F1 GP Australia | Hadjar batte Verstappen alla prima in Red Bull

Il francese batte Ferrari e McLaren e partirà in seconda fila

F1 GP Australia | Hadjar batte Verstappen alla prima in Red Bull

Melbourne – Il sabato dell’Albert Park ha regalato uno scossone che pochissimi osservatori avrebbero osato pronosticare alla vigilia. Max Verstappen, l’uomo dei record e il punto di riferimento assoluto della griglia, non veniva battuto in una sessione di qualifica dal lontano Gran Premio di Azerbaijan del 2024. Oggi, quel lungo regno di supremazia cronometrica è stato interrotto da un nome nuovo, quello di Isack Hadjar, che è riuscito nell’impresa di issarsi davanti a tutti i “mortali”, seppur agevolato dal clamoroso ritiro in Q1 del quattro volte campione del mondo.

L’uscita di scena prematura di Verstappen ha gelato il box Red Bull: un problema tecnico ancora in fase di analisi ha appiedato l’olandese proprio mentre cercava di lanciare il suo primo assalto al tempo. Tuttavia, lo sconforto per il capitano è stato parzialmente mitigato dalla prestazione maiuscola del suo nuovo scudiero. Quello di Hadjar sulla Red Bull è probabilmente il miglior debutto di un compagno di squadra nell’era Verstappen: il giovane francese ha conquistato con forza la seconda fila, centrando una terza posizione che lo pone immediatamente alle spalle delle inarrivabili Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli.

Hadjar: “L’inizio perfetto per la mia carriera in Red Bull”

In un sabato dove molti veterani hanno faticato a leggere le nuove dinamiche energetiche, il franco-algerino ha guidato con una naturalezza disarmante.

“Sono incredibilmente felice di questo risultato, quasi non ci credo,” ha esordito Hadjar nel ring delle interviste. “Non mi aspettavo minimamente una partenza del genere per la mia avventura nel team. Se ieri mi avessero detto che oggi sarei stato tra i primi tre, avrei faticato a crederci. Tutto si è materializzato in quell’ultimo tentativo: quando ho tagliato il traguardo e ho visto il display, sapevo di aver fatto un ottimo tempo, ma non immaginavo bastasse per la P3.”

Il francese ha poi analizzato la progressione metodica che lo ha portato a sfiorare la prima fila:

“È stato l’inizio perfetto per la mia carriera con questa squadra. Non era qualcosa che ci aspettavamo entrando in qualifica, quindi il sapore è ancora più dolce. Abbiamo continuato a migliorare uscita dopo uscita, dal primo giro della Q1 fino a quell’ultimo assalto nel Q3; io e la macchina siamo cresciuti insieme ogni volta che scendevamo in pista. Siamo riusciti a trovare quella costanza che ci era mancata nelle libere di ieri e per tutto il tempo ho sentito di avere una vettura solida sotto di me, sia a livello di bilanciamento del telaio che di spinta della power unit. Ci siamo messi in una posizione fantastica per domani e faremo di tutto per tenere a bada chi ci sta dietro.”

La benedizione di Mekies: un inverno di duro lavoro

A dare ulteriore peso alla prestazione del giovane talento è stato Laurent Mekies, team principale del muretto Red Bull, che ha voluto sottolineare l’impegno profuso dal pilota dietro le quinte. Già in Racing Bulls Hadjar aveva dimostrato le sue capacità, nonostante quell’avvio di carriera proprio a Melbourne, dove finì nelle barriere durante il giro di formazione.

“È stata una giornata semplicemente fantastica per Isack,” ha dichiarato Mekies visibilmente soddisfatto. “La P3 in qualifica al debutto è un momento enorme per la sua crescita e per la sua fiducia. Ha dedicato un’incredibile quantità di lavoro durante tutto l’inverno, passando ore infinite al simulatore per capire la gestione dell’energia e il comportamento delle nuove mescole. Vedere quello sforzo tradursi immediatamente in un risultato di questo prestigio è molto speciale, non solo per lui, ma per l’intero Team che ha lavorato senza sosta.”

La domenica di Melbourne si prospetta ora come una prova del nove fondamentale per Hadjar. Partire terzo significa avere negli specchietti la Ferrari di Charles Leclerc e le due McLaren di Oscar Piastri e Lando Norris, pronti a sfruttare ogni minima incertezza dell’unica Red Bull nella parte alta della griglia. La gestione della pressione sarà la chiave: Hadjar dovrà dimostrare che la velocità mostrata oggi non è stata un exploit isolato dovuto al caos energetico altrui, ma la base di una nuova era in casa Red Bull.

Mentre Verstappen sarà costretto a una rimonta furiosa dal fondo della griglia, tutti gli occhi saranno puntati sulla vettura numero 6. Se Hadjar riuscirà a mantenere il podio, la Red Bull avrà ufficialmente trovato il secondo pilota che mancava da anni, capace di reggere il confronto con il cronometro anche quando il “Re” Max è costretto alla resa.

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