Formula 1 | Hamilton: “Ferrari è passione unica, lavoro da 14 mesi sulla SF-26”

Sul rapporto con Leclerc: "Non c'è una competizione, la Ferrari è un'unica entità"

Formula 1 | Hamilton: “Ferrari è passione unica, lavoro da 14 mesi sulla SF-26”

La stagione 2026 di Formula 1 rappresenta per Lewis Hamilton una vera occasione di rilancio. Il 2025 è stato l’anno più difficile della sua carriera, coinciso con il debutto al volante della Ferrari, caratterizzato da risultati deludenti e da una difficoltà ad adattarsi alle monoposto a effetto suolo, cosa già vista in Mercedes. Numeri alla mano: nessuna vittoria, nessun podio, zero pole position, con l’unico successo nella Sprint in Cina e un terzo posto a Miami sempre nella gara breve. Il nuovo regolamento tecnico, che ha portato vetture completamente diverse dalla generazione precedente, sembra offrire al sette volte campione del mondo un ambiente più adatto alle sue caratteristiche, e alla Ferrari una possibilità di riscatto tecnico e sportivo.

In un’intervista al Corriere della Sera, rilasciata ai colleghi Giorgio Terruzzi e Daniele Sparisci, Hamilton ha aperto il racconto della propria stagione e dei propositi: “Si tratta di capire la propria posizione, stabilire obiettivi concreti e trovare la strada per raggiungerli. L’anno scorso il mio traguardo era vincere il mondiale con Ferrari, non ci sono riuscito. Questo non significa che non possa riuscirci in futuro: bisogna fare un’analisi personale e considerare le persone intorno a noi, dai collaboratori alla famiglia, mantenere la motivazione e porsi domande difficili. Mi sto impegnando abbastanza? Posso fare meglio? Posso essere più paziente? Come posso migliorare i miei metodi di lavoro?”.

Hamilton ha evidenziato come il nuovo anno cinese, anno del Cavallo di Fuoco, offra simbolicamente un’opportunità di rinascita: “Significa libertà e la possibilità di liberarsi dalle pressioni per riportare al centro ciò che conta davvero. Quando lasci che la responsabilità ti schiacci, rischi di perdere non solo te stesso, ma anche la gioia di fare questo sport. Con la presentazione della nuova macchina mi sono sentito di nuovo felice, come un bambino”.

Lewis ha anche sottolineato l’importanza della responsabilità personale all’interno della squadra: “Solo due persone al mondo guidano una Ferrari in Formula 1 e io sono tra queste. Affronto questa missione “impegnativa” rappresentando milioni di persone in tutto il mondo, cercando di lasciare da parte ciò che non ha funzionato. Ciò che funziona per altri piloti non necessariamente funziona per me e viceversa”.

Hamilton crede nella Ferrari e nella SF-26

Hamilton ha voluto anche spiegare perché i tifosi possono continuare a credere nel team: “La loro empatia è incredibile, nei momenti positivi e in quelli negativi. Non possiamo promettere risultati certi, ma basta visitare la sede della Ferrari per capire l’enorme impegno di ogni singolo membro del team. L’anno del Cavallo offre la possibilità di una nuova rinascita, e dal punto di vista tecnico tutti ricominciamo da zero. Non c’è niente di più stimolante e bello”.

Sul rapporto con il compagno di squadra Charles Leclerc, il campione inglese chiarisce che la rivalità resta all’interno di un progetto condiviso: “Non vedo la questione come una competizione tra noi due: la Ferrari è un’unica entità. In Italia e all’estero, la squadra è seguita con una passione simile a quella per il Papa. Il mio obiettivo non è dividere i tifosi, ma vincere insieme. È chiaro che desidero essere io a portare il successo, ma il team viene prima di tutto. Charles è un pilota eccezionale, con una guida impeccabile e una forte etica, ed è qui da otto anni. Io arrivo con un percorso diverso, e voglio affrontare questo campionato con il mio approccio”.

Hamilton ha poi spiegato come la sua influenza sulla monoposto 2026 differisca rispetto alla stagione precedente: “Negli ultimi 14 mesi ho lavorato intensamente sulla vettura 2026, sia al simulatore che con gli ingegneri. La monoposto dell’anno scorso era già progettata e avevo margini di intervento limitati; questa macchina invece contiene un po’ del mio contributo e del mio Dna, e questo mi entusiasma”.

Riguardo ai test invernali, Lewis ha commentato con cautela: “Dai test è emerso poco, tutti si sono protetti con i carichi di carburante. Ho contattato Toto Wolff in Mercedes e Zak Brown alla McLaren per capire le loro valutazioni, senza ottenere risposte chiare. Quello che so è che dopo ciò che abbiamo vissuto l’anno scorso possiamo affrontare qualsiasi scenario. Questa squadra ha tutte le carte in regola per vincere, dobbiamo completare il lavoro insieme ai tifosi. È più facile a dirsi che a farsi, ma sono in Ferrari perché ci credo, e continuo a crederci”.

Il ritorno in pista a Melbourne segna l’inizio di un percorso in cui tecnica, motivazione e gestione dei nuovi regolamenti dovranno combinarsi per produrre risultati concreti. Hamilton punta a ribaltare le prestazioni negative del 2025, sfruttando il nuovo regolamento e il lavoro svolto dalla squadra durante l’inverno, con l’obiettivo di riportare entusiasmo ai tifosi e solidità all’interno del team. La combinazione di esperienza, adattamento alla nuova generazione di monoposto e la capacità di collaborare con il team sarà fondamentale per affrontare una stagione che si preannuncia intensa e competitiva.

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