“Si va che è un incanto”: Pirelli mette la sua Storia in Mostra

“Si va che è un incanto”: Pirelli mette la sua Storia in Mostra

E’ stata inaugurata oggi, nella Sede di Viale Sarca 222 a Milano, la Mostra Fotografica dedicata alla Storia Pirelli nel Motorsport.

Una Storia che prende il via nel 1904, con gli ‘Ercole’ montati sull’Isotta Fraschini, e continua fino ai giorni nostri, con le ‘PZERO’ in F1, al Gran Premio d’Italia a Monza che vivremo nei prossimi giorni.

La Mostra, dal titolo “Si va che è un incanto…Pirelli, storie di gare, piloti, sfide e successi” sarà aperta al pubblico dal 9 Settembre al 14 Ottobre.

E, osservando quello che la Casa ha deciso di rendere pubblico, si ha l’idea di una Grande Storia Italiana. Grazie alle moltissime immagini d’epoca, ai preziosi documenti, agli articoli di giornali e molto altro, si può ripercorrere il cammino di Pirelli lungo i tanti decenni di attività negli sport motoristici al fianco delle più grandi case costruttrici e dei più grandi piloti del Mondo.

Nuvolari, Fangio, Ascari, Farina: le fotografie ‘old’, in bianco e nero, si uniscono a quelle a colori dei giorni nostri in un insieme che non stona ma, anzi, rende più stimolante la visione al visitatore. Il quale può apprezzare, lungo il percorso, l’avanzare tecnologico che con il passare degli anni ha interessato gli pneumatici Pirelli.

La Mostra è stata inaugurata dal Presidente Marco Tronchetti Provera. Dopo l’iniziale presentazione, nella quale ha ricordato come Pirelli sia stata al fianco dei più grandi Campioni della Storia, il Presidente si è soffermato sull’impegno non solo di Pirelli ma anche di altre aziende italiane nel motorsport, ad esempio Brembo e Magneti Marelli, elogiando e sottolineando l’importanza di avere una buona parte di ‘Italia’ in un settore così tecnologicamente avanzato.

Al di là della Mostra, non sono ovviamente mancate le riflessioni sul ritorno in F1 della casa Italiana. Ritorno del quale Provera è orgoglioso, così come soddisfatti sono Team e Federazione.

La grande difficoltà di questo rientro è stata quella di rispettare le richieste pervenute. Creare, cioè, degli pneumatici che potessero fornire ‘spettacolo’. “E’ facile costruire gomme che durino un intero Gran Premio, mentre crearne che durino nè troppo poco, nè troppo, è decisamente diverso”.

Sempre riguardo gli pneumatici F1, attuali e futuri, Pirelli, come riferito da Paul Hembery, ha portato avanti alcune proposte, quali l’eliminazione della mescola più dura, quella contraddistinta dal colore ‘grigio’ (anche se verranno probabilmente mantenute quattro diverse mescole) dato il problema crescente dello smaltimento di pneumatici non utilizzati.

Inoltre, si vocifera una proposta su una mescola apposita per le qualifiche, che (pensiamo noi) potrebbe rendere il sabato più interessante rispetto allo standard attuale. Anche in considerazione dell’abitudine di qualche tempo che porta alcuni piloti a non girare in Q3 per mantenere un treno di morbide ‘fresco’ per la Domenica.

Qualche battuta anche sulla minipolemica innescata da Adrian Newey a Spa, sulle preoccupazioni riguardo la sicurezza degli pneumatici sulle sue Red Bull. Il tutto è stato minimizzato chiarendo che i problemi di blistering sulle monoposto di Vettel e Webber sono stati causati da un angolo di camber ‘esagerato’, non certamente da un problema di costruzione delle coperture.

Alessandro Secchi
F1Grandprix.it

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