Formula 1 | Brawn contro il DRS: “Servono vetture in grado di battagliare da vicino”

"Siamo particolarmente soddisfatti della risposta avuta dai fan in merito alle nuove regole per il 2021", ha affermato Brawn

Brawn ha sfruttato il problema tecnico emerso a Yas Marina per puntare nuovamente il dito contro il sistema DRS
Formula 1 | Brawn contro il DRS: “Servono vetture in grado di battagliare da vicino”

Intercettato dalla stampa al termine del Gran Premio di Abu Dhabi, ultimo appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1, Ross Brawn è tornato a puntare il dito contro il sistema dell’ala mobile, sottolineando come il Circus abbia bisogno di vetture in grado di poter battagliare da vicino, senza disturbi aerodinamici.

Ross Brawn, ricordiamo, si è sempre schierato contro il sistema del DRS, evidenziando come la Formula 1 abbia bisogno di manovre vere, preparate ed eseguite con attenzione e lucidità. Una situazione che purtroppo non si verifica al giorno d’oggi, visto che i piloti sfruttano i rettilinei per completare sorpassi relativamente semplici.

“Siamo particolarmente soddisfatti della risposta avuta dai fan in merito alle nuove regole per il 2021”, ha affermato Ross Brawn. “Il problema al DRS emerso durante il Gran Premio di Abu Dhabi di domenica scorsa ci ha permesso di evidenziare il problema, ponendo agli occhi di tutti la necessità di avere delle vetture in grado di battagliare da vicino”.

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1 commento
  1. Zac

    5 dicembre 2019 at 10:45

    Gli pneumatici in scia si surriscaldano. Anche cambiando le vetture il tallone d’Achille si aggrava se le vetture sono più vicine. I freni si surriscaldano, i motori si surriscaldano. Così non c’è soluzione.
    E con l’allungamento introdotto quest’anno le ali anteriori, nelle chicane, impattano i cordoli quasi inesistenti.

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