Formula 1 | Renault, Budkowski loda la squadra: “La RS19 è il frutto dei tanti investimenti portati avanti nell’ultimo anno”

Soddisfatto anche Nick Chester, direttore del reparto telaio: "L'infrastruttura attuale è di altissimo livello"

Formula 1 | Renault, Budkowski loda la squadra: “La RS19 è il frutto dei tanti investimenti portati avanti nell’ultimo anno”

In una Q/A rilasciata al sito ufficiale della Renault, Marcin Budkowski e Nick Chester hanno raccontato i passaggi fondamentali dello sviluppo della nuova RS19, sottolineando la crescita portata avanti dalla squadra negli ultimi mesi abbia garantito agli ingegneri una base solida su cui strutturare l’intero lavoro.

Grazie agli investimenti messi in campo dal gruppo durante l’ultima stagione, infatti, l’intera struttura transalpina è riuscita a migliorare negli aspetti che più avevano dato problemi nel 2018, creando una vettura con un coefficiente di sviluppo altissimo. L’obiettivo, proprio in tal senso, sarà proseguire sulla strada tracciata, investendo pesantemente nelle strutture e nell’organigramma tecnico del team.

Le valutazioni di Marcin Budkowski
Quanto è cambiato il Team Renault rispetto all’anno scorso?

MB: “La trasformazione è stata impressionate e in un certo qual modo corrisponde alle nostre ambizioni. Stiamo mettendo in campo gli strumenti giusti per ciò che abbiamo deciso di raggiungere. Il cambiamento è be visibile nelle infrastrutture, visto che abbiamo costruito dei nuovi edifici e le vecchie aree sono state modernizzate. Il design dei nuovi uffici si è concentrato su ogni dettaglio che può fare la differenza. Tutto è stato pianificato per garantire un flusso di lavoro regolare. Disponiamo di nuovi strumenti di misurazione e analisi del flusso in galleria del vento e di un nuovissimo cambio a ingranaggi che è stato recentemente commissionato. Lavoriamo inoltre per migliorare la nostra capacità di sviluppo. Nella Formula 1 moderna tutti i piccoli dettagli si sommano e questo include un ambiente di lavoro migliore per il nostro staff”.

Quali sono le principali aree di miglioramento a Enstone?
MB: “Abbiamo avuto una crescita enorme – quasi 100 nuovi dipendenti nell’ultimo anno e 250 dal 2016 ad oggi. La sfida consiste nell’integrare queste nuove reclute ma anche nell’evoluzione della nostra organizzazione e dei modi di lavorare. L’obiettivo è assicurarci di estrarre il massimo delle prestazioni e dell’efficienza dall’aumento dell’organico”.

In cosa può fare bene il team Renault?
MB: “C’è un buon nucleo di persone che sono ad Enstone da molti anni e hanno creato un buon spirito di squadra e un’etica del lavoro. Questa ritengo sia una grandissima forza. La partnership Enstone-Viry è anche molto buona, avendo lavorato insieme per oltre 20 anni. Come team di lavoro, ritengo che avere un controllo completo su telaio e motore è un vantaggio, e proprio in tal senso stiamo spingendo ulteriormente questa integrazione. La nostra ambizione, infatti, è quella di affrontare i nuovi progetti con tutte le parti coinvolte. Vogliamo costruire l’auto nel suo intero insieme”.

Qui le dichiarazioni di Nick Chester
Ci parli della nuova Renault R.S.19?

NC: “C’è stata una significativa evoluzione dei regolamenti, i quali sono nati dall’esigenza di ridurre le perdite di carico durante la guida in scia. Le modifiche principali per il 2019, dopo varie discussioni tra le squadre e la FIA, sono state un’ala anteriore più larga e più semplice di 200 mm, una barra inferiore e un’ala posteriore più grande, più ampia e più alta con DRS potenziato. Non era un processo semplice in termini di interpretazione delle regole. Abbiamo perso carico aerodinamico nelle prime fasi dello sviluppo. Abbiamo mirato a migliorare l’imballaggio complessivo dell’auto e in particolare a rendere quest’ultima più leggera. Inoltre abbiamo un pò più di zavorra con cui giocare, a causa del peso minimo del conducente che è passato a 80 kg”.

Quali nuove risorse il team è stato in grado di sfruttare per la creazione di R.S.19?
NC: “L’intera capacità della squadra è venuta fuori. L’infrastruttura attuale è di altissimo livello, con migliori centri di lavorazione per il telaio, dove possiamo lavorare con tolleranze più strette. Abbiamo apportato miglioramenti alla galleria del vento, abbiamo un negozio di vernici sul posto, il che significa che possiamo spingere le cose più tardi e avere ancora una finitura di alta qualità. La nuova camera bianca è fantastica, ha dimensioni doppie rispetto alla precedente, rendendo il lay-up composito più efficiente. In tutta la fabbrica ci sono stati miglioramenti e allo stesso tempo abbiamo sviluppato le capacità ingegneristiche del team. Stiamo ancora reclutando, migliorando i nostri processi lavorativi e l’organizzazione si sta rafforzando continuamente”.

Quanto hanno influito i piloti sul processo di sviluppo dell’auto?
NC: “Nico è molto bravo ed è semplice lavorare con lui, visto che ha delle richieste molto chiare. Conosce le soluzioni che possiamo dargli. Per quanto riguarda Daniel, invece, è molto bello parlare con lui, visto che è molto aperto e il suo feedback è simile a quello di Nico. Quello che stiamo cercando di mettere in macchina dovrebbe funzionare per entrambi. Più sono vicini con il feedback, più per noi è facile sviluppare l’auto. È una formazione incredibilmente forte. Sono entrambi veloci e lavorano sodo”

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