F1 | Haas, Guenther Steiner: “Speriamo di poter replicare il weekend di Sochi a Suzuka”

"La VF19 è nervosa: ogni gara è una sorpresa"

F1 | Haas, Guenther Steiner: “Speriamo di poter replicare il weekend di Sochi a Suzuka”

La Haas si presenta a Suzuka dopo un buon weekend a Sochi: due punti collezionati, per il team americano, grazie al piazzamento in nona posizione di Kevin Magnussen. 

Il danese ha concluso la sua gara con una penalità di 5 secondi, mentre Grosjean è stato costretto al ritiro dopo sole 4 curve durante il giro iniziale. 

Nonostante questo, il bilancio del weekend russo, per la Haas, è positivo: la VF19 si è comportata bene sin dai primi giri del venerdì, e il team spera di replicare le stesse performance anche a Suzuka, sperando in un doppio piazzamento a punti. 

Abbiamo avuto un buon weekend a Sochi – ha dichiarato Steiner in vista del weekend giapponese – ma ciò non vuol dire che lo stesso accadrà in Giappone. Certo, proveremo a ripeterci, ma la macchina è molto irascibile, per non dire altro, e ogni gara è una sorpresa. C’è sempre da imparare nelle competizioni motoristiche. Speriamo di poter replicare il weekend di Sochi a Suzuka e oltre”.

I punti aiutano sempre – ha continuato il team principal italiano – contribuiscono a dare fiducia al team. Punti e buoni risultati sono sempre il modo più semplice per mantenere alto il morale in una squadra. Suzuka è una pista fantastica ed è una sfida. Penso che su circuiti del genere, la motivazione per i piloti di fare bene è altissima. C’è anche divertimento”. 

La stagione sembrava essere cominciata in modo positivo per il team americano, che ha attraversato, nella parte centrale di mondiale, un momento di smarrimento, con aggiornamenti totalmente sbagliati per la VF19. La concentrazione, quindi, è tutta sulle ultime gare del campionato.

È stato su e giù in questa stagione. Quando ottieni un buon piazzamento, non vedi l’ora che arrivi la prossima gara, ma quando hai qualche brutto risultato di seguito, hai paura che arrivi il weekend successivo. A volte scorre molto velocemente, altre più lentamente. Quando fai una brutta gara, quelle due ore sembrano trascinarsi per giorni. Nel complesso, quest’anno è stato molto impegnativo per noi. È passato in un batter d’occhio: mancano solo cinque GP. È quasi incredibile”.

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