F1 | Pirelli, Roberto Boccafogli: “Siamo molto contenti delle nostre gomme”

Intervista esclusiva con il Responsabile della comunicazione Formula 1 di Pirelli per parlare del comportamento degli pneumatici in questi primi tre GP della stagione

F1 | Pirelli, Roberto Boccafogli: “Siamo molto contenti delle nostre gomme”

Prime tre gare della stagione 2017 di Formula 1 – Australia, Cina e Bahrain – ed è tempo di fare già i primi bilanci. Con il cambio regolamentare imposto dalla Federazione per questo campionato, si sono dovuti adattare tutti ai grandi cambiamenti: piloti, team, ingegneri, commissari. E soprattutto la Pirelli, protagonista indiscussa della stagione, che ha dovuto rivedere le dimensioni, la struttura e le mescole dei suoi pneumatici portando, tra le tante novità introdotte dall’azienda italiana, gomme più larghe del 25%, per potersi adattare alle caratteristiche tecniche delle vetture 2017.

F1GrandPrix è riuscita a fare quattro chiacchiere con il Dott. Roberto Boccafogli, Responsabile della comunicazione Formula 1 di Pirelli, per parlare della prestazione delle nuove gomme 2017 e cercare già qualche conclusione, opinione o commento in merito al comportamento nei nuovi pneumatici Pirelli dopo le prime tre gare della stagione: “La Pirelli, già in Formula 1 in passato, è tornata nel Circus nel 2011. Questa attualmente in corso è la settima stagione consecutiva di Pirelli e stiamo andando verso il nuovo triennio. Questo per dire che comunque abbiamo dalla nostra fortunatamente un po’ di esperienza, maturata con il lavoro delle passate stagioni”, ha esordito Boccafogli commentando il lavoro che c’è stato alle spalle della realizzazione delle nuove gomme. Noi abbiamo fatto il primo test con questi pneumatici in versione 2017, più larghi del 25% nella misura trasversale del battistrada, lo scorso anno (2016) con i tre team maggiori, Mercedes, Red Bull e Ferrari, con le vetture ricavate da quelle dell’anno prima (2015) modificate in modo che potessero simulare i carichi aerodinamici consentiti dal regolamento di quest’anno e ospitare le gomme più larghe. Noi abbiamo iniziato i primi giorni di Agosto per concludere i test a fine Novembre, in tutto 24 giornate di test, e con queste abbiamo fatto lo studio, le modifiche e le valutazioni necessarie fino alla validazione finale di quest’anno. Abbiamo lavorato tanti mesi in laboratorio in sperimentazione, poi i mesi da Agosto-Novembre in pista, siamo tornati a girare a fine febbraio con i test in Spagna già con vetture 2017. Siamo molto contenti perché in questo periodo relativamente ridotto abbiamo portato uno pneumatico che ci dimostra di essere molto valido in termini di prestazione e resistenza. I tempi si sono abbassati e i piloti sono contenti perché sentono di poter spingere di più”, ha raccontato spiegando come la Pirelli abbia trovato la “quadratura del cerchio” e abbia organizzato in fasi il lavoro per lo studio, la ricerca, lo sviluppo e la realizzazione degli pneumatici adatti ai cambiamenti regolamentari della stagione in corso di Formula 1.

La prestazione è migliorata nettamente rispetto allo scorso anno: “La prestazione migliore, in generale, è consentita da una serie di elementi: gomme più larghe, che assicurano una maggiore trazione e aderenza, e da vetture che hanno più carico aerodinamico. Attenzione però, perché sul bagnato uno pneumatico largo è basilarmente meno efficace di uno più stretto, perché sull’asciutto più la gomma è stretta più è direzionale. Noi abbiamo portato in pista gomme nuove, più termiche e più in grado di garantire aderenza, ma proprio sul bagnato e sulla gomma intermedia c’è ancora del lavoro che noi stiamo facendo in questo momento perché sappiamo che ci sono passi di miglioramento da fare. Siamo comunque soddisfatti del lavoro e del prodotto realizzato”, ha continuato.

Le nuove gomme sono più resistenti, più sicure: “Abbiamo certamente gomme più resistenti, perché la struttura è più robusta e viene data dalla maggiore larghezza e portanza dello pneumatico. Ma sono anche più performanti, perché il fatto di averle più robuste ci ha consentito di andare su mescole più tenere per garantire più aderenza.

Tutti hanno amato subito le gomme più larghe Pirelli. Sono piaciute tantissimo, anche e soprattutto al mondo della Formula 1 con piloti, tecnici e giornalisti: “Danno un aspetto più aggressivo alle macchine”, ha continuato. “Le monoposto quest’anno sono più larghe di 20 cm. Potrebbe essere più difficile effettuare sorpassi, sicuramente in curvoni stretti come a Montecarlo, ma lì è una questione legata proprio alle caratteristiche tecniche del tracciato. Oppure a Baku, nella parte all’interno del paese. Ma fino ad adesso non ci sono stati né problemi né lamentele, perché abbiamo corso su circuiti ampi”, ha commentato ancora Boccafogli in merito alla questione sorpassi.

08.04.2017 – Pirelli Tyres and OZ Wheels

La strategia legata alle gomme, alle mescole e ai dati a disposizione di ogni singolo team è fondamentale per poter fare bene ad ogni gara di campionato: La strategia conta tantissimo. Anche con un solo pit stop, due o tre la strategia è importante. I team effettuano una scelta e quella migliore è quella che dà migliore prestazione. Se l’anno scorso vedevamo anche situazioni di degrado della gomma che costringeva poi i team a chiamare ai box per il cambio, quest’anno abbiamo visto che l’aspetto collegato al degrado è minore e il pilota può combattere di più”.

“La Mercedes è un team competitivo, lo dimostrano i suoi titoli, ma anche la Ferrari e la Red Bull stanno lavorando bene sugli pneumatici”, ha continuato. Ma il miglioramento sull’uso degli pneumatici è legato a tutti i team: “Generalmente c’è un miglioramento dell’interpretazione e della capacità di far funzionare gli pneumatici da parte di tutti i team”.

L’obiettivo per il 2018 è migliorarsi ancora di più, ancora una volta: “Certamente. Questo anche perché l’anno prossimo per le stesse vetture del 2018 ci sarà un miglioramento di 2 secondi, perché l’evoluzione della Formula 1, indipendentemente dagli pneumatici, fa sì che una macchina che vuole combattere per il titolo finale abbia come obiettivo personale il migliorarsi di 1/2 secondi, lavorando sull’aerodinamica o sul motore. Noi come azienda Pirelli dobbiamo sapere che, essendoci già un miglioramento quest’anno e sicuramente anche per l’anno prossimo, dobbiamo lavorare di pari passo per migliorarci ancora”, ha concluso.

Fabiola Granier

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