilton – McLaren Mercedes – 2009
Giro gara: 1:40.279 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
Distanza: 1h34:03.414 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
Vittorie pilota: 1 – S Vettel
Vittorie team: 1 – Red Bull
Pole pilota: 1 – L Hamilton
Pole team: 1 – McLaren
Km in testa pilota: 217 – S Vettel
Km in testa team: 217 – Red Bull
Migliori giri pilota: 1 – S Vettel
Migliori giri team: 1 – Red Bull
Podi pilota: 1 – Vettel, Webber, Button
Podi team: 2 – Red Bull
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Albo d’oro

1. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
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Gli orari del Gran Premio di Abu Dhabi

Venerdì 12 Novembre
13:00-14:30 (10:00-11:30) Prove Libere 1 – Rai Sport 2
17:00-18:30 (14:00-15:30) Prove Libere 2 – Rai Sport 2

Sabato 13 Novembre
14:00-15:00 (11:00-12:00) Prove Libere 3 – Rai Sport 2
17:00-18:00 (14:00-15:00) Qualifiche – Rai Due

Domenica 14 Novembre
17:00 (14:00) Gara – Rai Uno

Tra parentesi gli orari italiani

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5 commenti
  1. Francesco

    9 novembre 2010 at 22:20

    Per me bisognerebbe anche dare un ritocco alle regole sui test e sul parco chiuso…

  2. fabrizio

    9 novembre 2010 at 23:20

    Già, alcune cose andrebbero cambiate:
    1)l’entrata in pista della safety car dovrebbe manterere le posizioni congelate fino al suo rientro ai box, pertanto NESSUNO dovrebbe poter entrare in pit lane, salvo casi di particolare necessità (quale potrebbe essere una monoposto incidentata senza possibilità di concludere altri giri) e comunque senza trarne alcun vantaggio.
    Non è tuttavia completamente errato congelare anche i doppiati poichè quella è la situazione antecedente; tuttavia è anche corretto dare le medesime possibilità a tutti i piloti di avvicinarsi all’avversario che li precede e non solo a chi ha la fortuna di non avere doppiati tra se e chi occupa la posizione precedente.
    2) mi pareva di avere letto che sarebbero tornate di moda le minigonne…. beh, senz’altro l’effetto Venturi dovrebbe aumentare e grazie a ciò si potrebbero diminuire i profili alari ed il loro disturbo aerodinamico su chi segue potendo così favorire i sorpassi. La pericolosità delle minigonne con le tecniche attuali sarebbe senz’altro contenuta in limiti accettabili.
    3) I commissari di pista dovrebbero essere persone preparate e consapevoli che le loro decisioni possono agevolare o penalizzare il lavoro di vari mesi di squadre e piloti. Quindi paghiamoli pure bene, ma non mettiamo incompetenti saltuari che peraltro devono pensare mezzora se infliggere un drive-through, ma costanti professionisti coadiuvati da più persone nel loro lavoro.
    4) Circuiti dove si possa sorpassare; basta circuiti cittadini come Montecarlo.

  3. Mik

    9 novembre 2010 at 23:32

    Ottimo articolo e ottima analisi.
    L’ala mobile l’anno prox dovrebbe essere un buon passo avanti nell’aumentare le possibilità di sorpasso.
    Già quest’anno comunque si è visto molto di più, e darà fastidio a molti ma mentre i primi circuiti di Tilke erano inguardabili, le creazioni più recenti permettono gare con un buon tasso di spettacolo: Malesia, Korea ed Abu Dhabi sono ottimi circuti.

  4. beppe

    10 novembre 2010 at 11:42

    Il tracciato di Abu Dhabi l’avrei modificato collegando i due lunghi rettifili con un bel curvone regolare da 250 km/h eliminando la solita ed odiosa variante secca stile ingresso al parcheggio di un grande centro commerciale.
    I vecchi curvoni da percorrere in “pieno” stile la Signes del Paul Ricard, seconda di Lesmo a Monza sono un lontano ricordo.
    E non mi dicano che ad Abu Dhabi non c’era spazio per creare un adeguata via di fuga!!!
    Altra pista modello Luna Park idonea solo ai ricchi sponsor.

    Beppe
    Redbull

  5. Daniele

    10 novembre 2010 at 17:40

    Abu dahbi è tutta una via di fuga..pare che ci deono correre coi go kart dei bambini..
    LE vie di fuga, tra l’altro, sono la cosa piu’ deconcentrante che un pilota trova sul tracciato..
    Interessante l’idea del curvone, ma le varianti secche generano piu’ opportunità di sorpasso, quindi boh..su questa ci devo pensare meglio.

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