I boss dei team ammettono che le liti hanno messo a dura prova l'armonia della FOTA

I boss dei team ammettono che le liti hanno messo a dura prova l'armonia della FOTA

I leader delle scuderie di F1 si incontreranno dopo gli appuntamenti di Cina e Bahrain per valutare il danno riportato dall’unita' dell’alleanza FOTA. Giovedi', nel paddock di Shangai, il ferrarista Stefano Domenicali e Mario Theissen della Bmw hanno dovuto ammettere che l’affare diffusori ha messo a dura prova l’armonia dell’organizzazione.

“E’ chiaro che il livello di tensione al momento e' abbastanza alto” ha detto Domenicali, un giorno dopo aver appreso che i diffusori di Brawn, Toyota e Williams sono stati dichiarati legali. La Ferrari, insieme con Renault, Red Bull e Bmw – discretamente supportate anche dalla McLaren – hanno contestato la regolarita' delle soluzione aerodinamiche del posteriore, e gli argomenti discussi a Parigi secondo qualcuno hanno rotto l’equilibrio.

“Tutto cio' potrebbe avere ripercussioni sull’unita' dei team membri della FOTA” ha sottolineato Domenicali. “Questo non e' positivo perché la FOTA e' molto importante per il futuro della Formula 1.” Anche Theissen ha ammesso che la saga e' “in definitiva un test per la FOTA”. “Cio' non semplifica le cose” ha detto. Domenicali non si sbilancia in merito alla possibilita' che la questione sia stata alimentata da Max Mosley e Bernie Ecclestone, i quali indubbiamente temono maggiormente una FOTA unita piuttosto che un gruppo disarticolato di team. “Non voglio dire niente su questo” ha detto l’italiano.

Marco Privitera

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