Formula 1 | Williams, Albon: “Abbiamo perso tempo, siamo costretti a rincorrere”

"Stiamo facendo progressi e sono convinto che cresceremo rapidamente", ha aggiunto

Formula 1 | Williams, Albon: “Abbiamo perso tempo, siamo costretti a rincorrere”

L’avvicinamento al primo appuntamento stagionale in Australia non lascia del tutto soddisfatta la Williams. Dopo i test in Bahrain, il bilancio tracciato da Alex Albon evidenzia una squadra ancora alla ricerca del giusto equilibrio, soprattutto alla luce di una preparazione invernale meno lineare rispetto a quella dei diretti avversari.

La scuderia di Grove ha infatti scelto di non prendere parte allo shakedown organizzato a Barcellona, sessione supplementare concessa in vista dell’introduzione del nuovo regolamento 2026. Tre giornate utili per accumulare chilometri e verificare le soluzioni tecniche che la Williams ha deciso di sacrificare a causa di ritardi nello sviluppo della FW48. Una decisione che ha inevitabilmente concentrato il lavoro di Albon e del compagno di squadra Carlos Sainz nei test ufficiali in Bahrain.

Nonostante un chilometraggio significativo nella prima settimana sul circuito di Sakhir, il pilota thailandese riconosce che il tempo perso non può essere recuperato completamente: “Direi di no, perché quando si rinuncia a tre giorni di prove, soprattutto con un regolamento completamente nuovo, si è costretti a rincorrere sotto diversi aspetti e anche se abbiamo imparato molto e completato un buon numero di giri nella prima settimana in Bahrain, mentre la seconda è stata più focalizzata sulla prestazione pura, la verità è che non siamo ancora nel punto in cui vorremmo essere, non possiamo riavere quei giorni ma credo comunque che ora disponiamo di tutti i dati necessari per lavorare nella direzione giusta”.

L’analisi di Albon non si limita al confronto con il resto della griglia, ma si estende alla comprensione della vettura in sé. Il passaggio alle nuove regole tecniche ha reso più complesso interpretare il comportamento delle monoposto, e secondo il pilota c’è ancora margine per migliorare diversi aspetti legati alla guidabilità.

“Penso che ci sia ancora moltissimo da capire e sviluppare, perché non so quanto fossero acerbe le vetture nella prima settimana, ma è evidente che esiste ancora tanto tempo sul giro da trovare lavorando su elementi come la facilità di guida, la gestione dei cambi di marcia e la stabilità complessiva, e anche se le sensazioni non sono minimamente paragonabili a quelle dell’anno scorso, stiamo facendo progressi e sono convinto che l’evoluzione della macchina e della sua guidabilità potrà crescere rapidamente nel corso della stagione”.

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