F1 | Binotto e la crisi Ferrari: “Per fare bene il prossimo anno dobbiamo capire le debolezze di oggi”

"Lo scorso anno il motore ha coperto in parte i limiti della macchina. Stiamo sviluppando quello per la prossima stagione e sta procedendo bene sul banco prova", ha detto il TP della Rossa

Binotto invita alla pazienza, ammettendo che il Cavallino è già proiettato alle prossime stagioni
F1 | Binotto e la crisi Ferrari: “Per fare bene il prossimo anno dobbiamo capire le debolezze di oggi”

Inutile girarci intorno. Le prestazioni ottenute in Belgio dalla Ferrari, dove non è riuscita a marcare punti con Sebastian Vettel e Charles Leclerc che si sono dovuti accontentare della tredicesima e quattordicesima piazza, ha fotografato l’attuale difficile situazione in cui naviga Maranello dal punto di vista tecnico/sportivo.

Ma quando la Rossa riuscirà a intravedere la luce in fondo al tunnel? Una domanda a cui oggi è difficile dare una risposta certa, come rimarcato da Mattia Binotto. Infatti il team principal del Cavallino ha ammesso che è impossibile stabilire quando la Ferrari ritornerà a essere competitiva. Sicuramente il congelamento del regolamento per il prossimo anno non promette nulla di buono per la nuova vettura di Maranello, in attesa delle novità previste per il 2022 – posticipate di un anno a causa dell’emergenza coronavirus – che potrebbero permettere alle scuderie rivali della Mercedes di recuperare quel gap che attualmente le divide dalla Stella.

Quanto tempo ci vorrà? Penso che se guardi indietro a tutti i cicli vincenti sono sempre durati molti anni. In Formula Uno ci vuole pazienza e stabilità – ha sottolineato Binotto, intervistato da Autosport. Il motore è congelato in questa stagione, quindi non possiamo farci niente. Lo stiamo sviluppando per la prossima stagione e al momento sta procedendo bene sul banco prova. Ci stiamo concentrando sulle prossime stagioni, non solo sul 2021 ma anche sul 2022. Per fare bene nella prossima stagione dobbiamo anche cercare di capire le debolezze di oggi e affrontarle”.

Il TP della Ferrari parlando poi della debacle di Spa, che ha evidenziato definitivamente la mancanza di cavalli del motore Ferrari, ha aggiunto: “Abbiamo una macchina che ha perso potenza. Così come l’hanno perso tutti i motoristi: ma noi più degli altri. L’anno scorso il motore ha coperto in parte i limiti della macchina, ma quest’anno non è più così. I limiti della macchina stanno emergendo. Su quel punto è chiaro che dobbiamo migliorare”.

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