Formula 1 | Sainz: “Scelta giusta lasciare la McLaren alla fine del 2020”

"Sono contento dei traguardi che hanno raggiunto con Lando. In Williams vedo molte analogie con quel periodo a Woking", ha aggiunto

Formula 1 | Sainz: “Scelta giusta lasciare la McLaren alla fine del 2020”

Il panorama della Formula 1 presenta a volte scenari difficili da pronosticare. Con il titolo mondiale piloti conquistato da Lando Norris, reduce da un 2025 trionfale con la McLaren, c’è chi, avendo occupato quel sedile in passato, non può che pensare cosa sarebbe successo se fosse rimasto a Woking. Parliamo di Carlos Sainz, oggi colonna portante del progetto di rilancio della Williams: lo spagnolo si trova in una posizione particolare, ovvero vedere la scuderia che ha contribuito a ricostruire, festeggiare il ritorno sul tetto del mondo, proprio mentre lui affronta le complessità di una zona punti difficile da conquistare.

In un’intervista rilasciata al podcast Beyond the Grid, lo spagnolo ha affrontato il tema dei “what if” che circolano nel paddock. La domanda che molti si pongono è se Sainz, restando fedele alla compagine guidata da Andrea Stella, avrebbe potuto essere al posto di Norris sul tetto del mondo. La risposta del pilota madrileno non lascia però spazio a nostalgie o recriminazioni, basandosi su una lettura pragmatica delle fasi temporali che hanno caratterizzato la sua carriera negli ultimi cinque anni.

Sainz e il capitolo Ferrari: una scelta difesa con i numeri

Il passaggio di Sainz dalla McLaren alla Ferrari, avvenuto alla fine della stagione 2020, è stato uno dei movimenti di mercato più discussi dell’ultimo quinquennio. Lo spagnolo rivendica la correttezza di quella decisione, sottolineando come il suo percorso a Maranello gli abbia garantito traguardi che, in quel preciso momento storico, la scuderia inglese non era in grado di offrire.

Durante la chiacchierata con Tom Clarkson, Carlos ha spiegato i motivi della sua totale serenità riguardo alle scelte passate: “Sinceramente non credo che le cose sarebbero andate diversamente e vi spiego il motivo. Quando sono arrivato in Ferrari nel 2021, ho ottenuto i primi podi importanti della mia carriera. L’anno successivo ho assaporato la gioia delle mie prime vittorie, e anche nel 2023 sono riuscito a vincere una gara, mentre la McLaren si ritrovava quasi in fondo alla griglia durante le qualifiche in Bahrain”.

“In quel periodo ero convinto che restare a Maranello fosse la strada migliore per vincere delle gare. Col senno di poi, penso che lasciare Woking sia stata la mossa azzeccata al momento giusto. Provo solo una grande gioia per i traguardi raggiunti dalla mia ex squadra, sono felice per loro e non ho alcun tipo di rimpianto”.

Questa analisi evidenzia come la percezione esterna spesso dimentichi le difficoltà vissute dalla McLaren all’inizio dell’era ad effetto suolo, quando il team faticava persino a superare la Q1. Per Sainz, i quattro anni in Ferrari, culminati con vittorie pesanti prima di cedere il sedile a Lewis Hamilton nel 2025, rappresentano un investimento sulla propria crescita professionale che non può essere cancellato dai successi altrui.

L’evoluzione di Lando Norris e il trionfo del 2025

Un passaggio fondamentale della riflessione di Sainz riguarda proprio il suo ex compagno di squadra. Il successo di Norris nel 2025 non è arrivato per caso, ma è stato il frutto di una maturazione che lo spagnolo ha potuto osservare da vicino e poi da avversario. Il dominio mostrato dalla McLaren nella scorsa stagione ha trasformato un pilota veloce in un campione del mondo, capace anche di gestire la pressione nelle fasi finali della lotta al vertice.

“Lando ha dimostrato di essere un pilota estremamente rapido fin dal suo debutto assoluto in Formula 1 – ha detto Carlos. Negli ultimi sei anni ho assistito alla sua crescita costante, è diventato un pilota molto più maturo e completo, acquisendo quel potenziale necessario per lottare stabilmente per il campionato del mondo. Ha dato prova di tutto il suo immenso valore durante la seconda metà della stagione 2025, mettendo in pista una serie di prestazioni davvero eccezionali che gli hanno permesso di conquistare il titolo”.

Williams: un “progetto di vita” tra analogie e realtà

Spostando l’attenzione sul presente, la situazione di Sainz in Williams appare complessa. Dopo un 2025 chiuso in crescendo con addirittura due podi, l’avvio del mondiale 2026 si è rivelato più ostico del previsto. Il nono posto ottenuto nell’ultimo Gran Premio di Cina testimonia una vettura ancora acerba, che fatica a emergere nel gruppo di metà classifica. Il pilota spagnolo vede nel percorso fatto dalla McLaren tra il 2019 e il 2020 una bussola per il proprio futuro a Grove. L’idea di riportare un marchio storico ai vertici è ciò che oggi motiva lo spagnolo, che vede la Williams non come un ripiego, ma come una sfida a lungo termine.

“Vedo molte analogie tra la situazione in cui ho trovato la Williams nel 2025 e quella passata in McLaren tra il 2019 e il 2020. Ovviamente ogni team ha la sua storia e ogni percorso è unico, quindi non so dire con certezza quanto tempo servirà a Grove per compiere lo stesso salto di qualità fatto da Woking. Diventare campioni del mondo è un obiettivo incredibilmente complesso e, anche se la Williams dovesse diventare molto più competitiva nei prossimi anni, riuscire a vincere rappresenta un ulteriore passo ancora più arduo”.

“Per questo faccio i complimenti alla McLaren, ma credo fermamente che la Williams oggi sia in una fase di ricostruzione simile a quella della McLaren di qualche anno fa. Lo considero un vero progetto di vita: ho 31 anni e sento di avere le energie e la motivazione per dedicare le prossime stagioni a questo obiettivo, lavorando sodo per cercare di aiutare questa squadra e tornare ai vertici”.

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