Test F1 Barcellona | McLaren, solo 48 giri per Piastri: “Faremo di tutto per riprendere domani”
Problema al sistema di alimentazione per la MCL40
Lo shakedown pre-stagionale di Barcellona continua a rappresentare una fase cruciale di studio per la McLaren, impegnata nel comprendere i primi equilibri della nuova Formula 1 nata dal regolamento 2026. Dopo l’esordio in pista della MCL40 nella giornata inaugurale, il team di Woking è tornato al lavoro anche nel secondo giorno di attività sul tracciato catalano, affidando la vettura a Oscar Piastri.
Il pilota australiano ha completato 48 giri, pari a oltre 223 chilometri, in una sessione dedicata prevalentemente alla raccolta dati e alla valutazione del comportamento della monoposto nelle prime fasi di utilizzo reale. Il programma, tuttavia, si è concluso in anticipo rispetto alle previsioni iniziali.
Durante la pausa di metà giornata, infatti, gli ingegneri hanno individuato un’anomalia al sistema di alimentazione, che ha richiesto controlli approfonditi e ha portato alla decisione di fermare la vettura per il resto della giornata. Una scelta prudente, coerente con la filosofia di questo tipo di test, dove l’obiettivo principale resta l’apprendimento piuttosto che la ricerca immediata della prestazione.
Nonostante lo stop, i primi due giorni di lavoro hanno permesso alla McLaren di costruire una base tecnica significativa. Il confronto tra simulazioni e pista sta offrendo indicazioni utili sulle caratteristiche della MCL40, evidenziando già alcune aree di sviluppo potenzialmente interessanti, in un contesto in cui il livello generale della griglia appare elevato fin dalle prime uscite.
Il programma di Barcellona si concluderà nella giornata di domani, con Norris e Piastri che si alterneranno al volante, ampliando ulteriormente il quadro di informazioni a disposizione del team prima del trasferimento verso i test ufficiali. Al termine della sessione, Piastri ha raccontato le proprie sensazioni, soffermandosi sull’importanza di tornare in pista e sulle difficoltà tipiche di una vettura completamente nuova.
“È stato positivo rientrare in macchina e poter lavorare di nuovo in pista, soprattutto con una monoposto così diversa da quelle a cui eravamo abituati. Il livello della griglia è molto alto e tornare subito al lavoro è stato stimolante. Il problema al sistema di alimentazione ha accorciato la giornata, ma so che il team sta facendo tutto il possibile per permetterci di riprendere regolarmente domani”.
Il pilota australiano ha poi spiegato come il test stia servendo soprattutto a comprendere la natura tecnica della nuova generazione di vetture: “Queste macchine rappresentano un cambiamento netto rispetto agli ultimi anni, ed è proprio per questo che giornate come questa sono fondamentali. Abbiamo già individuato alcuni aspetti su cui intervenire per migliorare il feeling e rendere la guida più naturale. Nel prossimo giorno continueremo a familiarizzare con il comportamento della vettura in condizioni diverse, così da trovare una direzione chiara che ci permetta di renderla progressivamente più efficace e piacevole da guidare”.
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