F1 | Mercedes, Wolff sbotta: “Il nostro motore è legale, gli altri guardino a casa propria”
"Il regolamento è chiaro e la posizione della FIA lo è altrettanto", ha detto Toto
Nel corso dell’inverno sono emersi i mal di pancia di alcuni team di Formula 1 nei confronti della Mercedes per via del caso power unit “truccato”. Il rapporto di compressione, che pare dia un vantaggio significativo al propulsore anglo/tedesco, è quindi al centro delle discussioni, e pur ricevendo le rassicurazioni della FIA sulla sua legalità, i competitor non ci stanno, minacciando anche reclami già a partire da Melbourne. Toto Wolff ha respinto con decisione le critiche arrivate da alcuni team rivali, chiarendo la posizione della Mercedes sul tema della power unit.
“Faccio davvero fatica a capire perché alcune squadre preferiscano concentrarsi sugli altri invece di lavorare sul proprio progetto, continuando a sostenere una polemica che in realtà è molto semplice e trasparente”, ha spiegato l’austriaco ai media. Il dialogo con la FIA è stato positivo fin dall’inizio e non riguarda un solo parametro, come il rapporto di compressione, ma un insieme di aspetti tecnici. In quell’area il regolamento è estremamente chiaro, così come lo sono le procedure standard applicate a qualsiasi motore, anche al di fuori della Formula 1″.
Il team principal Mercedes ha poi invitato gli altri costruttori a concentrarsi sul proprio lavoro, evitando di mettere in discussione quello altrui: “Prima di tutto dovrebbero sistemare le cose in casa propria. Invece assistiamo a riunioni riservate, lettere riservate e al tentativo continuo di introdurre metodi di verifica che, semplicemente, non esistono. Da parte nostra stiamo cercando di limitare al massimo le distrazioni. E per farlo significa guardare a noi stessi, non agli altri, soprattutto quando il regolamento è chiaro e anche la posizione della FIA lo è altrettanto”.
Secondo Wolff, certe dinamiche rischiano di diventare alibi preventivi: “Siamo tutti diversi: c’è chi preferisce trovare giustificazioni prima ancora di iniziare, nel caso le cose non funzionino. Ognuno deve dare il massimo, ma questo non è il nostro modo di operare, soprattutto dopo che ci è stato ribadito più volte che tutto è conforme. La power unit è legale. È conforme a come sono scritte le regole, a come vengono effettuati i controlli e a come vengono misurati questi parametri, non solo in Formula 1 ma anche altrove. Questa è la nostra visione attuale ed è esattamente ciò che ci è stato confermato dalla FIA e dal suo presidente, che conosce molto bene la materia. Continueremo a osservare l’evoluzione della situazione, ma siamo tranquilli e solidi”.
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