F1 | GP Madrid 2026: svelati i primi render [FOTO]

I ritardi nei lavori mantengono aperta l’ipotesi di una sostituzione

F1 | GP Madrid 2026: svelati i primi render [FOTO]

Il nuovo circuito che ospiterà il Gran Premio di Spagna 2026 prende forma attraverso una serie di immagini ufficiali diffuse dagli organizzatori. I render mostrano per la prima volta alcune delle sezioni più spettacolari del tracciato “Madring”, il nuovo circuito semi-urbano di Madrid che entrerà nel calendario della Formula 1 a partire dal 2026.

La pubblicazione delle immagini arriva a 188 giorni dal weekend di gara, previsto dall’11 al 13 settembre, e rappresenta un primo sguardo sul layout e sulle caratteristiche di un circuito progettato per combinare velocità, spettacolo e una forte esperienza per gli spettatori.

Un circuito tecnico e spettacolare

Il “Madring” avrà una lunghezza di 5,4 chilometri e 22 curve, configurazione pensata per offrire diverse opportunità di sorpasso e momenti decisivi durante la gara. Il circuito è definito “semi-urbano”, perché integra tratti costruiti appositamente con sezioni su strade cittadine, offrendo così una combinazione tra pista permanente e circuito cittadino.

Secondo gli organizzatori, il design del tracciato è stato studiato anche per garantire una grande visibilità agli spettatori presenti sugli spalti, permettendo loro di seguire da vicino diversi punti chiave della gara.

Tra le immagini diffuse spiccano cinque aree iconiche del circuito: il rettilineo principale, la curva sopraelevata “La Monumental”, il settore ad alta velocità, la sequenza tecnica di Valdebebas e l’area Pelouse dedicata ai fan.

Il rettilineo principale e la prima staccata

Una delle zone più spettacolari sarà il rettilineo principale lungo 589 metri, dove le monoposto di Formula 1 potranno superare i 320 km/h prima della prima grande frenata del tracciato. La distanza tra la linea di partenza e la prima curva sarà di poco superiore ai 200 metri, un elemento che potrebbe rendere il primo giro particolarmente combattuto e cruciale per l’esito della gara.

rettilineo madring

Il settore urbano e la zona ad alta velocità

Dopo le prime curve, i piloti entreranno in un settore ad alta velocità che conduce alla curva 3, chiamata “Hortaleza”, un rapido curvone a destra che prende il nome dal quartiere madrileno visibile sullo sfondo. Da qui inizierà la parte più urbana del circuito, lungo Ribera del Sena Street, dove i piloti affronteranno il rettilineo più lungo dell’intero tracciato, 839 metri, ancora una volta con velocità superiori ai 320 km/h. Questa zona offrirà anche una vista privilegiata sulla pit lane, rendendola una delle aree più ambite per gli spettatori presenti sugli spalti.

hortaleza

“La Monumental”, la curva simbolo del circuito

Il punto più iconico del “Madring” sarà senza dubbio “La Monumental”, la curva 12 del tracciato. Si tratta di una curva semicircolare lunga circa 550 metri, caratterizzata da un’inclinazione del 24%, ispirata alla forma delle tradizionali arene per la corrida. In questo tratto i piloti resteranno impegnati per circa sei secondi ad alta velocità, rendendo la curva una delle più estreme e spettacolari del calendario della Formula 1 moderna. L’area sarà dotata di tribune e spazi hospitality con una capacità complessiva di circa 45.000 spettatori, destinata a diventare uno dei punti più iconici dell’intero weekend di gara.

monumental

La sequenza tecnica di Valdebebas

Un’altra sezione chiave del circuito è la cosiddetta “Valdebebas Sequence”, una serie di curve tecniche e veloci che metteranno alla prova abilità e precisione dei piloti.
Dopo una forte frenata alla curva 13, dove le monoposto rallenteranno da oltre 300 km/h a circa 140 km/h, i piloti affronteranno una sequenza rapida di curve quasi in pieno, prima di arrivare a un’altra importante zona di sorpasso alla curva 17.

valdebebas

Un’esperienza pensata per i fans

Oltre alla pista, gli organizzatori hanno progettato anche ampie aree dedicate agli spettatori. Tra queste spicca la Pelouse zone, situata tra le curve 14 e 15, che potrà accogliere oltre 50.000 persone. Quest’area ospiterà il Distrito fan zone, il più grande spazio di intrattenimento del circuito, con attività, spettacoli e iniziative durante tutto il weekend del Gran Premio.

GP Madrid: biglietti e sostenibilità

In concomitanza con la pubblicazione dei render, gli organizzatori hanno annunciato la disponibilità di un numero limitato di nuovi biglietti per alcune tribune e aree hospitality. Oltre il 70% della capienza totale è già stato venduto, segno dell’interesse crescente per il debutto del nuovo circuito madrileno. Uno degli obiettivi principali del progetto è anche la sostenibilità: il circuito si trova all’interno della città e a soli cinque minuti dall’aeroporto, con accesso diretto a metro, treni e linee di autobus. Si stima che almeno l’80% degli spettatori raggiungerà l’evento con i mezzi pubblici, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale della manifestazione.

Con il Madring, la capitale spagnola punta quindi a offrire non solo una nuova tappa del mondiale di Formula 1, ma anche un evento capace di unire sport, spettacolo e cultura, celebrando al tempo stesso la tradizione gastronomica e la vivace atmosfera della capitale spagnola.

GP Madrid: Il ritardo dei lavori mette in dubbio la gara, Imola possibile alternativa

Nonostante l’entusiasmo attorno al nuovo circuito madrileno, restano però alcune incognite legate ai tempi di costruzione. I lavori procedono infatti con un certo ritardo rispetto alla tabella di marcia iniziale, alimentando dubbi sulla reale possibilità che il tracciato sia pronto in tempo per ospitare il Gran Premio di Spagna di Formula 1 2026. In quel caso, sarebbe pronta Imola.

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