Test F1 Barcellona | Primo bilancio Racing Bulls: vettura e power unit subito affidabili

Alan Permane: "Siamo riusciti a far lavorare il motore in diverse configurazioni"

Test F1 Barcellona | Primo bilancio Racing Bulls: vettura e power unit subito affidabili

Lo shakedown di Barcellona ha rappresentato il primo vero banco di prova per la Racing Bulls nella nuova era tecnica della Formula 1. Tre giornate dedicate quasi esclusivamente alla raccolta dati e alla verifica dell’affidabilità della vettura 2026 e della nuova power unit Red Bull Ford Powertrains, senza alcuna attenzione rivolta ai riscontri cronometrici. Il lavoro svolto in pista ha permesso alla squadra di completare il programma senza interruzioni rilevanti, ponendo basi considerate solide in vista dei test ufficiali del Bahrain.

Alan Permane, direttore sportivo, ha tracciato un bilancio positivo del debutto stagionale: “Sono stati tre giorni molto produttivi qui a Barcellona. Fin dal primo run la vettura e la power unit hanno mostrato una buona affidabilità, permettendoci di rispettare il programma previsto. Ogni uscita in pista ci ha aiutato a comprendere meglio il pacchetto tecnico e questo è stato l’aspetto più importante di questa settimana”.

Nel corso dello shakedown il team ha iniziato a esplorare assetti e modalità di utilizzo del motore, con particolare attenzione alla gestione dell’energia, uno degli elementi chiave del nuovo regolamento: “Abbiamo potuto introdurre diverse modifiche e far lavorare il motore in configurazioni differenti. La gestione dell’energia è una delle principali novità di questa generazione e abbiamo iniziato a studiarla con vari carichi di carburante. Ora ci sentiamo pronti ad affrontare i test del Bahrain, anche grazie all’ottimo lavoro svolto a Faenza e Milton Keynes”.

Test F1 Barcellona | Racing Bulls, le parole dei piloti

In pista si sono alternati Liam Lawson e Arvid Lindblad, entrambi impegnati soprattutto nell’adattamento a una vettura profondamente diversa rispetto al passato.

Lawson ha sottolineato le principali differenze emerse al volante: “Questi tre giorni sono stati positivi e molto interessanti. La macchina è diversa da guidare, con meno carico aerodinamico e una gestione della potenza completamente nuova, soprattutto quando la batteria è scarica. Ci siamo concentrati sull’apprendimento e sull’accumulo di chilometri, più che sulle prestazioni”.

Il neozelandese ha ribadito come sia ancora troppo presto per qualsiasi confronto: “In termini di affidabilità il test è andato bene, ma è impossibile capire dove siamo rispetto agli altri. Il nostro obiettivo è continuare a migliorare e arrivare nella miglior condizione possibile alla prima gara. Il Bahrain sarà un passaggio importante perché la pista è molto diversa da Barcellona”.

Per Lindblad, lo shakedown ha rappresentato il primo vero approccio alla Formula 1: “È stato emozionante guidare una monoposto di F1 e iniziare la stagione 2026. Abbiamo raccolto molti dati e completato un buon chilometraggio, che era l’obiettivo principale. Ora continueremo il lavoro al simulatore per arrivare preparati al prossimo test”.

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