F1 | Eppur si muove, la Ferrari risponde presente nel dominio scontato della Mercedes

Mercedes domina sfruttando i buchi del regolamento, ma Hamilton e Leclerc dimostrano che la Rossa c'è

F1 | Eppur si muove, la Ferrari risponde presente nel dominio scontato della Mercedes

Scontata, noiosa, prevedibile, telefonata. Difficile trovare aggettivi diversi per la doppietta della Mercedes nel GP di Australia, gara inaugurale del mondiale di F1 del 2026. George Russell ha preceduto in scioltezza un ottimo Kimi Antonelli, dopo una gara gestita in modo impeccabile dalle frecce d’argento, che hanno battagliato con la Ferrari solo nelle fasi iniziali del GP.

E’ una F1 che ha lasciato dubbi e perplessità negli appassionati. L’ulteriore passo verso l’elettrificazione delle power unit più che motori ibridi ha generato mostri; abbiamo assistito a scene surreali, strane, poco edificanti per la massima categoria del motorsport. In pochi giorni abbiamo dovuto familiarizzare con termini come super clipping, provando a capire perché le macchine si piantano sui rettilinei di botto, schiave della batteria che va ricaricata in continuazione. Un caos per gli spettatori, ma anche per i piloti, che spesso hanno avuto tra le mani una monoposto che durante lo stesso giro aveva un comportamento diverso a seconda della ricarica.

Il concetto di base è piuttosto semplice, quando la batteria finisce il motore perde metà dei suoi CV (circa 475) e per recuperarli i piloti devono pensare a recuperare energia cinetica, decelerando, frenando, insomma rallentando. Manici in curva ma anche elettrauti, lo chiamano progresso. Sarà.

Nel malcontento generale, in un clima di stupore misto a novità per una F1 indubbiamente inedita e diversa, c’è stato anche un GP vero, perché hai voglia a protestare, ma le auto e i motori ormai sono questi e tornare indietro tanto velocemente non è possibile. E la Mercedes – come da facili pronostici – è un passo avanti a tutti. Verosimilmente sfruttando un trucchetto con la sua power unit, che le consente di avere più potenza. Per alcuni la W17 è “irregolare”, formalmente non lo è.

I tecnici di Brackley hanno solo sfruttato una zona grigia del regolamento, un buco normativo per aggirare il valore imposto del rapporto di compressione. Il rapporto della miscela aria benzina risulta nei limiti durante controlli statici a freddo, salendo però di valore durante il funzionamento a caldo in pista, grazie alla particolare deformazione dei materiali del motore. Un vantaggio stimato intorno ai 15 cv e tre decimi di tempo sul giro (e buonanotte ai suonatori). La FIA ha scelto una via di mezzo, “intervenendo” di fioretto e non di sciabola, introducendo solo dal 1° Giugno 2026 una doppia misurazione, sia a temperatura ambiente che a caldo, per garantire il rispetto del succitato rapporto di compressione.

In questa F1 che affronta due problemi, quello della ricarica della batteria e della Mercedes che fa categoria a se, la Ferrari ha ben figurato nella prima uscita stagionale. Dopo una qualifica non semplice, a causa della gestione dell’energia, le Rosse hanno brillato in gara. La SF26 ha confermato di avere uno scatto bruciante al semaforo, e di essere forse la vettura migliore dal punto di vista aerodinamico. Maranello non poteva opporsi allo strapotere Mercedes, ma Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno fatto il massimo.

Leclerc al pronti via si è preso la testa della gara, è stato protagonista di un bel duello con Russell, ed ha chiuso al terzo posto. Hamilton, scattato dalla settima piazza, ha inanellato bei sorpassi e nel secondo stint è stato anche leggermente più veloce del team mate, arrivandogli negli scarichi sotto la bandiera a scacchi. A riprova che quanto visto nei test invernali non è stato ingannevole: la Ferrari ha progettato una monoposto veloce, reattiva, affidabile e priva di evidenti criticità, tanto che Hamilton continua a ripetere di trovarla divertente da guidare. La SF26 ha rifilato più di 30″ alla McLaren campione del mondo, e anche questo va sottolineato.

In un campionato che si giocherà tutto sugli sviluppi e sulla comprensione sempre più approfondita di questi motori per metà termici e per metà elettrici e sulla relativa gestione dell’energia, la scuderia guidata da Fred Vasseur, forte del lavoro certosino fatto dal punto di vista meccanico e aerodinamico, non deve e non può partire già battuta. Ad oggi Mercedes fa il vuoto, è un dominio argentato ma in zona grigia, sul quale aleggia lo spettro di un motore che spinge forse più di quanto dovrebbe. Fatta la legge, trovato l’inganno? Scaltra la scuderia di Toto Wolff. Ma la Ferrari, a differenza del 2025, ha dimostrato di stare sul pezzo, eccome. E, almeno per oggi, tanto basta.

5/5 - (3 votes)
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Focus F1

Lascia un commento

1 commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati