Gran Premio di Ungheria 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Undicesimo Appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Ungheria 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 22 Luglio

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Sabato 23 Luglio

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 24 Luglio

Gara: 14:00  ̶  70 giri  ̶  306,630km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Gara Precedente

La gara di due settimane fa a Silverstone non ha potuto che vedere trionfare l’idolo di casa, Lewis Hamilton per la quarta volta sul tracciato di casa. Secondo secondo posto consecutivo per Max Verstappen, il quale è salito alla seconda piazza dopo la premiazione sul podio, quando i commissari hanno deciso di punire la Mercedes e Rosberg per un team radio illecito, ma fondamentale per salvare la gara del Tedesco. Tedesco appunto, che ora si trova ancora primo nel campionato piloti, ma mai così braccato dal compagno di squadra, che gli sta dietro a solo una lunghezza di distanza. Molto male, invece, le due Ferrari, che sembrano avere perso terreno dalla Mercedes in termini di prestazioni, e che invece pare siano state raggiunte e forse superate dalle due Redbull, che da qualche gran premio a questa parte si giocano costantemente il podio con le due rosse. In grande spolvero anche le due Force India, che su tracciati veloci si trovano davvero a loro agio, mentre, stranamente, le Williams sono mancate all’appello qui a Silverstone, su un circuito dove gli anni scorsi erano sempre andate piuttosto bene.

Pronostici di F1GrandPrix.it

L’evidente superiorità Mercedes si è fatta vedere a Silverstone e su una pista come questa, dove il sorpasso è sempre molto difficile, sarà una lotta tra Hamilton e Rosberg sulle strategie, più che sui testa a testa in gara. Dietro ecco spuntare le Red Bull, che continuano il loro periodo di grande forma sopratutto con Verstappen. Incognita Ferrari: non è esplicabile il reale potenziale della vettura e pare che nemmeno a Maranello l’abbiano capito. Magari queste due settimane gli saranno servite per risolvere qualche problemuccio, ma la sfida al momento è con le Red Bull.

Circuito

Nome: Hungaroring.

Luogo: Mogyoród, Ungheria.

Costruzione: Negli annali, la prima gara automobilistica in Ungheria risale addirittura agli anni ’30, tuttavia dopo la seconda guerra mondiale, con l’estendersi della cortina di ferro l’idea di un gran premio nei territori dell’unione sovietica venne abbandonata. Solamente più tardi negli anni ’80 la Formula 1 cercò di organizzare un evento a Mosca, ma dopo lunghe trattative la scelta ricadde sull’Ungheria, in particolare su Budapest. Venne prima presa in considerazione l’idea di un tracciato cittadino all’interno della città, ma successivamente su optò per costruire un complesso a circa 19km di distanza dal centro città. Il primo Gp disputato su questo tracciato risale al 1986, e sono state molto poche le modifiche apportate alla pista da allora fino ad oggi. Da ricordare la modifica della curva 3, della curva 11 e l’allungamento del rettilineo principale. Tutti questi accorgimenti sono stati presi allo scopo di aumentare la spettacolarità della gara, che di solito risulta essere una delle più noiose della stagione. Vi sono però recentemente state numerose edizioni spettacolari, specialmente se le condizioni climatiche mutano improvvisamente. La possibilità di scrosci dovuti a temporali estivi, di solito da sempre un piacevole scossone alla gara.

Distanza a giro: 4,381km.

Numero di curve: 14, otto a destra, sei a sinistra.

Senso di marcia: orario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 50%
Consumo di Carburante al Giro: 1,43 Kg/giro
Velocità Massima: 320 km/h
Possibilità di Safety Car: 15%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 22 secondi.
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 13 su 30 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: dodicesimo (Mansell 1989)

Particolarità del Tracciato: in questo circuito è decisamente sollecitato il cambio, dove sono necessari 78 cambi di marcia al giro e approssimativamente 3.710 per completare la gara. Le marce più sollecitate sono la quarta e la sesta, mentre l’ottava è utilizzata solamente per risparmiare del carburante. Questa pista è molto impegnativa per i piloti, a causa delle alte temperature che di solito si registrano, e anche a causa delle numerose brusche accelerazioni da affrontare lungo tutto il giro. La media oraria si aggira attorno ai 187 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 11
Tempo Speso in Frenata: 18%
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 159 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 83.300 kg
Frenata più Impegnativa: la prima staccata alla curva uno.

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015: 54
Strategia Vincente 2015: Soft -> Pit Lap 21 Soft -> Pit Lap 43 Medium
Stint più Lunghi 2015: Soft 26 Giri (Stevens) – Medium 25 Giri (Maldonado)

Zona DRS: sul rettilineo principale tra la curva 14 e la curva 1 e tra la curva 1 e la curva 2, entrambe con detection point prima della curva 14.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2013: nelle due sessioni del venerdì Sebastian Vettel (RBR – Renault) è risultato il più veloce battendo in entrambe le occasioni il compagno di squadra Mark Webber. Il sabato mattina è invece Romain Grosjean (Lotus – Renault) ad ottenere il miglior tempo davanti a Fernando Alonso e Sergio Pérez (McLaren – Mercedes). Qualifiche: la Mercedes si fa subito notare posizionando i due piloti, Lewis Hamilton e Nico Rosberg, ai primi due posti in Q1. Al termine della Q3 l’inglese si conferma il più veloce conquistando la seconda pole consecutiva ad Hockenheim, dietro di lui la Red Bull di Sebastian Vettel e la Lotus  di Grosjean, quarto Nico Rosberg, terza fila per Alonso e Rӓikkӧnen. Gara: al via Hamilton mantiene il comando davanti a Vettel e Grosjean mentre Alonso con un ottimo spunto riesce a portarsi a ridosso dei tre, dietro Rosberg ha un contatto con Massa e si ritrova in dodicesima posizione dopo un fuoripista. Tra decimo e quattordicesimo giro il gruppo di testa effettua i rispettivi pit stop ed a trovarsi in testa è Webber inseguito da Hamilton, Button, Vettel, Grosjean Alonso e Pérez. Al 24° passaggio l’australiano va ai box e così Hamilton ha strada libera mentre Vettel riesce dopo molti tentativi a sorpassare Button, il quale in crisi di pneumatici dovrà cedere ulteriori due posizioni. Al 32° giro Hamilton rientra ai box per cambiare set di gomme e si riprenderà la leadership 3 giri più tardi. Drive-through per Grosjean in seguito ad un contatto con Button, il francese deve dire addio alla top 3 definitivamente. Tra 48° e 51° passaggio entrano per il terzo cambio gomme Alonso ed Hamilton, lo spagnolo rientra in quinta posizione mentre l’inglese è secondo, ma dopo che anche Vettel necessita di un nuovo set può riprendersi tranquillamente il primo posto ed andare così a vincere davanti ad un silenzioso quanto concreto Kimi Rӓikkӧnen ed a Sebastian Vettel.

Edizione 2014: sia nelle prove libere del venerdì che in quella del sabato mattina Lewis Hamilton su Mercedes fa capire sin da subito che sarà lui l’uomo da battere, stabilendo i migliori crono in tutte e tre le sessioni, mentre il compagno di squadra Nico Rosberg è subito dietro di lui. Le qualifiche tuttavia cominciano appena per l’inglese che rientra dopo un giro a causa di un principio d’incendio sulla sua W05, costringe dolo a partire dalla pit-lane la domenica. La pole position se la aggiudica Rosberg sotto una leggera pioggia davanti al connazionale Sebastian Vettel (RBR – Renault), seconda fila per Valtteri Bottas (Williams – Mercedes) e Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Gara: Al via Rosberg mantiene la prima posizione seguito da Bottas, Alonso e Vettel, nelle retrovie Ericsson su Caterham perde il controllo della vettura sbattendo violentemente contro le barriere: safety car e distacchi annullati. Valzer di pit stop per montare le gomme soft ma dopo pochi giri è ancora safety car a causa dell’incidente di Romain Grosjean (Lotus – Renault), Ricciardo è al comando della gara davanti a Button e Massa. Una terza safety subentra al 23° passaggio per rimuovere la Force India di Sergio Pérez, dopodiché è un assolo di rimonte e soste a decidere questo pazzo Gran Premio. Infatti Alonso, Vergne ed Hamilton sono quelli che più hanno risalito la classifica e potrebbero giocarsi posizioni da podio, davanti Rosberg e Ricciardo però sembrano non mollare. Al 38° passaggio Alonso è il primo del gruppo a cambiare gomme, le porterà sino al termine della corsa riuscendo a farsi passare solo da Ricciardo, vincitore grazie ad un’ottima strategia con pit stop alla 55a tornata, e tenendo dietro le due Mercedes di Lewis Hamilton – giunto terzo – e Nico Rosberg, il vero sconfitto di giornata che vede il suo margine su Hamilton ridursi a 11 punti.

Edizione 2015: la mattina del 18 Luglio viene comunicata la morte del pilota Jules Bianchi, in coma da 9 mesi dopo l’incidente di Suzuka. I piloti si raccoglieranno intorno al suo casco prima della partenza, la domenica. Venerdì: subito in spolvero le due Mercedes, con Lewis Hamilton davanti a Nico Rosberg, terzo Kimi Räikkönen con la Ferrari. Nelle FP2 è ancora Hamilton a comandare ma dietro ci sono le due Red Bull di Kvyat e Ricciardo. Sabato: nelle terze prove libere del mattino ancora l’inglese comanda davanti a Rosberg e Sebastian Vettel. Qualifiche: come immaginabile, Lewis Hamilton domina Q1, Q2 e Q3 ed agguanta la 47° pole position in carriera davanti a Nico Rosberg e Sebastian Vettel. Completano la Top 10 Ricciardo, Räikkönen, Bottas, Kvyat, Verstappen e Grosjean. Gara: Al via le due Ferrari scattano rapidamente, tanto che Vettel prende il comando, davanti a Rosberg e Räikkönen che, a sua volta, ha sopravanzato Hamilton; già alla terza curva il finlandese della Ferrari passa anche Rosberg. Poco dopo Hamilton, nel tentativo di passare anch’egli Rosberg, esce di pista, e scende al decimo posto. Tra il 20° ed il 23° passaggio le due Ferrari vanno al cambio gomme, seguite dalle Mercedes. La situazione vede sempre Vettel davanti a Kimi, poi Rosberg, Ricciardo ed Hamilton, che ingaggia un aspro duello con l’australiano sorpassandolo. Al 40° giro noie per la vettura di Räikkönen, che perde potenza e che deve cedere a Nico Rosberg dopo l’ingresso della safety car per rimuovere la Force India di Hülkenberg. Negli ultimi giri accade di tutto: il finlandese della Ferrari è costretto al ritiro, da dietro Ricciardo rimonta ed ingaggia battaglia con Rosberg, i due si toccano e sono costretti al box, con il tedesco ad avere la peggio (all’uscita è solo 7°). Dopo 69 giri Sebastian Vettel vince con la Ferrari, è la sua 41° volta, dietro di lui Kvyat e Ricciardo completano il podio.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1989: a conquistare la pole position è per la prima volta non un pilota della scuderia di Woking (la quale ne aveva inanellate 16 consecutive), bensì Riccardo Patrese (Williams Renault) davanti al campione del mondo Ayrton Senna (McLaren – Honda), in seconda fila un sorprendente Alex Caffi su Dallara – Cosworth  e Thierry Boutsen, compagno di squadra di Patrese; quinto è Alain Prost affiancato dalla prima Ferrari di Gerhard Berger, mentre l’altro ferrarista Nigel Mansell è soltanto dodicesimo. Tuttavia nel warm-up della domenica mattina il Leone d’Inghilterra si dice fiducioso riguardo la gara e con la solita flemma risponde che punta alla vittoria, spiazzando i giornalisti, increduli a quelle parole. Gara: scatta bene Patrese che è inseguito da Senna, mentre Caffi cede subito a Berger e Prost, con il francese che poco dopo supera l’austriaco e tenta di riagganciare i primi due. Dietro invece compie una strabiliante rimonta Mansell: con una partenza azzeccata sorpassa subito due vetture e continua imperterrito la sua scalata, sebbene i primi sembrino già lontani. Al 22° giro aggancia Caffi e lo passa, dopo il primo cambio gomme è davanti al compagno di scuderia Berger (che dovrà ritirarsi per noie al cambio), Prost può solo assistere in quanto non tenta nemmeno di bloccare l’avanzata del Leone inglese. Ora davanti si presentano Patrese e Senna, in lotta sin dal primo giro, ma l’italiano al 53° passaggio deve rallentare per problemi ai radiatori, causa di lì a poco del suo ritiro: soltanto Senna davanti a Mansell. Anche “Magic” deve cedere alla Ferrari guidata da un inarrestabile Mansell al 58° giro di gara, dopo che l’inglese sfrutta il traffico creato dal doppiaggio di Stefan Johansson (Onyx – Cosworth) per il sorpasso. Al 77° giro Nigel Mansell taglia il traguardo con oltre venticinque secondi di vantaggio su Senna mandando il pubblico in visibilio, terzo Boutsen, poi Prost, Cheever, Piquet e Caffi, settimo e fuori dalla zona punti ma primo dei non doppiati quel giorno dal vincitore.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 1998: sull’ostico tracciato ungherese dove le qualifiche sono (quasi) tutto, sono le due McLaren – Mercedes ad occupare la prima fila, con Mika Hӓkkinen in pole e David Coulthard secondo; dietro di loro Michael Schumacher con la Ferrari staccati di 4 decimi e la Jordan – Honda di Damon Hill. Gara: ottima partenza delle due McLaren con Schumacher che non può far altro che accodarsi, dietro Irvine con l’altra Ferrari riesce a scavalcare Hill per la quarta piazza, poi Villeneuve, Frentzen, Wurz, Alesi. Sorprendentemente è la Ferrari del nordirlandese a girare più forte, trascinando con sé tutto il gruppo, ma al 13° passaggio deve dire addio ai sogni di rimonta a causa di un guasto elettronico, il terzetto davanti a lui può così incrementare il proprio vantaggio sugli inseguitori che erano spinti proprio da Irvine. Dal 24° giro in poi comincia la prima serie di rifornimenti senza che nulla cambi nelle posizioni di testa, mentre dietro Frentzen ha problemi al dado di una ruota che costringe i suoi meccanici ad un lungo intervento. Al 28° giro si ritira Jarno Trulli (Prost – Peugeot) per problemi al propulsore. Mossa a sorpresa della Ferrari che cambia strategia facendo rientrare il tedesco ai box per un pit-stop nel corso della 43a tornata: ripartito con poco carburante e gomme fresche stacca parziali record superando Coulthard dopo che questi è rientrato ai box e mettendosi alla “caccia” di Hӓkkinen. Così accade che al 46° giro Schumacher sia in testa alla corsa ed il finlandese costretto ad inseguirlo, tuttavia quest’ultimo sembra avere dei problemi al cambio e perde vistosamente terreno, dovendo lasciare pista a Coulthard. Seppur con una sosta in più Schumacher riesce ad uscire dalla corsia box primo e portare così a casa la quinta gara stagionale davanti a Coulthard e Jacques Villeneuve (Williams), solo sesto Hӓkkinen a causa delle noie al cambio. Si riapre così anche la classifica piloti con Schumacher a quota 70 ed a 7 punti dal leader finnico

RECORD

Giro prova: 1:19.146 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Giro gara: 1:19.071 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Distanza: 1h35:26.131 – M Schumacher – Ferrari – 2004
Vittorie pilota: 4 – M Schumacher, L Hamilton
Vittorie team: 11 – McLaren
Pole pilota: 7 – M Schumacher
Pole team: 8 – McLaren
Migliori giri pilota: 4 – M Schumacher
Migliori giri team: 9 – Williams
Podi pilota: 7 – A Senna, M Schumacher
Podi team: 22 – McLaren

Albo d’oro

  1. 1936 T Nuvolari – Alfa Romeo
  2. 1986 N Piquet – Williams Honda
  3. 1987 N Piquet – Williams Honda
  4. 1988 A Senna – McLaren Honda
  5. 1989 N Mansell – Ferrari
  6. 1990 T Boutsen – Williams Renault
  7. 1991 A Senna – McLaren Honda
  8. 1992 A Senna – McLaren Honda
  9. 1993 D Hill – Williams Renault
  10. 1994 M Schumacher – Benetton Ford
  11. 1995 D Hill – Williams Renault
  12. 1996 J Villeneuve – Williams Renault
  13. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  14. 1998 M Schumacher – Ferrari
  15. 1999 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  16. 2000 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  17. 2001 M Schumacher – Ferrari
  18. 2002 R Barrichello – Ferrari
  19. 2003 F Alonso – Renault
  20. 2004 M Schumacher – Ferrari
  21. 2005 K Räikkönen – McLaren Mercedes
  22. 2006 J Button – Honda
  23. 2007 L Hamilton – McLaren Mercedes
  24. 2008 H Kovalainen – McLaren Mercedes
  25. 2009 L Hamilton – McLaren Mercedes
  26. 2010 M Webber – Red Bull Renault
  27. 2011 J Button – McLaren Mercedes
  28. 2012 L Hamilton – McLaren Mercedes
  29. 2013 L Hamilton – Mercedes
  30. 2014 D Ricciardo – Red Bull Renault
  31. 2015 S Vettel – Ferrari

 

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

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