Formula 1 | Sainz: “Ho scelto la Williams per il progetto 2026”

"Sarà interessante vedere come la squadra riesce a progredire", ha detto lo spagnolo

La Williams non ha certamente iniziato nel migliore dei modi il 2026. Dopo mesi, anzi, anni di proclami da parte di James Vowles e dei vertici del team, i quali hanno sottolineato come tutto il progetto di rinascita della squadra sarebbe partito proprio con la nuova era regolamentare, la FW48 non ha ancora visto la pista, al contrario di tutti gli altri team: crash test falliti, vettura in sovrappeso e una presentazione soltanto online, avendo annullato l’evento vero e proprio. La monoposto dovrebbe essere in Bahrain per i test, e la curiosità di vederla finalmente correre è certamente alta.

Alla presentazione della monoposto, Carlos Sainz ha parlato del 2026, consapevole che la nuova stagione rappresenti allo stesso tempo una continuità e un azzeramento.

“Arrivare alla seconda stagione con la stessa squadra cambia profondamente il modo di affrontare l’anno, perché ora conosco le persone, i processi e i riferimenti tecnici fondamentali del team – ha spiegato lo spagnolo. Ci sono stati nuovi ingressi negli ultimi mesi, ma la struttura chiave è chiara e questo rende il lavoro quotidiano più fluido. Allo stesso tempo, però, tutto ciò che avevo imparato sulla FW47 non conta più: la macchina è nuova, il regolamento è nuovo e bisogna ricostruire da zero esperienza e conoscenza. È una sfida che mi stimola molto”.

Guardando alla stagione 2025, Carlos non nasconde come i risultati abbiano confermato la bontà del progetto Williams, andando anche oltre le aspettative iniziali. Un percorso che ha dato credibilità al lavoro svolto e ha rafforzato la convinzione di essere sulla strada giusta.

“Quando inizi un progetto nuovo le aspettative sono sempre alte, e le mie lo erano fin dal primo giorno in Williams – ha raccontato. Se mi avessero detto a inizio stagione che avremmo conquistato due podi, incluso uno arrivato in una gara molto combattuta, e soprattutto il quinto posto nel campionato costruttori con entrambi i piloti costantemente in top ten, avrei parlato senza dubbi di un anno estremamente positivo. Abbiamo costruito qualcosa di solido e ora dobbiamo usarlo come punto di partenza”.

Williams FW48, il 2026 è un cambiamento epocale

Il 2026 segna però un cambiamento radicale per tutta la Formula 1, con un reset regolamentare che ridisegna vetture, equilibri e gerarchie. Per Sainz si tratta di un momento chiave, non solo dal punto di vista sportivo ma anche di prospettiva, considerando la scelta di legarsi alla Williams proprio in vista di questo passaggio.

“Un regolamento completamente nuovo significa che tutti ripartono da zero, squadre e piloti, e questo rende la sfida estremamente affascinante. È vero che mi sarebbe piaciuto avere più tempo con le regole precedenti per continuare a trasferire alla squadra tutto ciò che avevo imparato in passato, ma uno dei motivi principali per cui ho scelto Williams è stata la fiducia nella direzione presa dal progetto in vista del 2026. Credo davvero che possiamo fare un ulteriore passo avanti nella direzione giusta”.

In un contesto così incerto, fissare obiettivi numerici diventa quasi impossibile. Sainz preferisce quindi valutare il successo della stagione attraverso parametri più concreti e progressivi, legati allo sviluppo complessivo del team.

“Stabilire obiettivi precisi in termini di risultati è praticamente impossibile, perché ci troviamo di fronte al più grande cambiamento regolamentare degli ultimi dieci anni, forse anche di più. Quello che conterà per me sarà vedere come la squadra progredisce nelle aree in cui sappiamo di dover crescere. L’importante sarà continuare a migliorare rispetto allo scorso anno e mantenere un trend positivo, indipendentemente dalla posizione finale in classifica”.

Un elemento centrale di questa fase è anche la continuità della coppia di piloti. Sainz e Alex Albon affrontano la loro seconda stagione insieme, forti di un rapporto costruito sul lavoro quotidiano e su una competizione interna equilibrata.

“Con Alex il rapporto è stato subito molto buono e solido, già dall’inverno scorso. Ora ci conosciamo a fondo, sappiamo dove ciascuno può dare qualcosa in più e come compensare le rispettive aree di miglioramento. Unendo le nostre esperienze e mantenendo un confronto sano e competitivo, credo che possiamo aiutare molto la squadra, soprattutto in un anno in cui l’esperienza sarà fondamentale”.

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