Gran Premio di Gran Bretagna 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Decimo Appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Gran Bretagna 2016: Anteprima e Orari del Weekend

Orari

Venerdì 8 Luglio

Libere 1: 11:00-12:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 15:30 su RaiSport 2

Libere 2: 15:00-16:30 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 22:00 su RaiSport 2

Sabato 9 Luglio

Libere 3: 11:00-12:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 16:00 su RaiSport 2

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD)

Differita Integrale alle 18:35 su Rai 2

Domenica 10 Luglio

Gara: 14:00  ̶  52 giri  ̶  306,198km (Sky Sport F1 HD – Rai 1)

Differita Integrale alle 18:35 su Rai 2

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Gran Bretagna c’è 1 ora di differenza.

Diretta:  SKY Sport F1 HD (differita integrale del gran premio su canali Rai: per maggiori informazioni giovedì sera pubblicheremo l’anteprima flash con orari aggiornati)

Gara Precedente

Sedili bollenti in quel del box Mercedes per il gran premio d’Austria. Ennesimo patatrac combinato dai due galletti dello stesso pollaio, e ognuno vuole avere ragione. Chissà se in futuro riusciremo ancora a vedere dei finali così emozionanti o se gli ordini di scuderia congeleranno le posizioni fino alla calata della bandiera a scacchi. Buona prestazione di Max Verstapper che conquista il secondo podio del suo straordinario 2016, salendo sul gradino del secondo posto. Podio conquistato anche da Kimi Raikkonen in extremis per la Ferrari, afflitta ancora da tanta sfortuna sulla vettura di Sebastian Vettel, la quale soffre dell’esplosione di uno pneumatico in pieno rettilineo. Male in Austria le due Force India e le Williams, che di certo cercheranno il riscatto su un circuito veloce come quello di Silverstone. Storico punticino conquistato da Pascal Wehrlein, emulo di Bianchì in quel di Monaco 2014.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Difficile pensare che qualche altra vettura possa impensierire le Mercedes… a parte le Mercedes stesse. Ci aspettiamo una guerra fratricida tra Lewis e Nico, entrambi per mantenere alti l’onore: il primo corre in casa, il secondo deve rimediare al fattaccio in Austria. Dietro potrebbe esserci una lotta tra Ferrari, Williams, Red Bull e Force India: la scuderia italiana ha bisogno di ritrovare tranquillità, concentrazione ed un pizzico di fortuna, la scuderia di Frank Williams qualche aggiornamento corposo, la casa del ‘Toro’ una certa costanza nel rendimento con Ricciardo e le vetture di VJ una maggiore propensione a resistere in gara, con meno problemi alle gomme ed all’impianto tecnico dopo la deludente prestazione in Austria. Dietro ancora le McLaren, le Toro Rosso e le Haas. Infine occhio al meteo, potrebbe giocare un ruolo fondamentale soprattutto la domenica.

Circuito

Nome: Silverstone International Circuit.

Luogo: Silverstone, Northamptonshire, Inghilterra, Regno Unito.

Costruzione: Come la maggior parte delle piste in Inghilterra, Silverstone nacque dall’unione di tre piste di un aeroporto militare. Alla fine della seconda guerra mondiale, a causa del degrado nel quale erano cadute le leggendarie piste di Donington e di Brookland, il tracciato del Northamptonshire venne adottato dal Royal Auromobile Club come sede del Gran Premio d’Inghilterra del 1948.  Quando nel 1950 nacque la moderna Formula 1, il tracciato inglese ospitò la prima gara in assoluto, vinta poi da Farina. Negli immediati anni successivi la pista subì parecchie modifiche, e per qualche anno non ospitò la gara del mondiale, salvo poi rientrare negli anni ’60 in alternanza con Brands Hatch. Nel 1971 la British Racing Driver’s Club comprò l’intero terreno del tracciato e riammodernò le strutture della pista. Nel corso degli anni la pista ha subito molte modifiche, e dalla forma triangolare originale è passato ad avere differenti curve conservando comunque il layout di un circuito molto veloce ed insidioso. L’ultima modifica risale al 2010, quando è stato ridisegnato il tratto successivo alla curva Abbey ed il rettilineo di partenza è stato spostato dopo la curva Club.

Distanza a giro: 5,891km.

Numero di curve: 18, dieci a destra, otto a sinista.

Senso di marcia: orario.

Dati Tecnici:

Carico Aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del Gas: 66% del giro.
Consumo di Carburante al Giro: 1,92 kg/giro
Velocità Massima: 330 km/h
Possibilità di Safety Car: 50%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 28 secondi.
Possibilità di Sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla Pole Position: 24 su 66 edizioni in questo tracciato.
Peggior Posizione di Partenza per un Vincitore: settimo (Fittipaldi 1975)

Particolarità del Tracciato: nonostante su questo circuito sia richiesto un discreto carico aerodinamico, è possibile che i team scelgano di ridurre gli angoli di incidenza dei profili alari, in modo da raggiungere punte di velocità più alte e limitare il consumo di carburante, anche considerato che il motore viene tenuto al massimo per circa il 67% del giro. I cambi di marcia ad ogni giro sono quarantacinque, 2.184 in tutta la gara. La media oraria è di 227 km/h.

Freni:

Categoria di Circuito: Light Medium Hard
Numero di Frenate: 9
Tempo Speso in Frenata: 11% del giro
Energia Dissipata in Frenata Durante il Gp: 85 kWh
Carico Totale sul Pedale del Freno durante il Gp: 56.472 kg
Frenata più Impegnativa: l’ottava staccata, alla curva quindici.

Gomme:

Gomme 2015: Ultrasoft Supersoft Soft Medium Hard
Stress per le Gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni Laterali 1 2 3 4 5
Abrasività Asfalto 1 2 3 4 5
Grip Asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di Pit 2015: 33
Strategia Vincente 2015: Medium -> Pit Lap 19 Hard -> Pit Lap 43 Intermediate
Stint più Lunghi 2015: Medium 36 Giri (Merhi, Stevens) – Hard 29 Giri (Vettel) – Intermediate 14 Giri (Alonso)

Zona DRS: tra la curva 5 (Aintree) e la curva 6 (Brookland), con detection point prima della curva 3 (Village) e tra la curva 14 (Chapel) e la curva 15 (Stowe), con detection point prima della curva 11.

Edizioni Precedenti

Ultime 3 Edizioni:

Edizione 2013: La Williams festeggia i suoi 600 Gp in Formula Uno, mentre Mark Webber annuncia il proprio ritiro a fine stagione per correre con Porsche nel campionato Endurance. Una forte pioggia si abbatte durante le prime prove libere del venerdì, dove è Daniel Ricciardo (STR – Ferrari) ad ottenere la miglior prestazione; nelle seconde libere con pista asciutta Nico Rosberg si è dimostrato il più veloce con la sua Mercedes. Infine nelle prove del sabato mattina è ancora Rosberg a prevalere su tutti con il compagno di squadra Lewis Hamilton dietro di lui. Qualifiche: le due Mercede si confermano le migliori in territorio inglese con Hamilton che conquista la pole davanti a Rosberg, male le due Ferrari con Alonso 10° e Massa 11°; Paul Di Resta (6°) viene retrocesso in fondo allo schieramento dopo che la sua monoposto è stata trovata sottopeso al termine della Q3. Gara: scatta bene Hamilton che mantiene il comando della corsa mentre il suo compagno di scuderia è sopravanzato da Vettel, dietro Alonso guadagna subito due posizioni. All’ottavo giro Hamilton è protagonista dello scoppio di una gomma che lo costringe a rallentare e rientrare ai box per la sostituzione. Tre giri dopo anche sulla Ferrari di Massa si verifica lo stesso tipo di problema ed un giro dopo anche la Toro Rosso di Vergne ne è afflitta: subentra la safety car per permettere le operazioni di pulizia del tracciato. Alla ripartenza si ha ancora Vettel al comando seguito dai connazionali Rosberg e Sutil, quarto Alonso che però dopo il secondo pit stop (35° giro) viene sorpassato da Webber. Alla 41a tornata si ritira il leader della corsa Vettel per noie al cambio, entra nuovamente la SC per far sì che la monoposto venga rimossa dal rettilineo principale. Si trova così in testa Rosberg che dopo la ripartenza va a vincere con Webber subito alle spalle ed Alonso terzo grazie a gomme fresche nel finale che gli hanno permesso di sorpassare tre vetture. Per Rosberg è la terza vittoria in carriera nella massima serie: Rӓikkӧnen con il quinto posto arriva per la 25a volta consecutiva a punti: è record.

 

Edizione 2014: nelle prove libere del venerdì sono le due Mercedes a contendersi il primo posto, con Rosberg nelle FP1 ed Hamilton nelle FP2. Da segnalare il ritorno in pista di una donna, Susie Wolff a bordo della Williams, 22 anni dopo Giovanna Amati. La pioggia condiziona la terza sessione il sabato mattina, dove Sebastian Vettel (RBR – Renault) è il più veloce davanti al compagno di squadra Daniel Ricciardo. Qualifiche: l’arrivo inatteso della pioggia condiziona fortemente i piloti che escono nei minuti finali a disposizione in Q1, tra cui i due piloti Ferrari Alonso e Rӓikkӧnen, rispettivamente 19° e 20°. Al termine della Q3 è Nico Rosberg a conquistare la pole position, al suo fianco non vi è Hamilton (6° tempo) bensì Sebastian Vettel. Gara: Rosberg parte bene mentre le due McLaren si portano dietro di lui, poi Vettel ed Hamilton. In uscita dalla Aintree la vettura di Rӓikkӧnen esce dal tracciato e nel rientrare sbanda senza controllo e va a sbattere contro le protezioni, rientrando in pista è centrata dalla Williams di Massa, mentre rimangono coinvolti parzialmente anche Chilton e Kobayashi. Viene esposta bandiera rossa per dare tempo ai commissari di pulire il tracciato. La gara riprende dopo un’ora, questa volta senza intoppi: Hamilton si insidia in terza posizione già al 3° passaggio ed un giro più tardi passa anche Button per la seconda. L’inglese riesce a sfruttare al meglio le sue gomme e quando rientra in pista al 25° passaggio è davanti al compagno di squadra, che aveva invece pittato alla 18a tornata. Rosberg è poi costretto al ritiro per problemi al cambio tre giri più tardi. Secondo diventa Valtteri Bottas e terzo Daniel Ricciardo dopo che entrambi hanno superato Button. Bel duello ruota a ruota che inizia al 34° giro tra Vettel ed Alonso per la quinta posizione – anche via  team radio – che vede il tedesco campione del mondo avere la meglio solo al 47° passaggio. Le posizioni di testa non cambiano e dopo 52 giri Lewis Hamilton trionfa nella gara di casa, riportandosi a soli 4 punti dal leader della classifica piloti nonché suo compagno di squadra

 

Edizione 2015: il venerdì comincia con luci ed ombre per la Mercedes, con Nico Rosberg primo ma costretto a sostituire il cambio e Lewis Hamilton secondo autore di un testacoda, alle loro spalle il giovane Max Verstappen (Toro Rosso). Nelle FP2 domina ancora Rosberg seguito questa volta dalle due Ferrari di Räikkönen e Vettel, prove segnate da due bandiere rosse causate da Grosjean  (Lotus) e Merhi (Manor Marussia). Nelle FP3 del sabato mattina Lewis Hamilton suona la carica  stando davanti al compagno di squadra, ancora afflitto da noie al cambio, ed a Kimi. Qualifiche: in Q1 vengono eliminate le Manor, le McLaren e la Sauber di Felipe Nasr, mentre al termine del Q2 sono esclusi Ericsson, Maldonado, Verstappen, Grosjean e Pérez. Nella sfida decisiva per la prima fila ha la meglio Lewis Hamilton, che conquista la 40° pole position in carriera davanti a Rosberg e Massa con la Williams. Gara: le due Williams hanno uno scatto fulmineo e bruciano le due Mercedes al via, ma Hamilton non se li lascia sfuggire ed ingaggia battaglia con Bottas, passandolo. Subentra però la safety car in seguito ad alcuni contatti nelle retrovie, congelando di fatto la bagarre, alla ripartenza l’inglese tenta di passare anche Massa ma tira lungo e viene ripassato da Bottas. Ai giri 13 e 14 le due Ferrari entrano ai box, un po’ in crisi dopo aver perso qualche posizione, la strategia risulta essere vincente e così Räikkönen si pone quinto, Vettel sesto. Anche il gruppo di testa vai ai box per il cambio gomme e qui la Mercedes è più veloce, con Hamilton che prende il comando della corsa. Verso la seconda metà di gara una leggera pioggia rende particolarmente viscido l’asfalto, così i primi a cambiare sono Iceman, Alonso e le Manor, la strategia però è azzardata e finiscono con l’usurare oltremodo il set. La scelta risulta invece azzeccata per Hamilton e Vettel, che attendendo qualche giro in più ne hanno giovato: l’inglese è ormai saldamente al comando mentre il tedesco si pone terzo. La situazione non varia e dopo 52 giri Hamilton porta a casa la 38° vittoria in carriera davanti a Rosberg e Vettel.

Migliore Edizione Per Gli Autori:

Edizione 1999: un campionato a due tra Ferrari e McLaren, Schumacher vs. Hӓkkinen; alla vigilia del Gran Premio è il finlandese ad essere davanti nel campionato piloti di 8 punti (40 a 32). Nelle qualifiche del sabato conquista la pole Mika con Schumacher subito dietro staccato di 4 decimi di secondo. Gara: parte bene il pole man mentre il rivale viene sopravanzato da Coulthard e dal compagno di squadra Irvine. Tuttavia la procedura di ripartenza è da ripetersi in quanto le vetture di Villeneuve e Zanardi rimangono :bloccate sulla griglia di partenza; nel frattempo il gruppo di testa arriva alla curva Stowe dove Schumacher tenta il sorpasso su Irvine: un guasto all’impianto frenante però lo porta fuori traiettoria, la monoposto impazzita sbatte perpendicolarmente contro le protezioni a velocità elevata, andando di fatto ad infilzarvisi dentro. Estratto dall’abitacolo, il ferrarista riporta la frattura di tibia e perone della gamba destra, perdendo di fatto la possibilità di lottare per il titolo mondiale. Ripartita la gara in modo normale Hӓkkinen compie il primo pit stop al 24° passaggio e rientra in pista avvertendo però degli strani rumori che non vengono però confermati dai box. Tuttavia qualche giro più tardi la posteriore sinistra si stacca dalla monoposto ed il finlandese è costretto al ritiro, passa quindi primo Irvine. Tuttavia è rallentato durante la sosta ai box da problemi al bocchettone di rifornimento lasciando di fatto pista libera a Coulthard che va a vincere senza problemi dopo 60 giri, sul gradino più basso del podio sale Ralf Schumacher su Williams – Supertec. Irvine si porta a 8 lunghezze da Hӓkkinen tenendo di fatto in vita le speranze dei ferraristi per la lotta al titolo piloti.

Migliore Edizione Per I Lettori:

Edizione 1998: nelle prove libere del venerdì le migliori sono le due McLaren di Coulthard ed Hӓkkinen, in difficoltà le Ferrari con Schumacher settimo che lamenta problemi di trazione al retrotreno, mentre nei test svoltisi poco tempo prima sempre a Silverstone era stato il più veloce. Qualifiche: Mika Hӓkkinen come previsto conquista la pole position, la nona su nove gare stagionali per il team di Woking, ma alle sue spalle si trova Schumacher, intenzionato a riaprire la lotta al titolo. Gara: la partenza avviene sotto la pioggia e tutti i piloti decidono di partire con gomme intermedie. Al via i due di testa partono bene mentre dietro Coulthard comincia sin da subito a tallonare Schumacher e dopo pochi giri lo sorpassa; Irvine parte male scalando da quinto a decimo, salvo poi cominciare una bella rimonta. Dal 13° giro in poi comincia una serie impressionante di ritiri causati dal maltempo, nell’ordine: Hill, Frentzen, Herbert, Salo, Rosset, Tuero, Coulthard in un tentativo di doppiaggio su Wurz, Trulli, Verstappen, Barrichello, Panis, Alesi. Nel frattempo in regime di bandiere gialle Schumacher sorpassa Wurz per doppiarlo, ma ciò gli costa uno stop&go che lo fa rimanere comunque in seconda posizione alle spalle del finlandese. Subentra la safety car che ricompatta un gruppo di sole 10 vetture, alla ripartenza Hӓkkinen finisce largo in curva e viene sorpassato da Schumacher il quale a pochi giri dalla fine riceve un secondo stop&go da parte dei commissari. Si susseguono disordini all’interno del team di Maranello sul da farsi, quando accade l’impensabile proprio sulla linea d’arrivo: Schumacher sconta la propria penalità rientrando nei box proprio nel giro finale vincendo di fatto la gara. Seguono vari reclami e proteste soprattutto da McLaren, la quale vedrà opporsi la FIA in quanto l’ordine alla Ferrari era stato dato in ritardo. In tal modo Michael Schumacher si riporta a due soli punti di distanza da Hӓkkinen.

RECORD

Giro prova: 1:29.615 – S Vettel – Red Bull Renault – 2010
Giro gara: 1:30.874 – F Alonso – Ferrari – 2010
Distanza: 1h24:38.200 – M Webber – Red Bull Renault – 2010
Vittorie pilota: 5 – J Clark, A Prost
Vittorie team: 16 – Ferrari
Pole pilota: 5 – J Clark
Pole team: 15 – Ferrari
Migliori giri pilota: 7 – N Mansell
Migliori giri team: 19 – Ferrari
Podi pilota: 7 – A Prost, M Schumacher
Podi team: 51 – Ferrari

Albo d’oro

  1. 1926 Senechal e Wagner – Delage
  2. 1927 R Benoist – Delage
  3. 1948 L Villoresi – Maserati
  4. 1949 E de Graffenried – Maserati
  5. 1950 N Farina – Alfa Romeo
  6. 1951 J Gonzalez – Ferrari
  7. 1952 A Ascari – Ferrari
  8. 1953 A Ascari – Ferrari
  9. 1954 J Gonzalez – Ferrari
  10. 1955 S Moss – Mercedes
  11. 1956 J Fangio – Ferrari
  12. 1957 S Moss – Vanwall
  13. 1958 P Collins – Ferrari
  14. 1959 J Brabham – Cooper Climax
  15. 1960 J Brabham – Cooper Climax
  16. 1961 W von Trips – Ferrari
  17. 1962 J Clark – Lotus Climax
  18. 1963 J Clark – Lotus Climax
  19. 1964 J Clark – Lotus Climax
  20. 1965 J Clark – Lotus Climax
  21. 1966 J Brabham – Brabham Repco
  22. 1967 J Clark – Lotus Ford
  23. 1968 J Siffert – Lotus Ford
  24. 1969 J Stewart – Matra Ford
  25. 1970 J Rindt – Lotus Ford
  26. 1971 J Stewart – Tyrrell Ford
  27. 1972 E Fittipaldi – Lotus Ford
  28. 1973 P Revson – McLaren Ford
  29. 1974 J Scheckter – Tyrrell Ford
  30. 1975 E Fittipaldi – McLaren Ford
  31. 1976 N Lauda – Ferrari
  32. 1977 J Hunt – McLaren Ford
  33. 1978 C Reutemann – Ferrari
  34. 1979 C Regazzoni – Williams Ford
  35. 1980 A Jones – Williams Ford
  36. 1981 J Watson – McLaren Ford
  37. 1982 N Lauda – McLaren Ford
  38. 1983 A Prost – Renault
  39. 1984 N Lauda – McLaren TAG
  40. 1985 A Prost – McLaren TAG
  41. 1986 N Mansell – Williams Honda
  42. 1987 N Mansell – Williams Honda
  43. 1988 A Senna – McLaren Honda
  44. 1989 A Prost – McLaren Honda
  45. 1990 A Prost – Ferrari
  46. 1991 N Mansell – Williams Renault
  47. 1992 N Mansell – Williams Renault
  48. 1993 A Prost – Williams Renault
  49. 1994 D Hill – Williams Renault
  50. 1995 J Herbert – Benetton Renault
  51. 1996 J Villeneuve – Williams Renault
  52. 1997 J Villeneuve – Williams Renault
  53. 1998 M Schumacher – Ferrari
  54. 1999 D Coulthard – McLaren Mercedes
  55. 2000 D Coulthard – McLaren Mercedes
  56. 2001 M Hakkinen – McLaren Mercedes
  57. 2002 M Schumacher – Ferrari
  58. 2003 R Barrichello – Ferrari
  59. 2004 M Schumacher – Ferrari
  60. 2005 J Montoya – McLaren Mercedes
  61. 2006 F Alonso – Renault
  62. 2007 K Raikkonen – Ferrari
  63. 2008 L Hamilton – McLaren Mercedes
  64. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  65. 2010 M Webber – Red Bull Renault
  66. 2011 F Alonso – Ferrari
  67. 2012 M Webber – Red Bull Renault
  68. 2013 N Rosberg – Mercedes
  69. 2014 L Hamilton – Mercedes
  70. 2015 L Hamilton – Mercedes

Andrea Villa, Matteo Bramati.

Fonti: Brembo, Pirelli.

 

 

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