F1 GP Australia | Ferrari, Leclerc: “In qualifica ci sarà una dura lotta per la pole position”

"Abbiamo iniziato il weekend con il piede giusto", ha detto Charles

F1 GP Australia | Ferrari, Leclerc: “In qualifica ci sarà una dura lotta per la pole position”

Il mondiale di Formula 1 2026 ha ufficialmente tolto i veli nella suggestiva cornice di Melbourne, inaugurando una stagione che promette di riscrivere i rapporti di forza della griglia. In questo scenario di profondo rinnovamento tecnologico, la Ferrari si è presentata all’appuntamento inaugurale con un programma di lavoro estremamente denso, focalizzato sulla comprensione della nuova SF-26. Al centro dell’attenzione degli appassionati e degli addetti ai lavori c’è ovviamente Charles Leclerc, chiamato a confermare le doti velocistiche della Rossa su un tracciato, quello dell’Albert Park, storicamente favorevole alle caratteristiche delle vetture di Maranello ma sempre insidioso per via della sua continua evoluzione superficiale.

La prima giornata di prove libere è stata interpretata dal pilota monegasco come un lungo laboratorio a cielo aperto. I tecnici del Cavallino hanno sfruttato ogni minuto a disposizione per testare diverse configurazioni di assetto, cercando il compromesso ideale tra la precisione richiesta nei tratti guidati e l’efficienza necessaria nei rettifili veloci. Il bilancio finale parla di una vettura che sembra aver mantenuto intatto il proprio DNA da qualifica, pur mostrando ancora qualche zona d’ombra per quanto concerne la costanza di rendimento sulla lunga distanza con carichi di carburante elevati.

FP1: Leclerc detta il passo nella mattinata australiana

La sessione d’apertura ha visto Leclerc immediatamente a suo agio tra i muretti di Melbourne. Il programma è iniziato con l’utilizzo della mescola Medium, con la quale il monegasco ha fissato un riferimento cronometrico iniziale di 1:21.698. Dopo aver completato la prima fase di svezzamento del setup, la squadra ha deciso di montare gli pneumatici Soft per saggiare il potenziale prestazionale della vettura in configurazione da qualifica.

Il responso del cronometro è stato perentorio: Charles ha fermato le lancette su un 1:20.267, conquistando la prima posizione nella tabella dei tempi. Questa prestazione non solo ha confermato la bontà del progetto SF-26 sul giro secco, ma ha anche permesso a Leclerc di accumulare ben 33 passaggi totali, fornendo ai tecnici una mole impressionante di dati sulla risposta delle sospensioni e sul comportamento aerodinamico nelle curve a raggio variabile del circuito australiano.

FP2: Test di assetto e analisi del degrado (e del recupero energia)

Nel turno pomeridiano, la strategia della Ferrari è mutata sensibilmente, spostando il focus sulla valutazione delle mescole più resistenti e sulla simulazione delle condizioni di gara. Leclerc ha iniziato l’attività con le coperture hard, siglando un tempo di 1:21.478. Successivamente, il pilota numero 16 è tornato in pista con la mescola soft, chiudendo il suo miglior tentativo in 1:20.291, un crono che gli è valso il quinto posto finale nella sessione, a due decimi dal compagno di squadra Lewis Hamilton, quarto.

È stato nel finale della sessione che il lavoro si è fatto più complesso. Caricata con il quantitativo di carburante tipico dei primi stint di gara, la SF-26 di Leclerc ha mostrato un comportamento più frammentato. A differenza della Mercedes, che ha evidenziato una progressione costante nel ritmo, la Ferrari ha faticato a trovare la medesima linearità. Il miglior stint di Charles, effettuato con gomma soft C5 al termine del turno, si è concluso con un 1:24.035, un tempo che non gli ha permesso di avere una valutazione definitiva sulla tenuta alla distanza, data la natura discontinua e molto limitata dei giri percorsi. Nonostante le difficoltà nel confronto diretto con le W17 sulla durata, Leclerc ha concluso la giornata con un totale di 34 giri, dimostrando una notevole affidabilità meccanica.

Le parole di Leclerc a fine giornata

Al termine delle attività in pista, Charles Leclerc ha analizzato con la consueta lucidità il lavoro svolto, evidenziando come la giornata sia stata un passaggio necessario per comprendere i limiti della vettura in vista delle sessioni ufficiali.

“Le sensazioni generali dopo questa prima giornata sono positive, poiché abbiamo iniziato il fine settimana con il piede giusto – ha detto il monegasco. Se la sessione mattutina si è rivelata estremamente solida e lineare, nel corso del pomeriggio abbiamo preferito osare con una specifica regolazione di assetto che, onestamente, non ha prodotto i miglioramenti che ci aspettavamo, ma si è comunque dimostrata un’esperienza formativa importante per comprendere meglio la direzione tecnica da seguire”.

“Stiamo assistendo al momento in cui ogni squadra comincia a mostrare le proprie reali potenzialità e sono convinto che ci sia ancora un margine significativo da esplorare, in particolare per quanto riguarda la gestione della gara. Prevedo che la battaglia per le posizioni di vertice in qualifica domani sarà estremamente serrata, con distacchi minimi tra i vari protagonisti; per questo motivo, questa sera dedicheremo ogni energia all’analisi dei dati per assicurarci di scendere in pista domani nelle condizioni ideali per essere protagonisti”.

5/5 - (2 votes)
Motorionline.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News,
se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre notizie
Seguici qui
Leggi altri articoli in Ferrari

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articoli correlati