F1, nuovo divieto della FIA sulle mappature dei motori

F1, nuovo divieto della FIA sulle mappature dei motori

I team di Formula 1 dovranno affrontare un ulteriore divieto in vista del GP Europa a Valencia. Secondo indiscrezioni la FIA vuole vietare settaggi ad hoc delle mappature dei motori per le qualifiche.

In vista della messa al bando degli scarichi soffianti in rilascio prevista per il GP Gran Bretagna del mese prossimo, la FIA si è mostrata determinata ad evitare ogni forma di utilizzo intelligente dei propulsori atta ad ottenerne un vantaggio aerodinamico.

In una nota inviata dal delegato tecnico della FIA, Charlie Whiting, la Federazione ha comunicato ai team che non sarà più permesso cambiare le mappature dei motori tra le qualifiche e la gara.

Una misura che impedirà ai team di utilizzare mappature più estreme per le qualifiche come quelle che producono più gas di scarico o bruciano più carburante, e che permettono poi di adottare settaggi più conservativi in gara.

Una delle teorie sul dominio della Red Bull in qualifica, rispetto a ripetuti cali di prestazione in gara, riguarda proprio l’adozione di mappature estreme del motore in qualifica per migliorare le prestazioni sul giro singolo.

Phil Prew, ingegnere di gara della McLaren, aveva espresso la sua teoria sulle prestazioni della Red Bull ad inizio anno: “Penso che un’area sia l’ottimizzazione delle gomme, d’altra parte anche l’uso di modalità elaborate del propulsore riveste molta importanza, con la generazione di carico aerodinamico influenzato fortemente dal flusso degli scarichi”.

Con la nuova direttiva della FIA ogni settaggio della mappatura utilizzata in qualifica dovrà ora essere usata alla partenza della gara, e la prima opportunità di modificare le mappature sarà il primo pitstop con il collegamento di un computer alla vettura. Una manovra difficile da eseguire considerando la velocità degli attuali pitstop.

Le mappature estreme utilizzate da alcuni team in qualifica sarebbero inutilizzabili in gara a causa di rischi per l’affidabilità dei motori su lunghe distanze e il consumo eccessivo di carburante.

Sebbene i cambiamenti regolamentari previsti per le prossime due gare condizioneranno piu’ o meno tutti i team, per molti l’impatto maggiore sarà subito dalla Red Bull Racing.

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