Ferrari, avviata la seconda fase del programma “Back on Track”

Prosegue il progetto per la salvaguardia dei dipendenti

La seconda fase sarà indirizzata a familiari e parenti
Ferrari, avviata la seconda fase del programma “Back on Track”

Il programma “Back on Track”, introdotto da FerrariF1 | La Ferrari regala la SF71H di Austin a Kimi Raikkonen per tutelare la salute delle proprie persone alla ripresa dell’attività produttiva, è giunto alla sua seconda fase dedicata ai familiari dei dipendenti e ai fornitori che operano all’interno dell’Azienda.

In una tensostruttura di circa 1.000 m2 creata appositamente presso il Circuito di Fiorano, uno staff di medici e operatori sanitari riceverà e sottoporrà a test sierologici migliaia di familiari conviventi dei circa 4.000 dipendenti.

I test, la cui somministrazione è su base volontaria, forniscono un primo quadro dello stato di salute in relazione al virus. In caso di necessità possono essere approfonditi tramite tampone rino-faringeo, che verrà effettuato in pochi minuti in un’area dedicata della struttura, senza che l’interessato debba scendere dalla propria vettura.

Con la realizzazione del secondo step del progetto, che coinvolgerà circa 18.000 persone, si estenderà così all’intera “Comunità Ferrari” l’attività di diagnosi.

I risultati del test, che saranno realizzati dalle strutture sanitarie di Lifebrain e di PGM, con la Direzione Sanitari del Dott. Maurilio Missere, verranno trattati nel massimo rispetto della privacy delle persone, che ne riceveranno l’esito nell’arco di circa tre giorni e potranno effettuare i successivi su base periodica.

Le informazioni e i dati aggregati della terza fase, così come dell’intero programma “Back on Track”, saranno condivisi con la Regione Emilia-Romagna per fornire alle Autorità sanitarie ulteriori elementi di studio delle migliori pratiche per la protezione della salute.

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