F1 GP Giappone | Ferrari, Leclerc: “Buon passo gara ma siamo ancora lontani dai primi”

La SF-26 sta soffrendo le curve insidiose di Suzuka

F1 GP Giappone | Ferrari, Leclerc: “Buon passo gara ma siamo ancora lontani dai primi”

La Formula 1 è tornata sull’iconico tracciato di Suzuka per la terza prova del mondiale 2026, offrendo subito spunti tecnici di rilievo durante le prime due sessioni di prove libere. Per la Ferrari, la giornata inaugurale del Gran Premio del Giappone è stata caratterizzata da un lavoro intenso, finalizzato a comprendere il comportamento della SF-26 su un asfalto che ha presentato sfide inedite. La recente riasfaltatura di ampie zone del circuito ha infatti reso il livello di aderenza estremamente variabile, costringendo i tecnici di Maranello a una costante rincorsa al setup ottimale. Sebbene la squadra sia riuscita a completare il programma senza intoppi meccanici, i riscontri cronometrici e le sensazioni dei piloti delineano un quadro di luci e ombre, con una vettura che sembra eccellere nella gestione degli pneumatici sulla lunga distanza ma che fatica ancora a trovare la necessaria compostezza sul giro secco.

Charles Leclerc è stato il punto di riferimento, chiudendo il venerdì con il quinto tempo assoluto in 1:30.846. Il pilota monegasco ha lavorato molto sulla ricerca del limite, scontrandosi però con un nervosismo della monoposto, specialmente nel settore più iconico e difficile della pista: lo Snake. In questa sequenza di curve ad alta velocità, la SF-26 è apparsa a tratti difficile da domare, soggetta a uno scivolamento eccessivo che penalizza la precisione d’inserimento e la velocità di percorrenza. Questa caratteristica posiziona attualmente la Rossa come terza forza del pacchetto, alle spalle di una Mercedes apparentemente imbattibile e di una McLaren molto incisiva nella prestazione pura.

Ferrari, il resoconto delle sessioni: tra Hard e Soft

Il lavoro in pista è iniziato sotto il sole del mattino con la prima sessione di prove libere. In questa fase, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno approcciato il circuito con la mescola Hard, attendendo che l’asfalto si gommasse e che le traiettorie diventassero più pulite. Con le coperture più dure della gamma Pirelli, Leclerc ha fermato il cronometro sull’1:32.260, un tempo esplorativo che ha permesso di verificare la risposta della vettura ai carichi aerodinamici elevati richiesti da Suzuka. Il passaggio alle gomme Soft nella parte centrale della sessione ha però evidenziato le prime difficoltà nel traffico, tipiche di un tracciato così stretto e tecnico. Dopo alcuni tentativi abortiti, Charles è riuscito a siglare un 1:31.955 al terzo passaggio lanciato, dimostrando una buona capacità di gestione del calore nello pneumatico, pur restando lontano dai riferimenti dei migliori.

La sessione pomeridiana ha visto un cambio di strategia, con le SF-26 che hanno iniziato il turno montando pneumatici di mescola Medium. In questa configurazione, Leclerc ha mostrato segnali incoraggianti scendendo subito sull’1:31.019, confermando un feeling migliore con la gomma intermedia rispetto alla Soft utilizzata al mattino. Quando è arrivato il momento della simulazione di qualifica con la mescola più prestazionale, il monegasco ha limato ulteriormente il proprio crono portandolo all’1:30.846 definitivo. Nonostante il miglioramento, il distacco dalla vetta rimane un tema centrale su cui lavorare nelle prossime ore, poiché la SF-26 sembra soffrire ancora di un leggero deficit di trazione in uscita dalla chicane finale e di una certa instabilità nel veloce primo settore.

Passo gara: la nota lieta del venerdì

Se la prestazione sul giro singolo richiede ancora degli affinamenti, la simulazione del passo gara ha restituito un sorriso cauto agli uomini in rosso. Nell’ultimo terzo della seconda sessione, Leclerc è rientrato in pista con le Medium per una serie di giri consecutivi a pieno carico di benzina. Una volta smaltito il traffico che inizialmente ne aveva condizionato il ritmo, il numero 16 ha stabilizzato i propri tempi sul 1:35 basso, inanellando passaggi in 1:35.2 e 1:35.4 con una costanza notevole. Questo ritmo indica che la SF-26 è una vettura gentile sulle coperture, capace di mantenere una finestra di funzionamento corretta anche quando le temperature superficiali iniziano a salire.

Questo aspetto è fondamentale in ottica gara, soprattutto se si considera che la McLaren, pur essendo più rapida nel giro secco, ha mostrato un degrado più marcato e tempi più altalenanti. La Ferrari sembra dunque aver costruito una solida base per la gara, puntando sulla consistenza e sulla gestione strategica. Resta però il nodo della qualifica: a Suzuka sorpassare è notoriamente difficile e una partenza troppo arretrata potrebbe vanificare l’ottimo lavoro svolto sulla durata dei 53 giri previsti.

Al termine delle attività in pista, Charles Leclerc ha analizzato la situazione con la consueta schiettezza, sottolineando come la sfida di quest’anno a Suzuka sia più ardua rispetto alle prime uscite stagionali, evidenziando la necessità di trovare un compromesso migliore tra la stabilità richiesta dal primo settore e la velocità di punta necessaria per difendersi sui rettilinei.

“È stato un venerdì un po’ più complicato per noi come squadra rispetto ai primi due Gran Premi, ma è solo la giornata inaugurale del weekend. Il passo gara sembra essere buono finora, anche se c’è ancora un certo distacco dai primi. Il nostro obiettivo stasera sarà lavorare sulla prestazione in qualifica in vista di domani”.

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