F1 GP Australia | Red Bull, Verstappen: “Superavo macchine più lente di due secondi”
"Non sono battaglie corrette" ha aggiunto il campione del mondo
Melbourne – Max Verstappen risale dalla ventesima alla sesta posizione nel Gran Premio inaugurale dell’anno. La stagione del quattro volte del mondo non è sicuramente partita sotto una buona stella, visto l’inspiegabile incidente della Q1 che ha bloccato Max nelle retrovie.
La partenza della Red Bull non è stata delle migliori: già al via Max ha avuto problemi con la batteria, un calo di potenza che gli ha impedito di attaccare già al semaforo verde – un problema sottolineato, per la sua pericolosità, anche dai colleghi Norris e Sainz nel dopogara. Dopo i primi giri, Verstappen comincia a prendere le misure della sua vettura, macinando sorpassi uno dietro l’altro: questa rimonta che, a prima vista, potrebbe rivelarsi entusiasmante, però, non è altro che un gioco di gestione del motore elettrico che rende tutta questa Formula 1 più simile ad un videogioco. Lo stesso Max sottolinea, al termine della gara, quanto questi sorpassi sembrassero ingiusti. Non è la prima volta che il quattro volte campione del mondo si espone contro questo regolamento: già al termine delle qualifiche Max ha ribadito quanto questa F1 non sia divertente, e che spera di ritrovare l’amore per le corse al volante della GT3. Se nei test la sua era una voce tra tante, insieme a quella di Fernando Alonso, a criticare la nuova era regolamentare, ora si aggiungono anche le altre voci dei piloti in griglia, tutte meno due: quelle di Russell e Antonelli, trionfanti con le loro Mercedes.
Verstappen: “I sorpassi in pista? Non mi sembravano corretti”
“I primi giri sono stati piuttosto frenetici e dovevamo solo cercare di restare fuori dai guai. Ho avuto alcuni problemi alla partenza con la batteria, quindi non appena ho rilasciato la frizione non avevo potenza; è un aspetto che dobbiamo approfondire. In seguito siamo risaliti nel gruppo in modo abbastanza pulito, abbiamo effettuato dei bei sorpassi e abbiamo capito meglio cosa potevamo fare. Ovviamente i sorpassi sono stati divertenti dalle retrovie, ma gran parte delle macchine erano più lente di due secondi, quindi è come fare pulizia in pista. Strano da dire ma l’ho vista così, non sono combattimenti corretti.
“Ho cercato di essere il più pulito possibile e prendere il mio ritmo, quando mi sono liberato del centro gruppo. Ci siamo stabilizzati sulla nostra gara ma sfortunatamente abbiamo avuto un po’ troppo degrado; il comportamento degli pneumatici è stato sorprendente, dato che abbiamo sofferto molto di graining sulla mescola hard, il che ha ovviamente compromesso i nostri stint e ci ha impedito di lottare per posizioni migliori – ha spiegato Max – quindi, è qualcosa che dobbiamo analizzare e capire meglio. Alla fine abbiamo provato di tutto per superare ancora e guadagnare una posizione, ma quando mi sono avvicinato le mie gomme hanno ceduto. Nel complesso il team ha comunque fatto un ottimo lavoro: è stata una rimonta discreta dalla ventesima posizione e lavoreremo come squadra per ridurre ulteriormente il gap”.
Hadjar: “Sapevo che non saremmo arrivati alla fine”
Problemi anche per Isack Hadjar: il franco algerino era riuscito a conquistare la terza posizione in griglia. Allo scattare del semaforo verde, però, scivola in quarta posizione a favore delle Ferrari, che salgono sul podio virtuale. La sua gara, però, dura soltanto nove giri: la power unit targata Ford non regge e Hadjar è costretto a parcheggiare la sua RB22 in fumo a bordo pista. Finisce così il suo primo weekend in Red Bull.
“Oggi è stata una giornata frustrante. Ero fiducioso di poter lottare per il podio, quindi questo risultato è un peccato. Mi sono sentito molto forte in partenza, ma sfortunatamente il problema che abbiamo avuto si è presentato subito. L’affidabilità che abbiamo avuto durante tutto il weekend era stata buona, ma ovviamente la gara è diversa e ho sentito che c’era un problema fin da subito. La macchina faceva un rumore strano e sapevo che non saremmo arrivati alla fine. È frustrante, ma queste cose possono succedere e siamo ancora all’inizio del nostro percorso. Andremo subito in Cina con tempi molto stretti, ma sono fiducioso che impareremo da tutto questo.”
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