Ferrari: A Sepang una giornata difficile. Tanto lavoro per i tecnici di Maranello

Ferrari: A Sepang una giornata difficile. Tanto lavoro per i tecnici di Maranello

E’ stata un’intensa giornata di lavoro per la Scuderia Ferrari Marlboro, impegnata nella prima giornata di prove del Gran Premio della Malesia. Più di cento i giri percorsi da Fernando Alonso e Felipe Massa, tanti dedicati in mattinata alla valutazione di diverse configurazioni aerodinamiche mentre nel pomeriggio i due piloti si sono concentrati su un programma più consueto per un venerdì di Gran Premio.

Pat Fry: “Abbiamo lavorato tantissimo in questo primo giorno di prove libere. Infatti, oltre al normale programma del venerdì, volevamo svolgere tutta una serie di prove di aerodinamica per cercare di raccogliere quanti più dati possibili sul comportamento della monoposto, in particolare per quanto riguarda l’anteriore. Dal punto di vista quantitativo, l’obiettivo è stato raggiunto perché il programma è stato completato come previsto: adesso sta a noi analizzare i dati e tirarne fuori le risposte che cerchiamo. Sarà un lavoro impegnativo ma fondamentale per capire la direzione da prendere nello sviluppo della vettura. Dopo questa fase ci siamo dedicati a tutto quello che si fa solitamente il venerdì, vale a dire la ricerca del miglior assetto e, soprattutto, sulla comparazione fra i due tipi di gomme a disposizione. Per quanto abbiamo potuto vedere, si prospetta un weekend molto intenso per i ragazzi del pit-stop, perché il degrado – almeno in queste condizioni – sembra più elevato rispetto a Melbourne: l’alternativa è la pioggia che, per domenica, sembra probabile… Dal punto di vista della prestazione, pur con tutte le incognite del venerdì la situazione non sembra molto differente dall’Australia: il nostro obiettivo è cercare di tirare fuori il meglio da quello che abbiamo a disposizione.”

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32 commenti
  1. luca86

    8 aprile 2011 at 19:12

    tutti dicevano la mercedes,poi la mclaren,ma alla fine era la ferrari la macchina nata male

  2. Federico Barone

    8 aprile 2011 at 19:15

    Ragazzi, bisogna rassegnarsi. In Italia non esistono tecnici abbastanza validi per competere ai massimi livelli in F1.

    Io mi ritengo molto fortunato, avendo assistito alla vittoria degli ultimi mondiali di una Ferrari veramente italiana (1979). Poi è iniziata la crisi e senza inglesi (o sudafricani) non si riesce a creare qualcosa al top. Mi sembra che sia proprio una fotografia della situazione.

    L’Italia ha sempre avuto un’ottima scuola motoristica, in aerodinamica e telaistica (incluse le sospensioni) non siamo sempre stati ai massimi livelli; bisognerebbe annullare il gap, ma serve tempo e denaro.

  3. Giovanni

    8 aprile 2011 at 19:37

    Concordo con l’analisi di @Federico Barone.
    Il problema può nascere dal fatto che nei decenni passati non abbiamo avuto un scambio tecnico efficace tra industrie del settore aeronautico ed università, che potesse portare ad una crescita comune. Per quanto riguarda la motoristica è questione di tradizione. Ma la tradizione di per se non garantisce nulla. Bisogna sempre lavorare duro per mantenersi ai livelli della “tradizione”.
    Cmq secondo me è troppo presto per dare dei giudizi definitivi. Domani conta molto di più di oggi. Per non parlare di domenica, dove sono in palio i punti e dove sembra che possa piovere.

  4. Fede86

    8 aprile 2011 at 20:33

    Ci risiamo, ogni anno è la stessa storia, partenza in salita e che salita. Quando hi visto la F150 (così l’avevano chiamata) durante la presentazione mi son detto: “Sarà il nome, sarà che sembra identica a quella del 2010, ma mi ricorda l’anno della F60”. E infatti come volevasi dimostrare. Ormai sono anni che Costa e Domenicali vivono di rendita, mancanza di idee innovative per il primo, mancanza di intelligenza il secondo ( ma la vera colpa è di chi è recidivo a lasciarlo in quel ruolo, io a fine 2008 lo avrei già mandato a sturare i cessi degli autogrill). Che dire, mi dispiace solo per Alonso che è capitato nel periodo sbagliato, anche se lui poi i suoi bei soldini se li cucca comunque. Mi sa che dovrò consolarmi tifando il vecchio Schummy quest’anno..

  5. 75dhla40

    8 aprile 2011 at 20:52

    @giovanni
    Hai detto benissimo! Riguardo ai tecnici ormai non c’è più simbiosi tra Università e Industrie! Sono un (quasi) ingegnere meccanico e posso dirvi che stiamo anni sui libri ma niente laboratorio, tirocini in posti assurdi e master a suon di migliaia di euro(per chi se li può permettere)…per non parlare poi dei progetti formativi che purtroppo non decollano mai perchè non ci sono fondi…ma questo è un’altro discorso…io stesso sono responsabile di un progetto organizzato da Shell…ma per mancanza di fondi dovremo abbandonare…Oggi la Ferrari è la fotografia della situazione italiana…si aggira il problema e non si affronta

  6. Federico Barone

    8 aprile 2011 at 21:39

    Vedo che non è cambiato nulla, da quando ho lasciato l’Italia… 🙁

  7. marco

    8 aprile 2011 at 21:47

    Ferrari piu’ lenta ecco i principali motivi a parte il kers anche lui piu’ pesante di quello dei rivali: motore piu’ lungo,pesante di oltre 8 kg e con 30/40 cv meno del renault,cambio piu’ ingombrante e lento nelle cambiate rispetto al renault,aerodinamica inferiore causa utilizzo galleria del vento obsoleta rispetto a quelle usate dalla concorrenza,baricentro piu’ alto della concorrenza dichiarato dalla Ferrari.Motivi secondari: progetto vettura non all’avanguardia rispetto ai concorrenti,seconda guida inesistente(Massa non lo considero mai in gara),strategie di gara troppo conservative sempre.

  8. jack

    8 aprile 2011 at 22:19

    ma progettare un auto senza il cavolo di kers non era meglio ???
    quell’aggeggio sta creando pi problemi che vantaggio . una volta visto che il progetto 2009
    aveva grossi deficit era meglio bbandonare….
    ricordate la f2000 ???
    era completamente difersa dalla 99′
    ecco questo ci vorrebbe…invece hanno continuato a lavorare usando una base sbagliata , bhoooooo
    newey e’ in red bull da almeno 6 anni , ancvhe lui ci ha messo molto tempo per fare una macchina vincente , figuratevi quanto ci metterenno in ferrari per tornare ai tempi dei rory byrne , se domani venisse un ingegnere di quel livello ci vorrebbero minimo 4 anni per essere molto competitivi , quindi aspettiamoci pure di soffrire come si soffri’ nei primi anni 90′. ma poi io dico meglio di tobazis non c’erano ???

  9. jack

    8 aprile 2011 at 22:25

    quella sottospecie di ingegnere greco io lo metterei a progettare le barche di legno
    ma forse meglio di no perche chi ci monterebbe correrebbe gravi pericoli . in italia i nostri politici invece di pensare di andare con le tr…. dovrebbero pensare a investire sulla ricerca e lo sviluppo di certo non saremo qui a dire che sono meglio gli ingegneri stranieri… nel nostro paese non mancano le menti mancano politici con le palle , finche avremo farlocconi vari
    la situazione restera’ questa…

  10. willy michael

    9 aprile 2011 at 01:28

    la ferrari è finita meglio concentrasi alla macchina del prossimo hanno…

  11. Federico Barone

    9 aprile 2011 at 06:22

    marco, ma come fai a conoscere tutti questi dati sul motore Ferrari e sul KERS? Dove li hai trovati? Che il KERS di Maranello sia più pesante di quello Mercedes e di quello (modificato e parzializzato, sembra) della Red Bull si sa, ma io non ho trovato dati precisi…

    30/40 CV meno del motore Renault? Io credevo che il motore Ferrari fosse più assetato e meno “guidabile” di quello Renault, ma sono anni che Horner (ma anche i tecnici della Renault) ci riempiono le orecchie (e non solo quelle) con la storia dell’inferiore potenza del loro motore, rispetto a quelli concorrenti… e conseguente richiesta di “adattamento” tecnico.

    MAH?!

  12. marco

    9 aprile 2011 at 15:02

    per Federico Barone:per i dati se ti capita prova a parlare con qualche persona in un paddock..ma per la differenza di potenza del motore fra Ferrari e Mac Laren o Red Bull… vi basta guardare dal cameracar di button attentamente le sequenze di Adelaide quando Button era dietro a Massa nella parte veloce opposta al rettilineo principale dove button non usava ne’ kers ne’ ala mobile: Il Button appunto raggiungeva Massa in modo preoccupante in sesta marcia in velocita’ e questo e’ solo un problema di motore molto meno potene e aerodinamica,non di gomme

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