F1 | Verstappen categorico: “Non voglio essere la prima guida del team”

"Voglio battere Daniel con lo stesso pacchetto" ha aggiunto

F1 | Verstappen categorico: “Non voglio essere la prima guida del team”

In un’intervista rilasciata a margine dell’ultimo Gran Premio del Brasile, Max Verstappen ha rifiutato lo status di prima guida della Red Bull, sottolineando come il suo obiettivo sia battere Daniel Ricciardo nelle sue stesse condizioni di guida. Secondo Verstappen, Horner&Company non differenzieranno il trattamento tra lui e Daniel, fornendo ad entrambi lo stesso medesimo pacchetto e supporto tecnico.

Ecco le parole di Max Verstappen: “Io e Daniel riceviamo lo stesso materiale e siamo messi dalla squadre nelle stesse condizioni di guida. I garage danno il massimo, mettendo nelle cose lo stesso impegno. Personalmente non voglio essere la prima guida del team: voglio battere Daniel nelle sue medesime condizioni. Voglio il confronto con lo stesso trattamento perchè così il successo sarebbe più soddisfacente”.

Roberto Valenti

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13 commenti
  1. michele

    16 novembre 2017 at 12:27

    Attenzione:
    molti piloti già campioni del mondo (pure con più di un titolo) forse non ragionano così.

    Anche ai tempi di Senna ce ne era uno in particolare.

    Il ragazzo dimostra sempre più qualità che non aveva palesato in precedenza.
    Il vero campione ragiona proprio così.
    Come HAM.

    Non vuole aiuti.

    Grandi Campioni significa un peso,
    e non è solo essere i più veloci.

    Bravo Max.

    • voicelap

      16 novembre 2017 at 18:15

      Michele, domanda: in base a cosa Verstappen dovrebbe ragionare diversamente? In base ai titoli nelle categorie minori che non ha mai vinto? O forse in base alla convivenza con Ricciardo in Red Bull dove ha totalizzato meno punti (anche nella prima stagione parziale)? Certamente il discorso e’ apprezzabile in se, ma sinceramente, per me, fatto da Verstappen stona un po’.

      • michele

        16 novembre 2017 at 23:28

        Signori si nasce.
        Non si può decidere di esserlo.
        Piloti altamente blasonati hanno sempre voluto
        Il primo sedile.
        Forse senza neppure meritarlo.
        Max non vuole favori,
        Vuole essere alla pari, vuole vincere con merito.
        C’è qualcosa di sbagliato?
        No.
        Allora lasciatelo libero di volare,
        Solo con le sue ali.
        Non tenetelo costretto,
        In un mondo fatto di Halo e di motori da vetture di serie,
        Quale speranza esiste.
        Allora appoggiate Max,
        Proteggetelo,
        Custoditelo.
        Un giorno ne andrete fieri.
        Sicuro.

  2. Magu

    16 novembre 2017 at 18:31

    Grande Max….mi piace sempre di più

    • voicelap

      16 novembre 2017 at 18:35

      Per adesso in 2 anni nelle stesse condizioni ha sempre perso. Poi va beh, de gustibus

  3. Magu

    17 novembre 2017 at 00:53

    Si vero i numeri dicono questo…ma ha perso contro Ricciardo lo stesso pilota che ha battuto Vettel quando erano insieme in Red Bull…..poi non guardiamo che lo scorso anno Max è arrivato in Red Bull dopo 4 gare corse in Toro Rosso…oppure che nella prima parte di questa stagione si è dovuto ritirare spesso x noie meccaniche…che spesso in prova è più veloce del compagno di squadra o che ha vinto 2 gare e Ricciardi 1… x ora…e cmq anche il prox anno sarà dura battere un pilota come Ricciardo se ci riesce sarà una grande cosa x lui….

  4. Doesntmatter72

    17 novembre 2017 at 06:15

    Senna chiese di essere la prima guida in Lotus, quando non aveva ancora vinto nulla e De Angelis (suo compagno di allora) era davanti in campionato…

    La differenza tra i due uomini è abissale, Max dimostra di essere un pilota molto sicuro di se stesso.

  5. Doesntmatter72

    17 novembre 2017 at 06:18

    …però attenzione: nega di desiderare una cosa che sa di non poter avere, almeno per ora.

    Quindi sua sponte, non rinuncia a nulla.

  6. Daytona

    17 novembre 2017 at 08:16

    Vedremo,si dovesse mai trovare a lottare con Daniel,se manterrà la stessa…coerenza!
    Sono aperte le scommesse..

  7. ooJEANoo

    17 novembre 2017 at 13:38

    Bha….
    Non ha detto nulla di speciale, soprattutto perché è un pilota Redbull e si sa li conta solo chi spinge di più (comė giusto che sia)
    Quest’anno è stato più sfortunato del compagno di team nella prima parte di stagione

  8. voicelap

    17 novembre 2017 at 14:58

    Doesntmatter72: non paragoniamo Verstappen a Senna per favore. Veramente fuori luogo. Al di la di questo, Senna arrivò in Lotus dopo aver fatto vedere numeri incredibili con una Toleman, oltre alla sfilza di record di vittorie nelle categorie minori. Poi, come immagino tu sappia, mentre oggi la “prima guida” è uno status che di fatto difficilmente ti consegna un mezzo migliore di quello del tuo compagno ma semplicemente ti da la precedenza sulle strategie di gara, ai tempi di Senna, con la ricerca tecnologica spinta al limite, per un team era quasi impossibile tenere il passo con le varie evoluzioni della macchina su entrambe le vetture, pertanto la prima guida aveva, di fatto nella maggior parte dei casi, un’auto leggermente piu veloce. Senza nulla togliere a De Angelis, non era quello il problema di Senna: Ayrton volle la “prima guida” non per battere De Angelis ma perchè voleva lottare per il campionato del mondo. Quindi nn parliamo di sicurezza di Verstappen e insicurezza di Senna. Senna i galloni del predestinato se li è guadagnati a suon di vittorie nelle formule minori (con record ad oggi imbattuti) e exploit con una Toleman! Verstappen, cosi’, perchè facendo lo strafottente si è guadagnato le simpatie di una parte di pubblico sempre maggiore che i media hanno poi iniziato a cavalcare visto che fa vendere. Pare strano che uno che in Toro Rosso in qualifica le ha prese piu volte da Sainz rispetto a quanto le abbia date venga scelto per passre in Red Bull. Pare un po’ meno strano quando la cosa avviene in concomitanza con Heineken (olandese) che diventa main sponsor della F1.

  9. MF

    18 novembre 2017 at 10:59

    Intanto corri con una sospensione “evoluta” e Ricciardo no…

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