Red Bull, Marko: “Impossibile per noi recuperare in questa stagione”

Ma Renault non intende mollare: "Abbiamo molto chiari i nostri obiettivi"

Red Bull, Marko: “Impossibile per noi recuperare in questa stagione”

Difficilmente la Red Bull riuscirà a riprendersi nel corso di questa stagione, dopo un inizio faticoso e in ritardo rispetto ai rivali di Ferrari e Williams – con Mercedes fuori dalla portata. Il dubbio, espresso dal consulente dei bibitari Helmut Marko, è la diretta conseguenza delle prime due gare del Mondiale, concluse con risultati decisamente poco soddisfacenti per il team di Milton Keynes, e certamente non degni di un top team quale è la Red Bull.

Dopo la prima gara a Melbourne, la scuderia austriaca aveva minacciato di lasciare il Circus, se non si fosse intervenuti per livellare in qualche modo le prestazioni tra le squadre, mettendo un freno allo strapotere Mercedes.
Ora che Sebastian Vettel, con la sua strabiliante vittoria in Malesia, potrebbe aver aperto uno spiraglio di luce nella lotta per il Mondiale 2015, le acque sembrano essersi calmate.
“Se tutto va bene, adesso le sciocchezze riguardo il livellamento delle prestazioni finiranno”, ha dichiarato il boss delle Frecce d’Argento Toto Wolff dopo la disfatta di domenica.

Ma anche se la Rossa sembra essere riuscita a colmare il gap nei confronti di Mercedes nel corso dell’inverno, Marko dubita che Renault – motorista di Red Bull – possa fare altrettanto.
“Non è possibile arrivare al livello della Mercedes“, ha ammesso l’austriaco all’emittente Servus TV, secondo il quale la colpa sarebbe tutta da imputare ai francesi. A Maranello hanno semplicemente fatto “un lavoro migliore”, insistendo: “Abbiamo bisogno di un motore che funzioni”.

La Red Bull dunque, sembrerebbe aver gettato la spugna, convinta sia ormai troppo tardi per recuperare in corso d’opera. Non è lo stesso invece per Renault, che anche a stagione iniziata non intende mollare. “La Ferrari ha fatto un ottimo lavoro in questi mesi”, ha ammesso Cyril Abiteboul all’agenzia di stampa brasiliana Agencia Estado.
“Questo dimostra che la Mercedes può essere battuta. Dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro, giocare la partita e continuare a migliorarci ogni volta che andiamo in pista. Finire un giro dietro ai vincitori – sia Kvyat che Ricciardo sono infatti stati doppiati a Sepang – non è dove abbiamo bisogno di essere. Adesso abbiamo molto chiari i nostri obiettivi”, ha concluso il direttore della gestione sportiva Renault.

Vero anche che non tutte le monoposto motorizzate dai francesi hanno fatto fiasco in Malesia. Il giovane rookie Max Verstappen è stato autore di una bellissima gara, tagliando il traguardo in settima posizione, davanti al compagno di squadra Sainz e ai ben più esperti colleghi della Red Bull.
Certo il giovane figlio d’arte ha già mostrato di essere un gran manico, ma la verità è anche che la sua STR10 è migliore della RB11 di quel genio di Adrian Newey.

La Red Bull non ha fatto segreto dei problemi al sistema frenante che hanno minato la gara asiatica, così come quelli alle gomme. “Il degrado era estremamente alto”, ha confermato il boss Christian Horner.
Parte delle difficoltà incontrate dagli austriaci sono riconducibili ai ritardi nello sviluppo aerodinamico della monoposto: la nuova soluzione del muso corto, adottata per la stagione 2015, ha infatti causato dei problemi nel passare i crash test della FIA.

“Quando arriveranno i nuovi componenti, faremo un significativo passo in avanti”, ha assicurato Marko, avvisando però altresì che questi non saranno sufficienti per mettersi al passo con tutti i rivali. “Con quello stupido sistema dei gettoni – per lo sviluppo dei propulsori – è impossibile per noi recuperare in questa stagione”.

L’ex pilota di F1 è anche convinto che la Ferrari non tarderà a ripetersi dopo il successo di Sepang. “Secondo le informazioni in mio possesso, la Ferrari possiede un pacchetto aggiornato del motore in vista del Canada”, ha confidato alla Bild, riferendosi al GP in programma a giugno a Montreal. “A quel punto saranno allo stesso livello della Mercedes. Se non addirittura migliore”.

Nina Stefenelli

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4 commenti
  1. pippo

    31 Marzo 2015 at 13:38

    Difficile migliorare quando non si riconoscono le proprie colpe. Ricordo che Toro Rosso non monta un motore Mercedes o Ferrari. Ciclo chiuso, o cambiate testa o meglio ritirarsi.

  2. Slowtrack

    31 Marzo 2015 at 16:50

    Da ferrarista mi disturba alquanto vedere usato il termine “bibitari” così, a freddo, in un articolo informativo e non in un corsivo.
    “Ma Turrini lo usa…”. Beh, Turrini può permetterselo perché è Turrini…

  3. Emanuele

    31 Marzo 2015 at 19:17

    Ragazzi inutile girarci intorno la renault queste nuove pu ancora non le digerisce, la mercedes ha creato subito una pu che facesse la differenza, ora la ferrari l’ha raggiunta, renault ancora arranca, poi quando mancano i cv si scarica molto l’aereodinamica e si estremizzano gli assetti per recuperare qualcosina ma spesso si sbilancia la monoposto

  4. oniram

    31 Marzo 2015 at 23:59

    Citazione:

    “Da ferrarista mi disturba alquanto vedere usato il termine “bibitari” così, a freddo, in un articolo informativo e non in un corsivo.”

    Ennesima riprova che il livello giornalistico di questo sito non è propriamente anglosassone…

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