Ecclestone: “Quando vinceva Schumacher c’era più spettacolo”

Il boss del Circus ha ammesso di rimpiangere il periodo Cosworth

Ecclestone: “Quando vinceva Schumacher c’era più spettacolo”

La sua era è iniziata soltanto da un paio di stagioni eppure l’ormai quasi scontato trionfo domenicale della Mercedes ha già annoiato buona parte del pubblico della F1, come dimostrato tra l’altro dai numeri decadenti dei contatti tv e più ancora dalle presenze sugli spalti degli autodromi.

Demoralizzato dallo scarso spettacolo offerto dalla F1 attuale e stupito dal livello di egemonia raggiunto dalle Frecce d’Argento si è dichiarato anche Bernie Ecclestone.

“Quando Michael Schumacher vinceva gare e mondiali non si aveva la sensazione di un dominio vero e proprio della Ferrari, lo stesso dicasi per i quattro titoli della Red Bull – le sue parole a motorsport.com – Oggi invece le monoposto tedesche sono così più forti della concorrenza da qualificarsi sempre entrambe in prima fila, per poi chiudere la doppietta”.

“A mio parere bisognerebbe trovare qualche escamotage a livello di motore. D’altronde finché avremo solo le power unit Stoccarda sarà sempre avvantaggiata essendo capace di grossi investimenti. Sinceramente rimpiango il periodo dei propulsori Cosworth. Tutti potevano godere più o meno della medesima potenza” – la nostalgie del Supremo.

Chiara Rainis

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11 commenti
  1. Doesntmatter72

    10 Aprile 2016 at 20:07

    Seeee!!! Come no, quando Schumacher vinse il campionato ancora in estate, come nel 2001,2002 o 2004 con ancora 5 gare o più alla conclusione del campionato, c’era più incertezza…problemi di alhzeimer????

    Poi, ovvio che qualche capionato fu combattuto (…specialmente quelli in cui alla fine perse) come nel 2000, ma in generale quando Schumacher aveva la monoposto migliore, il campionato si chiudeva in fretta.

  2. Federico Barone

    10 Aprile 2016 at 21:33

    Non è che ci fosse sempre più spettacolo. Però era ugualmente diversa ed il dominio di Ferrari (prima) e Red Bull (poi) non era così schaicciante come l’attuale.

    Soprattutto ai tempi di MSC i teams potevano (se ne avevano i mezzi) cercare delle soluzioni e sviluppare nuove idee, testandole.

    Ora è tutto bloccato dall’inizio della stagione ed i progressi sono proibitivi, aggiunto al fatto che la Mercedes ha un vantaggio enorme di know how e risorse industriali.

  3. mrwolf

    10 Aprile 2016 at 22:16

    Esatto il problema è proprio la mancanza dei test e la possibilità di sviluppare liberamente. Chi inizia con un progetto vincente difficilmente viene recuperato per colpa dei assurde restrizioni. Test liberi e sviluppi liberi, significherà spese più grosse che magari altri team non potranno permettersi ma almeno ci sarà qualche battaglia. Tanto nella situazione attuale non mi sembra che i team minori stiano beneficiando del sistema a gettoni o dei test bloccati. Basta assurdità. Questa è la F1!!

  4. Francesco

    10 Aprile 2016 at 22:39

    …quello del “non dominio” Red Bull mi sembra proprio una emerita caxxata!!!…

    …abbiamo la memoria corta???

    L’unico che poteva dire qualcosa contro lo strapotere Red Bull era, il solito, FERNANDO ALONSO!!!

  5. oniram

    10 Aprile 2016 at 22:40

    Quando vinceva Schumi, se ne sono inventati di tutti i colori per fermarlo! TUTTI dicevano che i gp erano noiosissimi (meno noi ferraristi ovviamente!) 🙂

  6. calb

    11 Aprile 2016 at 00:28

    eh già:
    2004 Ferrari 15 gare, resto del mondo 3.

  7. Federico Barone

    11 Aprile 2016 at 08:58

    Io non mi sono annoiato solo fino al 2000-2001. Poi si.

  8. mcms

    11 Aprile 2016 at 09:20

    Buongiorno, a 47 anni sono un nostalgico dei tempi in cui in F1 esistevano motori di svariate architetture. Tempi in cui coesistevano in pista motori aspirati e turbo. In cui c’erano oltre al Ferrari, Renault e Cosworth, Lamborghini, Honda, Porsche, BMW, Alfa Romeo…. persino il LIFE (12 cilindri a stella) e chissà quanti ne tralascio. Il declino è iniziato quando hanno obbligato la stessa architettura e l’hanno proseguito bloccando lo sviluppo dei motori, tutto in nome di un fantomatico risparmio. Adesso hanno anche lo scarico obbligato! Risultato: Mercedes fa il suo bel progettino e domina finché i burattinai non cambieranno le regole, conseguentemente altri progetti, altri costi ….. Altri motoristi si sono avvicinati alla F1: Peugeot, Yamaha, Toyota. Forse se avessero avuto carta bianca e quindi anche continuità nella linea motoristica sarebbero ancora lì. Altre volte ho espresso il mio parere e secondo me la F1 deve avere assoluta libertà nei motori, eliminare i freni in carbonio per tornare ai freni in acciaio, limitare l’elettronica in modo che sia il pilota a gestire la potenza, limitare l’aerodinamica e favorire invece l’aderenza meccanica…. se dimentico altro aiutatemi. È chiaro che il problema l’ha causato che gestisce la F1. Adesso che comincia a guadagnar di meno si accorge di aver creato un casino. Nel frattempo seguo ancora la F1 ma devo dire che perde sempre più il suo appeal, tanto che non mi crea nessun problema a seguire la gara in differita o registrata.

    • Federico Barone

      11 Aprile 2016 at 12:19

      Sono d’accordo. Forse hai dimenticato il cambio manuale.

      P.S. – a me non crea problemi nemmeno perdere qualche gara, pensa te… 🙂

  9. mcms

    11 Aprile 2016 at 09:22

    Dimenticavo… a vedere le gare ci andavo anche solo per sentire il diverso suono dei motori. Adesso non ci penso minimamente.

  10. jacques_1

    11 Aprile 2016 at 20:12

    Di cambiamenti se ne potrebbero fare a decine. Sicuramente concordo sulla maggiore libertà per i motori, perchè a fine anni ’80 quando ero un ragazzino, mi portarono a Monza in un giorno di test. Mai vista una f1 dal vivo e mi ritrovai seduto sulle tribune dell’Ascari, nel silenzio della pausa pranzo. Poi la sentii arrivare, sempre più forte: Ferrari con suo stupendo 12 cilindri. Negli anni successivi andai sempre più spesso a Monza, il biglietto per i test costava poco e si vedeva girare tutte le vetture, era uno spettacolo per la vista e soprattutto per l’udito, con noi ragazzi a scommettere su quale vettura stesse arrivando. Perchè un 12 cilindri era un 12 cilindri, scaldava il cuore. Alla fine erano scelte tecniche ed economiche, chi non ricorda che Ferrari partiva favorita sulle piste di potenza, le motorizzate cosworth su quelle dove contava un motore dolce?

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