Test F1 Barcellona | Ferrari, 2.050 chilometri e 440 giri: la SF-26 mostra la sua affidabilità
Vasseur: "Non abbiamo incontrato problemi importanti, c'è tantissimo materiale da studiare"
La Ferrari ha archiviato a Barcellona l’ultima giornata dello shakedown collettivo organizzato dalla Formula 1, completando il primo vero ciclo di lavoro in pista della SF-26. Un test impostato sulla continuità e sulla raccolta dati, senza inseguire la prestazione, ma con l’obiettivo di costruire una base solida in vista dei test ufficiali in Bahrain. Nel corso della giornata la monoposto ha aggiunto 145 giri, pari a 675 chilometri, suddividendo il programma tra Charles Leclerc al mattino e Lewis Hamilton nel pomeriggio. Un’alternanza utile per ampliare il quadro tecnico e verificare il comportamento della vettura in diverse configurazioni.
La sessione mattutina è stata affidata al pilota monegasco, che ha iniziato il lavoro con la mescola C2, concentrandosi su run continui per valutare stabilità e bilanciamento. Successivamente sono stati effettuati passaggi con la C3, prima di tornare nuovamente alla mescola iniziale per completare un totale di 78 giri, equivalenti a 363 chilometri. Un programma lineare, pensato per consolidare le prime indicazioni emerse nei giorni precedenti.
Nel pomeriggio è poi toccato a Hamilton proseguire il lavoro tecnico. Anche il britannico ha iniziato con la C2, alternando stint di diversa durata e numerosi interventi di regolazione ai box. Nella parte finale del turno ha utilizzato la C3 per un breve confronto prima di chiudere la giornata tornando sulla gomma media. Il suo bilancio parla di 67 giri e 312 chilometri, utili a completare un quadro complessivo ormai definito.
Con la bandiera a scacchi dell’ultima giornata, la Ferrari conclude lo shakedown con 440 tornate complessive e 2.050 chilometri percorsi, un dato considerato centrale in una fase di regolamento completamente nuovo. A tracciare il bilancio finale è stato il team principal Frederic Vasseur, che ha sottolineato soprattutto l’importanza del lavoro svolto in condizioni variabili.
“È stata una settimana lunga ma nel complesso costruttiva, durante la quale abbiamo affrontato situazioni molto diverse, dal bagnato all’asciutto – ha detto il manager francese. Siamo riusciti ogni giorno a mettere insieme un chilometraggio significativo, ed è un aspetto fondamentale in questo momento per raccogliere informazioni e verificare l’affidabilità della vettura. Non abbiamo incontrato problemi importanti e questo è un segnale positivo, anche se siamo solo all’inizio. C’è ancora moltissimo materiale da studiare e tanti aspetti da migliorare. Ora torniamo a Maranello per lavorare sui dati raccolti e prepararci ai test del Bahrain, che ci daranno indicazioni molto più rappresentative”.
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