F1 Test Bahrain | Ferrari completa 423 giri e quasi 2.300 km, Hamilton: “Sappiamo dove intervenire”
"Sensazioni tutto sommato positive, ma queste vetture hanno delle complessità evidenti", ha detto Lewis
da Sakhir – La Ferrari ha archiviato la prima sessione di test pre-stagionali sul circuito del Bahrain con una giornata interamente dedicata al lavoro di raccolta dati e comparazione tecnica. Al volante della SF-26 esclusivamente Lewis Hamilton, protagonista di un programma fitto che ha consentito alla squadra di concludere il ciclo di prove con un chilometraggio consistente e indicazioni ritenute significative in vista del prossimo appuntamento.
Nel corso dei tre giorni complessivi, la monoposto ha percorso 423 giri, pari a 2.291 chilometri, mentre nella sola giornata conclusiva il sette volte campione del mondo ha completato 149 tornate, per un totale di 808 chilometri. Un dato che fotografa la priorità assegnata all’affidabilità e alla comprensione del pacchetto tecnico.
La sessione del mattino si è aperta poco dopo le 10:00, con un lavoro incentrato esclusivamente sulla mescola C3. La squadra ha proseguito nelle verifiche di assetto già avviate nei due giorni precedenti, concentrandosi sui confronti tra differenti configurazioni aerodinamiche e meccaniche, oltre che sull’analisi del comportamento degli pneumatici in run di varia durata. Hamilton ha coperto 69 giri, segnando come miglior riferimento cronometrico un 1:34.209, mentre il lavoro si è sviluppato secondo una pianificazione che ha privilegiato la costanza piuttosto che la ricerca della prestazione assoluta.
Nel pomeriggio il programma è proseguito nella stessa direzione, inizialmente ancora con le C3, per poi includere un passaggio alle mescole C1 e C2 nella fase finale della giornata. L’obiettivo era completare una comparazione tra le diverse specifiche disponibili, ampliando la base dati raccolta nelle ore precedenti. Al termine della sessione, altre 80 tornate si sono aggiunte al bilancio quotidiano, contribuendo a consolidare il quadro tecnico emerso in Bahrain.
Il giudizio di Hamilton al termine della settimana riflette un approccio pragmatico, improntato all’analisi più che all’entusiasmo. Il pilota britannico ha sottolineato come il lavoro svolto abbia rappresentato una base solida su cui costruire il prosieguo della preparazione. Non si è parlato del problema finale, ma a quanto pare si è trattato soltanto di prove di pescaggio benzina.
“Nel complesso considero questi giorni produttivi – ammette Lewis – perché siamo riusciti a completare l’intero programma previsto, accumulando un chilometraggio importante che ci ha permesso di raccogliere molte informazioni e di approfondire la conoscenza della SF-26. Le sensazioni al volante sono state tutto sommato positive, anche se questa nuova generazione di vetture presenta una complessità evidente e richiede grande attenzione per individuare la corretta finestra di utilizzo, soprattutto in relazione alla gestione degli pneumatici. Abbiamo individuato aspetti incoraggianti ma anche aree sulle quali intervenire, e la prossima sessione di test sarà fondamentale per consolidare quanto appreso finora e proseguire nel percorso di crescita”.
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