Test F1 Barcellona | McLaren dà il via al suo 2026: la MCL40 debutta in pista con Norris
"Giornata utile, l'obiettivo è quello di conoscere la macchina"
La stagione 2026 della Formula 1 ha iniziato a prendere forma anche per la McLaren. Sul tracciato di Barcellona, la squadra di Woking ha portato per la prima volta in pista la nuova MCL40, impegnata nel primo giorno effettivo di attività dello shakedown pre-stagionale. Il debutto è arrivato al termine di un lavoro preparatorio intenso, con due giornate dedicate esclusivamente a controlli, verifiche e procedure interne. Una fase ritenuta fondamentale dal team per presentarsi in pista con una vettura già stabile, così da sfruttare al massimo i tre giorni complessivi di test concessi dal regolamento.
Al volante è tornato Lando Norris, che ha ripreso l’attività ufficiale dopo l’ultima gara disputata ad Abu Dhabi nella passata stagione. Per il britannico si è trattato anche di un momento simbolico: sulla MCL40 è infatti comparso il numero 1, riservato al campione del mondo in carica, un dettaglio che in casa McLaren non si vedeva dal 2010, ai tempi di Jenson Button.
Nel corso della giornata Norris ha completato 77 giri, pari a oltre 358 km, permettendo agli ingegneri di iniziare a costruire il primo quadro tecnico della vettura. Il lavoro non è stato orientato alla prestazione assoluta, ma alla comprensione dei nuovi sistemi introdotti dal regolamento 2026, che coinvolge in modo profondo telaio, elettronica, power unit e interazione con i nuovi pneumatici.
McLaren MCL40, un approccio prudente e per gradi
La complessità della MCL40 ha richiesto un approccio graduale. Ogni uscita in pista è stata utilizzata per verificare il corretto funzionamento dei componenti e per raccogliere dati di riferimento utili a orientare le scelte delle prossime settimane. In questo contesto, il chilometraggio accumulato ha rappresentato l’aspetto centrale del programma.
A fine giornata, Norris ha raccontato le proprie sensazioni, soffermandosi sia sull’impatto emotivo sia sugli aspetti tecnici del debutto:”Tornare in macchina è stato davvero speciale, soprattutto vedere il numero 1 sulla vettura. È una sensazione particolare, quasi irreale. Scendere in pista oggi ha avuto un significato importante per tutti, perché è stato il primo vero passo della squadra con questa nuova generazione di regolamenti. Voglio ringraziare ogni persona del team per il lavoro svolto per arrivare fin qui”.
Il pilota inglese ha poi spiegato come l’attenzione fosse interamente rivolta all’apprendimento, più che alla ricerca del tempo sul giro: “La giornata è stata positiva e utile. L’obiettivo era iniziare a conoscere la macchina, controllare che tutti i sistemi funzionassero correttamente e fornire agli ingegneri una base di dati su cui lavorare. Quando cambia il regolamento in modo così profondo serve pazienza, perché nulla è immediato. Nel complesso sono soddisfatto di come è andata e non vedo l’ora di tornare in pista per continuare a macinare chilometri venerdì”.
Il team campione del mondo in carica tornerà in pista domani con Oscar Piastri.
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