F1 | Eddie Jordan: “Irvine avrebbe potuto diventare Campione del Mondo”

F1 | Eddie Jordan: “Irvine avrebbe potuto diventare Campione del Mondo”

Eddie Irvine e il 1999 sono un binomio non indifferente per i tifosi della Ferrari. E se quell’anno il nord-irlandese fosse diventato Campione del Mondo al post di Mika Hakkinen? È la domanda latente che si pongono tutti gli amanti della Rossa ma anche gli appassionati di Formula 1, che quel Mondiale – e quell’ultimo GP del Giappone – non possono non ricordarlo.

La storia della Rossa avrebbe una pagina in più da sfogliare nel pur affollato capitolo dedicato ai trionfi. Ma ancor di più, una storia diversa, ce l’avrebbe quell’Eddie Irvine che il successo l’ha guardato in faccia senza coglierlo per un soffio. Talento e sregolatezza sono gli ingredienti principali del carattere di Irvine, come ricorda Eddie Jordan.

Il fondatore dell’omonima scuderia – con cui Irvine ha esordito nel 1993 in Giappone (perennemente nel suo destino) – ha raccontato a Off the Ball il suo ricordo di Irvine: “Andare in discoteca era il solo modo per far alzare Irvine e fargli fare qualcosa: era solito sedere tutto il giorno nel suo appartamento. È il pilota più pigro di tutti i tempi. È un peccato, perché avrebbe potuto diventare Campione del Mondo’‘.

Jordan ha poi aggiunto: ”Era esilarante lavorare con lui, anche se molto estenuante. La forma fisica non era il suo punto forte. Aveva però un modo molto astuto di fare le cose e da questo punto di vista era probabilmente uno dei più intelligenti per astuzia e intuizione”. 

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