Test F1 Barcellona | Mercedes, Antonelli: “Abbiamo lavorato su diverse soluzioni di assetto”
"Tanto lavoro sui long run con le C3 senza cercare il limite", ha detto Kimi
La tre giorni di test sul circuito di Barcellona ha rappresentato il primo vero confronto in pista per la Mercedes con i regolamenti 2026 e, per Kimi Antonelli, un passaggio fondamentale nel processo di costruzione della stagione. Lo shakedown si è concluso ieri, con la W17 impegnata soprattutto in programmi di affidabilità e raccolta dati, senza alcuna ricerca della prestazione.
Nel corso dell’ultima giornata, il pilota italiano ha completato la sessione mattutina aggiungendo altri 90 giri al proprio bilancio settimanale, arrivando a quota 237 tornate complessive. Un chilometraggio importante, utilizzato dal team per verificare il comportamento generale della vettura e approfondire il funzionamento dei sistemi, in particolare con pneumatici C3 Soft e su percorrenze medio-lunghe. In totale, la W17 ha completato 502 giri in tre giorni di prove.
Al termine del lavoro in pista, Antonelli ha tracciato un bilancio lucido della settimana catalana, sottolineando il valore dell’esperienza accumulata più che i riscontri cronometrici: “Nel complesso considero questo test positivo per noi. Abbiamo incontrato qualche difficoltà, come è normale quando si lavora con una macchina completamente nuova, ma nulla che abbia compromesso davvero il nostro programma. Siamo riusciti a coprire tanti chilometri e anche oggi ho potuto completare novanta giri, che sono stati molto utili per aumentare la mia confidenza con la W17 e per raccogliere una grande quantità di dati”.
Nel corso delle prove, l’attenzione non è mai stata rivolta alla prestazione pura, ma alla comprensione delle reazioni della vettura e della power unit in diverse configurazioni: “Durante questa giornata ci siamo concentrati soprattutto sulle gomme C3, lavorando su run più lunghi e senza cercare il limite. L’obiettivo era capire meglio come la macchina e la power unit rispondono a differenti soluzioni di assetto, ed è stato interessante iniziare a vedere alcune tendenze su cui potremo lavorare”.
Con la fase in pista conclusa, per Kimi si apre ora un periodo di analisi insieme agli ingegneri, prima di tornare al volante nei test ufficiali in Bahrain: “Adesso sarà importante avere qualche giorno per rivedere tutto il materiale raccolto con il team e assimilare quanto abbiamo imparato a Barcellona. Non vedo l’ora di tornare in macchina in Bahrain per il primo test ufficiale, perché lì potremo continuare questo percorso con una base già solida. Arriveremo con una buona conoscenza della vettura e l’obiettivo sarà ripartire nel modo migliore possibile”.
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