F1 GP Cina | Un super Ollie Bearman porta la Haas al quinto posto

Scavalcata la Red Bull nel campionato costruttori: il team statunitense è ora in quarta posizione

F1 GP Cina | Un super Ollie Bearman porta la Haas al quinto posto

Il Gran Premio di Cina 2026 si chiude con un bilancio estremamente positivo per la Haas, che esce dal tracciato di Shanghai con la consapevolezza di aver trovato una solidità tecnica non scontata. Mentre i riflettori del mondo intero erano puntati sulla storica prima vittoria di Kimi Antonelli con la Mercedes, seguita da George Russell e Lewis Hamilton, subito dopo la zona podio si è consumata l’impresa di Ollie Bearman. Il giovane pilota inglese ha portato la sua VF-26 fino alla quinta posizione, siglando un risultato che proietta la scuderia americana al quarto posto nel campionato costruttori.

La gara di Shanghai ha offerto diversi spunti di riflessione, specialmente per quanto riguarda la capacità della Haas di gestire le fasi caotiche e le variabili strategiche che il nuovo regolamento 2026 impone. Con una gestione della batteria ottimale e un passo gara costante, Bearman ha saputo rimediare a una fase iniziale sfortunata, mentre Esteban Ocon, pur mostrando un ritmo interessante, è rimasto invischiato in duelli ravvicinati che ne hanno compromesso il piazzamento finale.

La rimonta di Bearman: dal caos al quinto posto

Scattato dalla decima casella dello schieramento con gomme medie, l’inglesino ha messo in mostra uno dei migliori spunti alla partenza. In poche curve è riuscito a risalire fino alla sesta piazza, dimostrando una confidenza notevole con la vettura, aiutato dall’ottima configurazione della power unit Ferrari sotto questo punto di vista. La sua progressione è stata bruscamente interrotta dal testacoda della Red Bull di Isack Hadjar, avvenuto proprio in traiettoria. Per evitare l’impatto, Ollie ha dovuto compiere una manovra evasiva che lo ha fatto scivolare fuori dalla top 10, facendogli perdere tutto il vantaggio accumulato.

Invece di perdersi d’animo, Bearman ha iniziato una rimonta. Uno dei momenti chiave della sua corsa è stato il sorpasso ai danni di Max Verstappen, un segnale chiaro di come i valori in campo siano ancora profondamente sballati in questo inizi di stagione. L’intervento della Safety Car al decimo giro è arrivato nel momento ideale per la sua strategia: il passaggio alle gomme dure gli ha permesso di rientrare in settima posizione. Da lì ha scavalcato Esteban Ocon e Franco Colapinto, stabilizzandosi in quinta posizione e gestendo il distacco fino alla bandiera a scacchi.

Il calvario di Ocon e la penalità

Diverso è stato il destino del francese. Partito tredicesimo con gomme dure, ha giocato la carta della pazienza, restando in pista durante la Safety Car mentre gli altri si fermavano. Questa scelta lo ha portato temporaneamente al terzo posto, ma con pneumatici più usurati rispetto alla concorrenza. Una volta effettuata la sosta al giro 29 per montare le medie, Ocon è rientrato nel traffico, dove si è acceso un duello con l’Alpine di Colapinto.

Nelle fasi concitate della prima sequenza di curve, un errore di valutazione ha portato al contatto tra i due. I commissari hanno giudicato Ocon responsabile, comminandogli una penalità di 10 secondi. Il francese ha tentato una mossa disperata montando le gomme morbide nel finale, ma lo sconto della sanzione lo ha relegato definitivamente in quattordicesima posizione, lasciando l’amaro in bocca per quello che poteva essere un doppio piazzamento a punti fondamentale per il team.

Il punto di vista dei piloti

Al termine della gara, Ollie Bearman ha analizzato la sua prestazione con grande entusiasmo, sottolineando l’importanza del ritmo trovato in pista: “È stata una domenica davvero speciale, non credo avremmo potuto ottenere un risultato migliore di questo e ora il mio unico obiettivo è mantenere questo livello di forma. Nelle fasi iniziali la sorte non è stata dalla mia parte: quando Hadjar è finito in testacoda proprio davanti a me, ho temuto sinceramente che la mia gara fosse già finita, visto che ero scivolato fino alla dodicesima piazza. Fortunatamente la Safety Car è uscita nel momento ideale, permettendoci di far valere il nostro passo gara. Abbiamo saputo cogliere l’attimo e la monoposto oggi si è comportata divinamente; sono davvero al settimo cielo per questo quinto posto”.

Decisamente più cupo il commento di Esteban Ocon, che si rammarica per un episodio che ha rovinato una strategia potenzialmente vincente: “Stavamo portando a casa una prestazione di alto livello, soprattutto considerando quanto eravamo competitivi con la mescola più dura. Purtroppo, per la seconda domenica consecutiva, ci siamo ritrovati con una neutralizzazione della corsa arrivata nel momento meno opportuno mentre lottavamo stabilmente in zona punti, mandando all’aria i nostri piani. Riconosco di aver commesso una leggerezza nel duello con Franco; ho calcolato male lo spazio a disposizione e il contatto è stato inevitabile. È un vero peccato che sia finita così, perché fino a quel punto della gara ci eravamo resi protagonisti di battaglie davvero entusiasmanti”.

L’analisi di Ayao Komatsu: semplicità e duro lavoro

Il team principal della Haas ha espresso grande orgoglio per il percorso di crescita della squadra. Ecco le parole di Ayao Komatsu: “Fatico a trovare le parole giuste per descrivere l’emozione, ma il lavoro svolto da tutta la squadra è stato semplicemente magistrale. Fin dai primi test stagionali ci siamo imposti di puntare sulla concretezza e sulla semplicità. Il nostro obiettivo deve essere quello di massimizzare ogni opportunità che si presenta quando accade qualcosa davanti a noi, ed è esattamente ciò che abbiamo messo in pratica oggi a Shanghai. Sebbene Ollie sia stato sfortunato nell’episodio con Hadjar, l’ingresso della Safety Car ha compensato quel contrattempo iniziale”.

“Sono convinto che questa quinta posizione sia un traguardo meritato, frutto non di un colpo di fortuna isolato, ma di stagioni intere di sacrifici e di uno sviluppo tecnico incessante. Anche Esteban stava correndo magnificamente, ma un’incertezza durante il suo pit stop lo ha messo in una condizione difficile; senza quell’inconveniente, avremmo concluso con entrambi i piloti nei punti. Vedere come il team progredisce ogni giorno nella comprensione di questi nuovi regolamenti mi rende fiero e sono felice di poter dedicare questi risultati a chiunque, in fabbrica e in pista, sta dando il massimo per questo progetto”.

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