Formula 1 | In McLaren un pregiudizio inconscio per favorire Norris su Piastri

Marcin Budkowski: "Non credo sia stata una decisione consapevole"

Formula 1 | In McLaren un pregiudizio inconscio per favorire Norris su Piastri

La stagione di Formula 1 conclusa un mese fa ha lasciato diversi spunti di riflessione, soprattutto in casa McLaren, dove il duello interno tra Oscar Piastri e Lando Norris ha rappresentato uno dei temi principali. Il giovane australiano, protagonista di una prima parte di campionato molto solida, ha visto progressivamente ridursi le proprie chance iridate, chiudendo al terzo posto alle spalle del compagno di squadra e di Max Verstappen.

A tornare sull’argomento è Marcin Budkowski, intervenuto al podcast RacingNews365. L’ingegnere, che ha lavorato a Woking tra il 2007 e il 2014 prima di approdare in FIA e poi nel gruppo Renault/Alpine, ha analizzato il rendimento di Piastri, ipotizzando che possa aver subito, in modo indiretto, un “pregiudizio inconscio” a favore di Norris. Un’idea che non implica favoritismi strutturati, ma una possibile inclinazione naturale del team verso il pilota considerato per anni il proprio punto di riferimento.

Budkowski ha ricostruito il percorso stagionale dell’australiano, ricordando come, dopo la vittoria ottenuta al Gran Premio d’Olanda, Piastri si fosse trovato con un margine di 34 punti su Norris e di 104 su Verstappen. Da quel momento, però, non sarebbe più riuscito a imporsi, raccogliendo solo tre podi e scivolando al terzo posto finale. Secondo l’ingegnere polacco, la flessione avrebbe avuto in origine motivazioni tecniche, legate anche all’interazione fra stile di guida e caratteristiche dei circuiti.

A questo si sarebbe aggiunto un aspetto più legato alla sfera personale. Budkowski ha ricordato il fine settimana di Baku, segnato da errori in qualifica e in gara, episodio che potrebbe aver influito sulla sicurezza del pilota.

Budkowski: “C’è la sensazione che McLaren abbia favorito Norris”

Uno dei momenti chiave citati riguarda invece il Gran Premio del Qatar, quando la McLaren non riuscì ad adattarsi al piano obbligatorio a due soste deciso per motivi di sicurezza legati alle gomme. Un episodio che, nelle parole di Budkowski, avrebbe privato Piastri di una possibile vittoria netta. È in questo contesto che sarebbe emersa l’ipotesi di una preferenza, seppur non deliberata, verso Norris.

Budkowski riporta così il confronto avuto con una persona vicina al pilota australiano: “Non farò il nome di quella persona, ma abbiamo avuto una lunga chiacchierata sulla stagione, e hanno detto di avere la sensazione che il team McLaren avesse favorito Lando. E io ho detto: ‘Sai cosa? Ho il sospetto che se parlassi con qualcuno del team di Lando, probabilmente direbbe di aver avuto momenti in cui la squadra ha favorito Oscar’. E lui ha risposto: ‘Sì, probabilmente hai ragione’. Non credo davvero che la squadra abbia favorito Lando, almeno non consapevolmente o strategicamente, se vogliamo”.

L’ex dirigente ha poi aggiunto una riflessione più ampia sul ruolo e sulla percezione interna di Norris: “Non si può escludere che ci siano stati alcuni elementi in cui Lando, che è stato il ragazzo prodigio della squadra per anni, abbia avuto una sorta di pregiudizio inconscio nei suoi confronti. Tutti abbiamo i nostri pregiudizi inconsci in vari aspetti della nostra vita, ma non credo che sia stata una decisione strategica. Non credo che ne sia stata discussa, o che sia stata consapevole”.

Il quadro delineato è prudente e tutt’altro che accusatorio. Budkowski non parla di scelte intenzionali, ma di dinamiche umane inevitabili quando una squadra costruisce la propria identità attorno a un pilota. In un contesto così competitivo, anche piccoli equilibri possono incidere sul modo in cui vengono letti dati, interpretate sensazioni tecniche o impostate le strategie.

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