Test F1 Barcellona | Haas apre il suo 2026: Komatsu racconta i primi chilometri della VF-26
Il team principal giapponese: "Non ci sono stati intoppi"
Il programma di avvicinamento alla stagione 2026 della Haas ha preso forma ieri sul circuito di Barcellona, dove il team americano ha iniziato la propria settimana di test con una giornata interamente dedicata alla verifica dei sistemi della nuova VF-26. Inserita nel gruppo delle sette squadre che hanno scelto di scendere in pista già nel giorno inaugurale, la Haas ha affidato il lavoro a Esteban Ocon, alla prima uscita ufficiale con la monoposto che dovrà affrontare il nuovo ciclo regolamentare.
Il pilota francese arrivava a Barcellona dopo aver osservato, due giorni prima, il debutto assoluto della vettura durante la giornata di riprese private a Fiorano, nella quale Ollie Bearman aveva completato senza intoppi il programma iniziale previsto dal team.
Un lavoro metodico tra pioggia e asfalto asciutto
Le condizioni meteorologiche hanno accompagnato il debutto con un cielo sereno ma temperature contenute, mentre la minaccia di pioggia ha caratterizzato l’intera pianificazione settimanale. Nelle prime ore, la VF-26 ha utilizzato pneumatici da bagnato e intermedi, prima di passare alle slick nel corso della giornata. L’obiettivo non era la prestazione, ma il controllo dell’affidabilità complessiva della vettura e il corretto funzionamento dei sistemi principali, in una fase in cui ogni informazione raccolta ha un valore strategico per le scelte successive.
Con il regolamento che consente a ciascun team soltanto tre giornate in pista durante questa settimana, la Haas ha impostato un programma prudente, rinviando ogni valutazione prestazionale ai test ufficiali del Bahrain, previsti dall’11 al 13 e dal 18 al 20 febbraio, prima dell’esordio stagionale a Melbourne. Nella giornata di oggi, infatti, il team americano ha scelto di non fare attività, come la stragrande maggioranza di coloro che parteciperanno al mondiale. Soltanto Ferrari e Red Bull, per l’appunto, stanno animando il tracciato del Montmelo.
Komatsu: chilometri preziosi e una sfida appena iniziata
Ayao Komatsu, team principal della Haas, ha voluto dare una lettura complessiva del primo giorno, sottolineando più il valore organizzativo che i numeri puri: “Dal punto di vista dei giri completati la giornata è stata molto positiva, ma quello che conta davvero è il lavoro enorme che c’è stato dietro le quinte per arrivare pronti qui a Barcellona. Dopo aver sfruttato fino all’ultimo chilometro disponibile a Fiorano, presentarsi oggi in pista senza intoppi è stato il risultato di uno sforzo collettivo che mi rende sinceramente soddisfatto”.
Con il passare delle ore, l’attenzione si è spostata progressivamente dai controlli di base all’analisi più fine del comportamento della vettura: “Con questi regolamenti completamente nuovi, per me la priorità assoluta è far girare la macchina il più possibile, perché ogni uscita ci insegna qualcosa che non possiamo ottenere in altro modo. Stiamo accumulando dati, individuando i primi aspetti da correggere e costruendo passo dopo passo una base tecnica che oggi è ancora tutta da sviluppare”.
“Siamo soltanto all’inizio di un percorso molto impegnativo, e mi aspetto che la vettura cambi parecchio già durante questi test e poi nel corso della stagione. La sfida è grande per tutti, ma proprio per questo credo che sarà interessante osservare come ogni squadra riuscirà a evolvere il proprio progetto”.
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