Kvyat, in Russia torna la fiducia per il pilota della Toro Rosso

Il presidente della federazione dell'auto russa: "La F1 ha bisogno di Daniil"

Kvyat, in Russia torna la fiducia per il pilota della Toro Rosso

Tra i tanti momenti di tensione e spettacolo che questo inaspettatamente vivace gran premio di Singapore ha riservato spicca senz’altro il duello tra Max Verstappen e Daniil Kvyat. I due piloti per diversi giri, in due diversi momenti della gara, hanno battagliato duramente e senza esclusione di colpi, con i tentativi di sorpasso del pilota della Red Bull che si sono scontrati con la strenua resistenza del driver della Toro Rosso.

Per Kvyat, che torna finalmente a punti dopo Silverstone, è un bello spot di se stesso, che lo potrebbe aiutare a trovare un sedile per il prossimo anno. La permanenza a Faenza resta infatti improbabile, con i piloti del vivaio RB che bussano (Pierre Gasly in primis) ma anche con lo stesso compagno di squadra Sainz che potrebbe cambiare lido.

Dopo mesi di ambientamento e, soprattutto, di ripresa psicologica, Kvyat sembra essere di nuovo in grado di battagliare con tutte le sue forze, fisiche e mentali. Ne sono sicuri anche in Russia, patria del pilota della Toro Rosso, dove il presidente della Federazione automobilistica, Igor Ermilin, auspica che Kvyat possa restare in F1. “Singapore è stata una dimostrazione del fatto che Daniil ha mantenuto le sue capacità. Ha mostrato che quando la macchina non ha problemi, non vi delude. Gare come questa dimostrano che la Formula 1 ha bisogno di Kvyat” ha detto all’agenzia di stampa Izvestia.

Anche un altro russo esperto nel campo delle corse, il pilota Nikolay Martsenko, ha speso parole di stima nei confronti del ventiduenne di Ufa, sottolineando l’importanza del confronto con Carlos Sainz Jr: “È molto importante che stia davanti al suo compagno di squadra nelle gare e in classifica. Non importa se l’auto va male, se è aggiornata o meno. L’importante è solo stare davanti al suo compagno di squadra“.

Al momento, Kvyat ha raccolto un bottino di 25 punti, di cui solo quattro frutto dell’esperienza in Red Bull. Sainz, che in tutte le gare in cui sono stati compagni (ad eccezione di Singapore) ha preceduto il russo, ha invece portato a 30 i punti conquistati nel 2016.

Lorenzo Lucidi

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