F1 GP Australia | Red Bull, Verstappen deve inseguire: “Questa è la nostra realtà al momento”

"Mi aspettavo queste prestazioni, non sono sorpreso", ha detto Max

F1 GP Australia | Red Bull, Verstappen deve inseguire: “Questa è la nostra realtà al momento”

Melbourne – Inizio di stagione sottotono per Max Verstappen, al debutto ufficiale in questa nuova era regolamentare, decisamente poco apprezzata dall’olandese.

Il quattro volte campione del mondo termina la prima sessione di libere con il terzo miglior tempo alle spalle delle più veloci Ferrari, al comando con una doppietta guidata da Charles Leclerc. La RB22 si ferma a mezzo secondo dal cavallino rampante monegasco, completando il “podio” della prima sessione di libere della stagione. Diversi i problemi, invece, nelle FP2, in cui Max segna soltanto il sesto miglior tempo, a sei decimi dalla McLaren del leader Oscar Piastri.

Non sono pochi i problemi riscontrati sulla RB22: la numero 3 resta infatti ai box per gran parte della sessione, a causa di un problema alla centralina elettrica e alla scatola del cambio sulla sua vettura, rimasta ferma in pit-lane. Un contrattempo non da poco, per Verstappen, che perde tempo prezioso per la simulazione gara: davvero pochi i giri con la gomma C4 – la mescola media per il weekend, e non aiuta neanche l’escursione in ghiaia. Dall’altra parte del box, invece, Isack Hadjar, al debutto in Red Bull, completa una simulazione del passo gara con un distacco sui tempi di un secondo rispetto al leader della McLaren. Il franco-algerino si difende bene anche nella classifica finale dei tempi, piazzandosi quarto nelle FP1 e nono nelle FP2.

Verstappen: “Non sono sorpreso dai nostri risultati”

“Nelle FP1 abbiamo completato un buon numero di giri, mentre nelle FP2 abbiamo riscontrato alcuni problemi. Stiamo lavorando per trovare il giusto assetto per la vettura; abbiamo faticato un po’ con l’aderenza e siamo anche finiti nella ghiaia – ha spiegato Verstappen a fine giornata – non abbiamo avuto una giornata di prove del tutto lineare ma, a livello di passo, siamo dove mi aspettavo che fossimo. C’è ancora molto lavoro da fare: analizzeremo durante la notte cosa ha funzionato e cosa possiamo migliorare, questa è la realtà al momento”.

È decisamente presto per tirare le somme, ma è in Australia – prima gara dell’anno – che le scuderie cominciano a scoprire le proprie carte, per delineare la gerarchia di potere in pista, almeno per la prima parte della stagione. Le impressioni a seguito dei test in Bahrain si rivelano fondate: sembra essere la stella a tre punte di Toto Wolff, la Mercedes, quella più pronta per la nuova era regolamentare; seguono Ferrari, McLaren e Red Bull a completare la rosa per una lotta a 4 per i tre gradini del podio. Sono ancora diversi i problemi da risolvere, sopratutto sulle power unit ibride del nuovo regolamento. Verstappen non si è mai frenato nelle critiche, condannando l’introduzione dell’elettrico in Formula 1. Certamente, la Red Bull Power Train targata Ford sta facendo meglio dei precedenti partner del team austriaco – ne sa qualcosa Fernando Alonso – ma c’è ancora tanto su cui lavorare, come ha spiegato Paul Monaghan, capo ingegnere del team di Laurent Mekies.

Monaghan: “È tutto riparabile: saremo pronti per la qualifica”

A Milton Keynes, come sempre, proveranno a fare uno step importante tra il venerdì e il sabato, un aspetto determinante nella scorsa era regolamentare, specialmente nel 2025, quando la vettura era tutt’altro che dominante: “Oggi abbiamo fatto girare due vetture con la nostra unità di potenza per la prima volta in un weekend di gara – ha detto proprio Monaghan – quindi abbiamo svolto un lavoro fantastico dato che entrambe le auto sono state competitive nelle FP1. Essendo tutto nuovo, stiamo costantemente acquisendo conoscenze: è facile sbagliare ed è difficile essere perfetti, quindi impareremo la lezione per domani e ci assicureremo di essere pronti per le qualifiche”.

“Il bilanciamento era buono, ma ci sono stati un paio di problemi nelle FP2. La centralina elettronica ha fatto le bizze nella corsia dei box sulla vettura numero 3. L’abbiamo recuperata e poi non riuscivamo a togliere la marcia, ma abbiamo risolto e rimandato l’auto in pista. Anche Max ha avuto un momento finendo nella ghiaia, tuttavia è tutto riparabile e saremo pronti con largo anticipo per le FP3 di domani mattina. È difficile dire chi sarà davanti domani e non è sotto il nostro controllo ciò che fanno gli altri. Tutto quello che possiamo fare è ottenere il meglio dalla nostra vettura e vedere dove finiremo. Il nostro obiettivo principale è capire come fare quanti più giri possibile, massimizzando al contempo le prestazioni della vettura in qualifica”.

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