F1 | GP Cina: Russell si prende la Sprint, bene le Ferrari [RISULTATI]
Leclerc e Hamilton a podio, Verstappen fuori dalla zona punti
E’ di George Russell la vittoria della Sprint Race del Gran Premio della Cina. Il pilota della Mercedes, ha avuto la meglio su una Ferrari competitiva che piazza entrambi i suoi piloti sul podio con Charles Leclerc secondo davanti a Lewis Hamilton. Il passo gara della scuderia di Maranello era molto simile a quello della Mercedes e questo fa ben sperare in ottica gara quantomeno per provare a dare del filo da torcere alle Stelle d’Argento.
Quarto posto per la McLaren di Lando Norris che ha preceduto Kimi Antonelli, penalizzato con 10 secondi per il contatto su Isack Hadjar ad inizio gara. Sesta l’altra McLaren di Oscar Piastri, davanti alla Racing Bulls di Liam Lawson e alla Haas di Oliver Bearman.
Fuori dalla zona punti Max Verstappen che ha concluso nono dopo una gara complicata con la Haas di Esteban Ocon a chiudere la Top 10 della classifica.
Gran Premio della Cina: gomme e pista secondo Pirelli
Il weekend di Shanghai vedrà la prima Sprint della stagione 2026, programmata su 19 giri. Per affrontare il tracciato da 5,451 km, le squadre utilizzeranno le mescole C2, C3 e C4, scelte identiche a quelle degli ultimi due anni.
Il Shanghai International Circuit combina curve veloci e lente, con due rettilinei principali e sedici curve totali, sfidando sia le gomme sia la gestione dell’energia delle nuove power unit. Alcune curve, come le 7 e 8, sono molto veloci, mentre altre, come la combinazione tra 1-3 e la 6-14, richiedono frenate impegnative.
Il tracciato è stato riasfaltato nell’agosto 2024, aumentando l’aderenza e riducendo i tempi sul giro. Lo scorso anno, però, alcune monoposto avevano evidenziato graining sull’asse anteriore, soprattutto nella Sprint. Quest’anno, la pista dovrebbe mantenere una buona aderenza, con minore rischio di graining, da verificare nelle prime prove libere.
Le simulazioni dei tempi indicano prestazioni simili allo scorso anno, nonostante le monoposto siano completamente nuove, suggerendo che la gestione delle zone di energia compenserà la differenza di velocità rispetto alla generazione precedente.
La nuova era delle monoposto: energia, agilità e sicurezza in pista
Power unit potenziate, vetture più leggere e procedure di partenza aggiornate: il 2026 porta cambiamenti profondi nelle monoposto, dove la gestione dell’energia diventa il fattore decisivo per la competitività.
Monoposto più compatte e leggere: come cambiano le dimensioni
Le nuove vetture si presentano più agili e reattive grazie a una riduzione delle dimensioni e del peso. Il passo è calato di 200 mm, arrivando a 3400 mm, mentre la larghezza totale è diminuita di 100 mm, fermandosi a 1900 mm. Anche il fondo vettura è più stretto di 150 mm e il peso minimo è sceso di 30 kg, attestandosi a 768 kg.
Anche gli pneumatici hanno subito cambiamenti: i nuovi Pirelli mantengono i cerchi da 18 pollici, ma le gomme anteriori sono più strette di 25 mm e quelle posteriori di 30 mm, contribuendo a una maggiore precisione di guida.
Batterie e potenza: l’energia decide la gara
Il vero cambiamento tecnico riguarda le power unit. L’MGU-H, che recuperava energia dai gas di scarico, è scomparso, mentre la batteria ha assunto un ruolo centrale, ricaricandosi principalmente attraverso il sistema collegato alla frenata (MGU-K). Il risultato è una potenza circa tre volte superiore rispetto al 2025.
Gli ingegneri hanno concentrato lo sviluppo sull’efficienza e sulla riduzione della resistenza nei rettilinei, mentre in curva le monoposto risultano più lente di 30-50 km/h. Ma la vera differenza la fa la capacità di gestire e ricaricare l’energia della batteria, cruciale per mantenere le prestazioni su tutta la gara.
Per massimizzare la ricarica, i piloti possono sfruttare diverse strategie: frenata tradizionale, acceleratore parzialmente aperto o a pieno gas. La sola frenata non basta: ecco perché sono nate le tecniche di lift and coast e super clipping. Il primo consiste nel sollevare il piede dall’acceleratore in punti strategici, recuperando energia ma rallentando improvvisamente la vettura. Il super clipping, invece, gestisce elettronicamente la potenza inviata alle ruote, recuperando energia quando la batteria scende sotto il 20% fino a circa il 35%.
Carburante sostenibile e partenze più sicure
A partire da questa stagione, le power unit utilizzano benzine sostenibili al 99%, un passo importante verso un impatto ambientale ridotto.
Novità anche nelle partenze. Durante i test pre-stagionali erano emersi rischi legati a vetture che si muovevano troppo lentamente o che si spegnevano al via. La FIA ha quindi introdotto un preavviso di cinque secondi, segnalato con pannelli blu prima dell’accensione dei semafori, per garantire il corretto caricamento del turbo e partenza sicura.
GP Cina: La classifica della Sprint Race

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