F1 GP Cina | Crisi McLaren: Piastri e Norris non partono per due guasti diversi alle PU Mercedes

Norris: "Siamo tutti arrabbiati". Stella: "Due guasti elettrici ci hanno impedito di correre"

F1 GP Cina | Crisi McLaren: Piastri e Norris non partono per due guasti diversi alle PU Mercedes

Il Gran Premio di Cina 2026 si è trasformato, ancor prima dello spegnimento dei semafori, in una delle pagine più buie della storia della McLaren. Per un team che si fregia del titolo di bi-campione del mondo in carica, quanto accaduto sul circuito di Shanghai rappresenta un fallimento tecnico difficile da digerire e, per certi versi, senza precedenti nell’era moderna. Entrambe le vetture di Lando Norris e Oscar Piastri, che avrebbero dovuto scattare dalla terza fila, sono rimaste ferme ai box a causa di problemi elettrici alle rispettive power unit fornite dalla Mercedes.

Si tratta di un record negativo che scuote le fondamenta del team di Woking. Vedere due monoposto color papaya ritirarsi simultaneamente prima ancora di schierarsi o di completare il giro di formazione è un evento che non si verificava da oltre vent’anni. Questo doppio “Did Not Start” (DNS) riaccende le polemiche, già latenti nelle prime settimane di questa stagione, riguardanti la gestione delle forniture motoristiche da parte di Mercedes nei confronti dei propri team clienti.

McLaren-Mercedes: cronaca di un disastro annunciato?

La domenica nera è iniziata nel box di Lando Norris. Durante le procedure di routine che precedono l’apertura della pit lane, i tecnici hanno riscontrato un’anomalia critica nell’impianto elettrico della vettura numero 1. Nonostante l’intervento congiunto degli ingegneri McLaren e degli specialisti Mercedes arrivati da Brixworth, ogni tentativo di riavviare correttamente la TPU (Thermal Power Unit) è risultato vano. Per Norris, si è trattato del primo Gran Premio saltato in otto anni di carriera, un dato che sottolinea l’eccezionalità negativa dell’evento.

La situazione non è migliorata sul fronte di Oscar Piastri. Sebbene l’australiano sia riuscito a portare la sua MCL40 sulla griglia di partenza, un secondo guasto elettrico, apparentemente diverso da quello del compagno di squadra, ha colpito la sua unità proprio mentre il resto del gruppo si preparava alla procedura di avvio. Non essendoci margini di intervento rapido in pista, il team ha dovuto ordinare il rientro della vettura numero 81 nei box, sancendo il definitivo sfacelo tecnico.

Il contesto regolamentare del 2026, caratterizzato da una dipendenza estrema dalla componente elettrica e dal fenomeno del “Super Clipping” (il taglio di potenza dovuto all’esaurimento dell’energia a fine rettilineo), rende queste power unit estremamente sensibili a ogni minima fluttuazione di tensione. Il fatto che due guasti diversi si siano verificati nello stesso istante suggerisce una fragilità strutturale o software che la McLaren dovrà analizzare con estrema urgenza insieme ai partner di Mercedes.

Mancare una distanza di gara completa in questa fase del campionato è un danno incalcolabile. Con regolamenti appena nati, ogni chilometro percorso è fondamentale per raccogliere dati sui flussi energetici e sulla durata dei componenti. Perdere 56 giri di dati significa accumulare un ritardo di sviluppo che potrebbe pesare per il resto della stagione, specialmente in vista della prossima tappa a Suzuka.

Le voci dal paddock: la frustrazione dei protagonisti

Le dichiarazioni raccolte a caldo riflettono il clima di incredulità e delusione che regna sovrano a Woking. Oscar Piastri ha commentato così la sua domenica mancata: “È stata senza dubbio una giornata pesantissima per tutta la squadra. Anche se ero riuscito a schierarmi regolarmente sulla griglia di partenza, purtroppo sono stato colpito da un’avaria elettrica alla power unit che, in base alle prime analisi, sembra diversa da quella riscontrata sulla macchina di Lando. Sono situazioni che fanno parte del mondo delle corse, ma questo non le rende meno dolorose”.

“La parte più frustrante riguarda la perdita di chilometri preziosi: in questa fase della stagione, con queste nuove vetture, il tempo in pista è l’unico modo che abbiamo per capire come estrarre il massimo potenziale. Voglio comunque ringraziare i meccanici per il lavoro immane fatto in questo fine settimana. Infine, faccio i miei complimenti ad Andrea Kimi Antonelli per la sua prima vittoria: è un traguardo immenso che resterà sempre con lui. Noi ora dobbiamo solo guardare avanti e concentrarci sulla gara in Giappone”.

Lando Norris non ha nascosto l’amarezza per un impegno che non ha trovato sfogo in pista: “Fa male aver lavorato così tanto, aver profuso un impegno enorme insieme a tutto il team, e poi ritrovarsi nell’impossibilità di partire. Un guasto elettrico alla power unit ci ha impedito persino di avviare il motore; i ragazzi hanno dato l’anima per trovare una soluzione dell’ultimo minuto, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare”.

“La cosa che mi lascia più interdetto è il fatto che io e Oscar abbiamo avuto due problemi differenti su entrambe le macchine nello stesso momento: una sfortuna davvero incredibile. Dobbiamo analizzare cosa sia andato storto e assicurarci che una situazione del genere non si ripeta mai più. Siamo tutti arrabbiati, dagli ingegneri ai colleghi di HPP, perché il nostro unico obiettivo è correre e lottare per i punti. Mi dispiace soprattutto per i tifosi che ci hanno sostenuto con calore. La squadra è già all’opera per risolvere il problema e saremo pronti per Suzuka. Congratulazioni a Kimi per il suo primo successo, spero possa goderselo come merita”.

Infine, il team principal Andrea Stella ha cercato di fare chiarezza sulla dinamica tecnica degli eventi: “Un fine settimana di gara richiede un’energia incredibile da parte di ogni membro del team, sia qui in pista che a Woking, e oggi è frustrante non aver potuto onorare questo sforzo. Siamo qui per competere, ma i guasti elettrici su entrambe le unità motrici ce lo hanno impedito”.

“Ci scusiamo con i nostri partner e con i fan, e posso garantire che ci riscatteremo a Suzuka agendo come un gruppo compatto. Non avevamo apportato alcuna modifica tra le qualifiche e la domenica, eppure, mentre preparavamo la vettura di Lando per uscire dal garage, è emersa questa anomalia elettrica. Abbiamo tentato ogni manovra insieme agli specialisti Mercedes HPP, ma non è stato possibile risolvere il problema, portando alla prima mancata partenza della carriera di Lando”.

“Poco dopo, sulla griglia, anche la macchina di Oscar ha manifestato un problema elettrico separato, costringendoci al ritiro precauzionale. Sembrano essere coincidenze sfortunate ma gravissime su cui indagheremo a fondo con Mercedes. Restiamo uniti come una sola squadra; impareremo da questa lezione per tornare più forti in Giappone. Voglio concludere facendo le congratulazioni ad Andrea Kimi Antonelli: vincere il primo Gran Premio è un momento magico e gli auguro il meglio”.

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