Gran Premio di Singapore 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Quindicesimo appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Singapore 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 16 Settembre

Libere 1: 12:00-13:30 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Libere 2: 15:30-17:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Sabato 17 Settembre

Libere 3: 12:00-13:00 (Sky Sport F1 HD – RaiSport 2)

Qualifiche: 15:00 (Sky Sport F1 HD – Rai 2)

Domenica 18 Settembre

Gara: 14:00  ̶  61 giri  ̶  308,828km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Singapore ci sono 6 ore di differenza.

Gara Precedente

La gara di Monza, con il suo scenario sempre spettacolare, ha però lasciato a bocca asciutta chiunque cercasse un buon motivo per non sdraiarsi sul divano e dormire quelle sacre due orette la domenica pomeriggio. Una pista tutto motore e poca aerodinamica ha lasciato che i vari team trovassero naturalmente il proprio posto in classifica senza dover faticare troppo. Nell’ordine: Mercedes, che rifila una sonora pettinata alla Ferrari, umiliandola nella gara di casa; Ferrari, ritrova il podio finalmente ma non può fare altro che stare a guardare il dominio di una vettura totalmente fuori portata; RedBull, che solo grazie all’intraprendenza di Ricciardo riesce a stare davanti a Bottas; Williams, che per una volta, quando c’è da spingere sui dritti, non si tira indietro. Insomma, pochissimi brividi per un weekend che ne avrebbe voluto decisamente qualcuno in più.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Chi conosce le proprie debolezze sa come compensarle. Così ha fatto la Mercedes sino ad ora e dopo la debacle dell’anno precedente saranno sicuramente Nico e Lewis a giocarsela a colpi di… soste ai box e partenze azzeccate. La Red Bull dovrebbe presentarsi con una versione leggermente aggiornata della power unit, per cui sarà una sfida interessante con le Mercedes in una pista che richiede anche molto telaio. Ferrari punto di domanda: sembra aver recuperato qualcosa ma fino ad ora ne ha dato prova solo su circuiti veloci, sarà lo stesso anche per Singapore? Vedremo.

Circuito

Nome: Marina Bay Street Circuit.

Luogo: Singapore.

Costruzione: La città di Singapore ha avuto l’onore di ospitare nel 2008 la primissima gara in notturna mai disputata del campionato di Formula 1. Il contratto di cinque anni per potere tenere un Gran Premio di Formula 1 venne firmato nel 2007 da Bernie Ecclestone, un magnate di Singapore e il ministero del turismo della città stato asiatica.  Il tracciato è stato realizzato unendo alcune strade della città di Singapore. Il Layout della pista è merito dell’architetto Hermann Tilke. Il tracciato si snoda nelle strade vicine al porto. Nel corso di questi pochi anni il tracciato ha subito numerosissime piccole modifiche a seguito delle molte indicazioni e lamentele riportate dai piloti dopo ogni Gp. La modifica più importante è stata effettuata nel 2013 con la rimozione della chicane 10 la cosiddetta Singapore Sling, sostituita da una semplice curva verso sinistra. Un’altra modifica importante è stata la sostituzione di cordoli pericolosi in uscita dii numerose curve; molto spesso potevano causare dei testacoda. Questo evento è sempre stato abbastanza apprezzato da tutti i fan della Formula 1 anche europei (anche grazie all’orario molto vantaggioso in cui viene trasmesso in Europa) e la gara è diventata una sorta di Montecarlo asiatico, un weekend in cui regnano lusso e glamour, un paddock in cui si bada più alle curve delle tante modelle quanto alle 23 della pista di Marina Bay.

Distanza a giro: 5,065km

Numero di curve: 23, tredici a sinistra e dieci a destra.

Senso di marcia: antiorario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 45% del giro.
Consumo di Carburante al Giro: 1,64 kg/giro
Velocità Massima: 300 km/h
Possibilità di Safety Car: 100%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 24 secondi
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 6 su 8 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: quindicesimo (Alonso 2008)

Particolarità del Tracciato: questa gara è notoriamente una delle più dure dal punto di vista fisico per i piloti a causa delle alte temperature e dell’umidità che c’è sempre in questa città, e inoltre, vista la bassa media oraria che si registra su questa pista, ogni anno la gara sfiora sempre le due ore di durata. Il cambio è notevolmente sollecitato, con ottantasette cambiate al giro e ben 4.575 cambi nell’arco di un’intera gara. Le marce più utilizzate sono la terza e la sesta. La media oraria si aggira attorno ai 167 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 13
Tempo Speso in Frenata: 24% del giro.
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 143 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 81.435 kg
Frenata più Impegnativa: la quarta staccata, alla curva sette.

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015: 44
Strategia Vincente 2015: Supersoft -> Pit Lap 13 Supersoft -> Pit Lap 37 Soft
Stint più Lunghi 2015: Supersoft 25 Giri (Verstappen) – Soft 33 Giri (Grosjean)

Zona DRS: sul rettilineo principale, tra la curva 23 e la curva 1 con detection point prima della curva 22; sul rettilineo tra la curva 5 e la curva 7 con detection point appena dopo la curva 4.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2013: da questo Gran Premio è ufficiale la firma tra Kimi Rӓikkӧnen e la Ferrari per la stagione 2014; il pilota finlandese si presenta a Singapore con dolori alla schiena ma decide di prendere comunque parte all’intero weekend. Nelle tre fasi di prove libere sono Lewis Hamilton su Mercedes e Sebastian Vettel su RBR – Renault ad ottenere i migliori tempi: l’inglese nelle FP1, il tedesco nelle altre due. Il pilota della scuderia austriaca si dimostra il più veloce anche il sabato durante la Q3, conquistando così la sua quarantunesima pole davanti alla Mercedes di Nico Rosberg, in seconda fila la Lotus – Renault di Romain Grosjean e l’altra Red Bull di Mark Webber. Gara: parte bene Rosberg che si pone al comando, tuttavia dopo un solo giro deve cedere a Vettel mentre alle loro spalle c’è Fernando Alonso (Ferrari) autore di un’ottima partenza dalla settima casella. Tra decimo e diciassettesimo giro i primi vanno al cambio gomme e nulla pare cambiare con Vettel che ha ampio margine sugli inseguitori. Al ventitreesimo giro la Toro Rosso di Ricciardo si schianta contro i muretti e la safety car è costretta ad entrare: le due Ferrari, le due Lotus e Button ne approfittano per il secondo cambio. Ciò risulta efficace per Alonso e Rӓikkӧnen che recuperano posizioni man mano che la gara prosegue e gli altri contendenti vanno al loro cambio gomme. Vanno in crisi netta le due McLaren che vengono scalzate dai due, dal duo Mercedes e da Felipe Massa. All’ultimo giro Webber, quarto, è costretto al ritiro per rottura del propulsore. Vince così Sebastian Vettel davanti a Fernando Alonso e Kimi Rӓikkӧnen, con l’asturiano che dà un passaggio a Webber per rientrare ai box, una bella immagine non gradita però dalla FIA, che lo punirà.

Edizione 2014: nelle FP1 Fernando Alonso fa registrare il miglior tempo davanti alle Mercedes di Lewis Hamilton e Nico Rosberg. L’inglese si riprende poi la leadership del venerdì nelle seconde prove libere stando davanti all’asturiano ed a Daniel Ricciardo (RBR – Renault). Infine nelle terze libere del sabato mattina ancora Alonso fa registrare il miglior crono davanti a Ricciardo ed a Rosberg. Qualifiche: Lewis Hamilton conquista la trentasettesima pole position in carriera battendo di soli 7 millesimi Rosberg, che ha compiuto il proprio giro veloce su un set di super soft già usate in Q2. Terzo un bravo Daniel Ricciardo che trova di fianco a sé il compagno di squadra Vettel, poi Alonso, Massa; Rӓikkӧnen, Bottas, Magnussen e Kvyat a completare la top ten. Gara: problemi tecnici sul volante di Rosberg che è costretto a partire dai box, compromettendo una gara che lo vede ritirarsi dopo 13 giri. Al via Hamilton mantiene saldamente il comando mentre dietro Alonso si porta secondo grazie al taglio della prima chicane: da regolamento restituisce immediatamente la posizione a Vettel. All’undicesimo giro comincia il valzer di pit stop con Massa che ha la meglio su Rӓikkӧnen per la quinta piazza, mentre Hamilton va a cambiare al 14° passaggio senza intoppi. Bisogna attendere la seconda tornata di cambi per vedere ulteriori sorpassi dovuti alla strategia: Alonso anticipa al 25° giro l’ingresso e così ha la meglio su Sebastian Vettel. Al trentesimo giro subentra la safety car a causa di alcuni detriti lasciati dalla Force India di Pérez dopo un contatto con la Sauber di Sutil: ciò complica la vita ad Hamilton che deve cambiare le proprie gomme. Ripresa la gara l’inglese allunga subito per prendere margine, rientra ai box ma si ritrova dietro a Vettel, secondo dopo che Alonso è rientrato a sua volta ai box. Il pilota della Mercedes non fa comunque molta fatica a riprendersi la leadership dopo un solo giro. Le posizioni di fatto non cambiano e dopo 60 giri Lewis Hamilton vince il Gran Premio di Singapore davanti alle due Red Bull di Vettel e Ricciardo. La lotta per il titolo piloti vede ora Hamilton in testa con 241 punti, 3 in più rispetto a Rosberg.

Edizione 2015: il pilota statunitense Alexander Rossi prende il posto di Roberto Merhi alla Marussia, è per lui l’esordio nel mondiale. Il venerdì nelle prime prove libere è Nico Rosberg (Mercedes) seguito dal compagno di squadra Lewis Hamilton e della Red Bull di Daniel Ricciardo. Nella seconda sessione le cose invece cambiano, con l’australiano sempre terzo ma con davanti la Ferrari di Kimi Räikkönen e l’altra Red Bull di Daniil Kvyat. Il sabato nelle FP3 sono invece le Rosse a far segnare i migliori tempi, con Sebastian Vettel davanti a Räikkönen ed a Kvyat. Qualifiche: al termine della Q1 vengono eliminati i due piloti della Manor, i due della Sauber e Pastor Maldonado. Nelle Q2 restano esclusi Sainz Jr., le due McLaren e le due Force India. A sorpresa la pole position la segna Vettel con la Ferrari, interrompendo un digiuno lungo oltre 3 anni per la Scuderia. Dietro di lui Ricciardo, Iceman, Kvyat, Hamilton, Rosberg, Bottas, Verstappen, Massa e Grosjean. Gara: al via tutte le vetture scattano bene eccetto Verstappen, sfilato dal gruppo. Al giro 13 è il turno per Kvyat e Felipe Massa: in uscita dalla corsia dei box il brasiliano viene a contatto con Nico Hülkenberg: la vettura del tedesco esce di pista, colpisce le barriere, costringendo così il pilota al ritiro. la direzione di gara stabilisce, nel punto la Virtual Safety Car. Ciò non basta e subentra la Safety Car, compattando il gruppo. Alla ripartenza si forma un trenino, con i primi tre, Vettel, Ricciardo e Räikkönen, divisi da pochi decimi, mentre Hamilton deve dire addio alla corsa al giro 33. Al giro 37 la direzione di gara è costretta a inviare in pista nuovamente la vettura di sicurezza, a causa dell’entrata in pista di uno spettatore, che rientra dopo pochi secondi, al di là delle barriere. La situazione lì davanti comunque non varia e dopo 61 tornate Sebastian Vettel vince davanti a Daniel Ricciardo e Kimi Räikkönen.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 2008: la prima ufficiale della Formula Uno sul Singapore Street Circuit, nonché 800° gara del mondiale. Nelle qualifiche del sabato vengono eliminate in Q1 e subito dopo in Q2 le due Renault di Fernando Alonso e Nelson Piquet Jr., mentre a dominare sono le due Ferrari con Massa che conquista la pole e Räikkönen terzo, superato all’ultimo da Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes). La domenica gara alquanto movimentata per un circuito stretto e tortuoso: i primi due vanno via quasi subito, Kimi è costretto al recupero. Ma il fatto accade al quindicesimo giro, quando la Renault di Piquet Jr. va inspiegabilmente a sbattere in uscita di curva contro il muretto disintegrandosi: Safety Car in pista e giro di rifornimenti per tutti i piloti. Succede che il bocchettone della benzina rimane attaccato alla monoposto di Massa dopo la ripartenza, spargendo il carburante ovunque e costringendo il brasiliano a ripartire ultimo dopo una lunga sosta. A guastare il weekend Ferrari ci si aggiunge il ritiro di Kimi che va a sbattere in uscita dalla stretta curva 10. A vincere sorprendentemente è Alonso che sfrutta i disagi altrui e la propria esperienza, secondo Nico Rosberg (Williams – Toyota) e terzo Lewis Hamilton. In seguito verrò aperta un’inchiesta su quanto successo a Piquet Jr.: secondo alcune fonti il suo incidente non sarebbe avvenuto casualmente ma in seguito ad un ordine di scuderia. Inizialmente accusati e poi radiati dalla FIA Flavio Briatore e Pat Symonds, tali accuse verranno poi ritirate su ricorso.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 2010: viene modificato il disegno della chicane Sling con l’intento di spostare maggiormente l’uscita per una miglior percorrenza. Modificate anche le curve 5 e 7. Vengono riasfaltati i tratti rettilinei tra le curve minori. Viene abbassato il livello del paddock per consentire un rientro in pista alle monoposto senza sobbalzi e vengono rimodellati i cordoli alla curva 10. Sin dal venerdì si capisce che sarà un Gran Premio monopolizzato dalla Red Bull con Vettel e Webber che si contendono la prima posizione. Il sabato in Q1 eliminazione a sorpresa di Massa, fermo a causa di un problema all’elettronica. Dopo una Q2 in cui a dominare è Vettel, nell’ultima fase la pole va a Fernando Alonso che batte di poco meno di un decimo il tedesco. In gara il passo lo fa il poleman che parte e si mantiene in testa per quasi tutta la gara, seguito soltanto da Vettel, cui contende il giro veloce. Nonostante l’entrata in pista della SC per due volte, in seguito agli incidenti di Kobayashi prima e Bruno Senna poi, oltre ad un duello tra Schumacher e Heidfeld in cui quest’ultimo ha la peggio e deve ritirarsi, la situazione la davanti rimane invariata: Vince Fernando Alonso (Ferrari) Su Sebastian Vettel e Mark Webber, piloti RBR-Renault.

RECORD

Giro prova: 1:42.841 – S Vettel – Red Bull Renault – 2013
Giro gara: 1:45.599 – K Raikkonen – Ferrari – 2008
Distanza: 1h56:06.337 – L Hamilton – McLaren Mercedes – 2009
Vittorie pilota: 4 – S Vettel
Vittorie team: 3 – Red Bull
Pole pilota: 3 – L Hamilton, S Vettel
Pole team: 3 – Ferrari
Migliori giri pilota: 2 – F Alonso
Migliori giri team: 2 – Ferrari, RedBull
Podi pilota: 6 – S Vettel
Podi team: 9 – Red Bull

Albo d’oro

  1. 2008 F Alonso – Renault
  2. 2009 L Hamilton – McLaren Mercedes
  3. 2010 F Alonso – Ferrari
  4. 2011 S Vettel – Red Bull Renault
  5. 2012 S Vettel – Red Bull Renault
  6. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  7. 2014 L Hamilton – Mercedes
  8. 2015 S Vettel – Ferrari

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

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1 commento
  1. lucaraikkonen

    15 Settembre 2016 at 10:16

    L’edizione 2008 è un’infamia.

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