Ferrari, Marchionne: “Ripartire dai piloti? Dipende cosa vogliono fare loro”

La Ferrari non vuole cacciare i propri piloti, ma il futuro dipenderà da quello che vorranno fare

Ferrari, Marchionne: “Ripartire dai piloti? Dipende cosa vogliono fare loro”

Sergio Marchionne è stato protagonista in occasione dell’incontro con Matteo Renzi a Auburn Hills, il quartier generale della FCA negli States. Il manager italo-canadese, che si insidierà alla Presidenza della Ferrari il prossimo 13 ottobre, non ha potuto sottrarsi alle domande che i giornalisti gli hanno fatto a riguardo del futuro del Cavallino Rampante in Formula 1 e soprattutto sul tema dei piloti. Il 2014 verrà ricordato in eterno dagli uomini e dalle donne che lavorano a Maranello, per gli enormi cambiamenti ai quali in Ferrari hanno assistito, dall’addio di Stefano Domenicali, a inizio aprile, fino a quello del numero uno, Luca di Montezemolo, lo scorso 10 settembre. E Fernando Alonso non se la sta passando meglio, ora che tutti i suoi punti di riferimento a Maranello non ci sono più. Con Mattiacci, non parla, tra i due è gelo dopo il Gran Premio di Singapore, probabilmente per le voci, che presumibilmente sono uscite da quel di Maranello, sul possibile scambio tra lo spagnolo e Sebastian Vettel.

Ora Marchionne cerca di voltare la faccia della medaglia. L’amministratore delegato del gruppo FCA ha fatto intendere che la Ferrari non vuole cacciare Alonso, nemmeno Raikkonen, ma il futuro dipenderà solo ed esclusivamente da quello che vorranno fare i piloti. “Dovremmo riparlarne il prossimo 13 ottobre della questione piloti, al momento non me ne occupo, c’è Mattiacci che sta facendo tutto – ha sottolineato Marchionne – Il loro futuro non dipende da noi, dipende da cosa chiedono e cosa vogliono fare i piloti”, ha concluso.

Eleonora Ottonello

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