Gran Premio di Abu Dhabi 2018: anteprima e orari del weekend

Ventunesimo e ultimo appuntamento del Mondiale

Gran Premio di Abu Dhabi 2018: anteprima e orari del weekend

Venerdì 23 novembre

Libere 1: 10:00-11:30 (Sky Sport F1 HD)

Libere 2: 14:00-15:30 (Sky Sport F1 HD)

Sabato 24 novembre

Libere 3: 11:00-12:00(Sky Sport F1 HD)

Qualifiche: 14:00 (Sky Sport F1 HD – Tv8)

Domenica 25 novembre

Gara: 14:10  ̶  55 giri  ̶  305,355 km (Sky Sport F1 HD – Tv8)

* tutti gli orari indicati si riferiscono all’Italia: tra Italia e Abu Dhabi ci sono 3 ore di differenza

Gara precedente

Dopo il titolo iridato di Lewis Hamilton in Messico, in Brasile è arrivata la quinta corona anche per la Mercedes. Nella lotta dedicata ai Costruttori, la Ferrari non è riuscita a recuperare il gap nei confronti dei rivali e tenere così aperta la sfida fino all’ultimo Gp, a conclusione di una trionfante stagione nel nome della Stella. Ma protagoniste a Interlagos sono state anche le Red Bull, ormai sempre più candidate a terza forza mondiale per il 2019, con Max Verstappen astro nascente e senza dubbio futuro combattente per il titolo assieme ai “soliti noti”. Se non fosse stato per una mossa da kamikaze subita da Ocon, l’olandese avrebbe chiuso sul gradino più alto. Si è dovuto invece accontentare della medaglia d’argento, con Kimi Raikkonen alle sue spalle.

Pronostici di F1GrandPrix.it

Dopo 20 appuntamenti siamo giunti alla fine di questa lunga ed entusiasmante stagione, culminata con la doppia vittoria in casa Mercedes e la triste parabola della Rossa, in una stagione vissuta comunque da degna rivale delle Frecce d’Argento. Il Circus si prepara a una meritata pausa ma prima è d’obbligo la spettacolare tappa nel deserto, dove lo scorso anno è stato Valtteri Bottas a monopolizzare il weekend. Nonostante i giochi siano finiti, la Mercedes ha dichiarato di voler chiudere in bellezza, con una nuova vittoria. Lo stesso si auspica la Ferrari, per cancellare con un po’ di champagne il ricordo di una stagione sfumata, puntando direttamente alla prossima. E che dire della Red Bull, sempre più affamata e decisa a ritagliarsi il proprio spazio nella lotta per il titolo 2019? Insomma, questo finale sarà senza dubbio l’assaggio di un nuovo inizio, al via a Melbourne tra qualche mese. Nell’attesa, godiamoci l’ultima corsa del grande Fernando Alonso e quella in rosso del mitico Kimi Raikkonen. Per un verso o per l’altro, entrambi ci mancheranno tantissimo!

Circuito

Nome: Yas Marina Circuit

Luogo: Isola di Yas, Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti

Costruzione: il tracciato venne realizzato nel 2009, per ospitare nello stesso anno la prima edizione del GP di Formula 1. Costruito dalla stessa azienda che ha realizzato il Ferrari World e tutti i parchi tematici della zona, il circuito è posto sull’isola di Yas, tra hotel extralusso e campi da golf, e si trova a circa 30 minuti di macchina dalla metropoli di Abu Dhabi. Tutte le tribune del tracciato sono dotate di copertura per proteggere gli spettatori dal sole cocente. La pista è un mix molto particolare di lunghi rettilinei e parti guidate, quasi cittadine. Particolare l’uscita dai box con il tunnel per rientrare in pista, idea di Hermann Tilke, progettista del layout del tracciato. Nel 2009 è stato il primo circuito a ospitare una gara al calar del sole, con una illuminazione della pista a giorno, accesa progressivamente durante la gara.

Distanza a giro: 5,554 km

Numero di curve: 21, dodici a sinistra e nove a destra

Senso di marcia: antiorario

Dati tecnici:

Carico aerodinamico: Basso Medio Alto
Apertura del gas: 50% del giro
Consumo di carburante al giro: 1,36 kg/giro
Velocità massima: 335 km/h
Possibilità di safety car: 37%
Tempo di percorrenza della pit lane con sosta: 23 secondi
Possibilità di sorpasso: Facile Medio Difficile
Vincitori dalla pole position: 4 su 9 edizioni in questo tracciato
Peggiore posizione di partenza per un vincitore: quarto

Particolarità del tracciato: i due lunghi rettilinei che caratterizzano questa pista premiano molto le power unit più efficienti; l’uso dell’ala mobile può garantire un vantaggio di oltre 15 km/h quando aperta, dato l’assetto ad alto carico che di solito i piloti utilizzano su questo tracciato. I cambi di marcia a ogni giro sono circa 75, e nell’arco di tutta la gara diventano circa 4.125. La media oraria su questa pista è indicativamente 193 km/h.

Freni:

Categoria di circuito: Light Medium Hard
Numero di frenate: 13
Tempo speso in frenata: 22%
Energia dissipata in frenata durante il Gp: 120 kWh
Carico totale sul pedale del freno durante il Gp: 68.860 kg
Frenata più impegnativa: la quinta staccata alla curva 8

Gomme:

Gomme 2018: Hypersoft Ultrasoft Supersoft Soft Medium
Stress per le gomme 1 2 3 4 5
Sollecitazioni laterali 1 2 3 4 5
Abrasività asfalto 1 2 3 4 5
Grip asfalto 1 2 3 4 5
Numero totale di pit stop 2017: 22
Strategia vincente 2017: Ultrasoft (21) -> Supersoft (34) Bottas
Stint più lunghi 2017: Ultrasoft 32 giri (Grosjean) – Supersoft 42 giri (Vandoorne) 

Zona DRS: sul rettilineo tra la curva 7 e la curva 8 con detection point prima della curva 7; sul rettilineo tra la curva 10 e la curva 11, con detection point dopo la curva 9.

Edizioni precedenti

Ultime 3 edizioni

Edizione 2015: la Red Bull allunga il contratto con Renault per quanto riguarda l’uso delle power unit. La Force India festeggia il 150° Gp mentre la Lotus ritarda il suo arrivo ad Abu Dhabi a causa dei problemi economici che la tempestano. Nella prima sessione di Prove Libere del venerdì i due piloti più veloci sono stati quelli della Mercedes, con Lewis Hamilton a precedere Nico Rosberg, terzo Kimi Räikkönen con la Ferrari. Nelle FP2 i due piloti del team tedesco si invertono le posizioni, mentre sul terzo gradino troviamo Sergio Pérez (Force India). Nelle FP3 infine è ancora Nico Rosberg ad avere la meglio su Lewis Hamilton di circa tre decimi, terzo Sebastian Vettel (Ferrari). Qualifiche: a sorpresa al termine della Q1 viene escluso Vettel, insieme ad Alonso, Ericsson e le due Manor. Hamilton, che aveva comandato la prima fase, continua anche al termine della seconda, ma non è così a fine Q3. La pole (sesta consecutiva) va infatti a Rosberg. Seguono Räikkönen, Pérez, Ricciardo, Bottas, Hülkenberg, Massa, Kvyat e Sainz Jr. Gara: partenza regolare per quelli davanti, mentre dietro si ritira Maldonado (Lotus) per un contatto con Alonso. Al quarto giro cominciano già i primi pit-stop. Al giro 10 vanno al cambio gomme sia Rosberg che Räikkönen. Un giro dopo è il turno di Hamilton: il britannico rientra in pista terzo, alle spalle di Vettel che non ha ancora effettuato soste. Il tedesco della Ferrari cede la posizione poco dopo, sia a Hamilton che a Räikkönen. Al giro 23 effettuano il pit stop  Vettel e Grosjean, con il tedesco che scala in sesta posizione. Con la seconda tornata di soste però Vettel recupera la quarta posizione davanti a Sergio Pérez, Daniel Ricciardo e Romain Grosjean. Al 31° passaggio Rosberg va al suo secondo cambio gomme, così Hamilton alza il ritmo e dieci giri dopo rientra anche lui. Ma gli sforzi sono vani e Nico Rosberg è sempre davanti, seppur di poco. Da dietro Vettel si riprende la quarta piazza, dopo aver passato Ricciardo e Pérez. Dopo 55 giri Nico Rosberg va a vincere il Gran Premio di Abu Dhabi davanti a Hamilton e Räikkönen.

Edizione 2016: Lewis Hamilton fa sua la prima sessione di Prove Libere, staccando di 3 decimi il compagno di box Nico Rosberg. Le due Red Bull seguono le Frecce d’Argento, con Verstappen davanti a Ricciardo. Anche al pomeriggio Hamilton monopolizza la pista, lasciandosi alle spalle Rosberg per 79 millesimi. Vettel si riprende e conquista il terzo crono, davanti alle due Red Bull. E il tedesco della Ferrari fa ancora meglio nelle FP3, portando a casa il miglior tempo. Secondo posto per Verstappen, davanti a Raikkonen. Qualifiche: Hamilton torna a farsi vedere in Qualifica, centrando la pole position e strappandola al rivale Rosberg, che partirà al suo fianco. Seconda fila per Ricciardo e Raikkonen, poi Vettel, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Alonso e Massa, a completare le prime cinque file. Gara: Hamilton parte bene e si lascia dietro la Mercedes di Rosberg. Ricciardo viene subito infilato dalla Ferrari di Raikkonen, mentre più dietro Hulkenberg va all’attacco di Verstappen: i due si toccano e l’olandese si gira in curva 1, scivolando sul fondo della griglia. Al giro 1 Hamilton è al comando davanti a Rosberg, Raikkonen, Ricciardo, Vettel, Perez, Alonso, Massa e Bottas. Il primo ritiro è per Magnussen. Verstappen intanto comincia la sua rimonta. Bottas è costretto a rientrare ai box per un problema e poco dopo è costretto al ritiro. Al giro 8 Hamilton rientra ai box e passa alla gomma soft. Lo seguono Raikkonen e quindi Rosberg. Al giro 10 Hamilton è al comando davanti a Verstappen, Rosberg, Raikkonen, Ricciardo, Vettel, Button, Hulkenberg, Perez e Grosjean. Button abbandona la gara a causa della rottura di una sospensione. Dopo una quindicina di giri stessa sorte per laToro Rosso di Kvyat. Al giro 20 arriva il sorpasso clou della gara: Rosberg si fa sotto su Verstappen e riesce a prendersi la seconda posizione alle spalle di Hamilton. Al giro 29 il britannico ripassa dai box, Rosberg lo segue. Il tedesco rientra in terza posizione alle spalle di Vettel e Hamilton. Verstappen è quarto a quasi 4 secondi. Vettel è momentaneamente leader della gara seguito da Hamilton, Rosberg, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Alonso, Hulkenberg, Perez e Massa. Intanto via radio, il box Mercedes domanda a Hamilton come mai stia andando così piano… Al 38° passaggio Vettel è ai box. A meno di una quindicina di giri dalla fine, Hamilton è tornato al comando davanti a Rosberg, Verstappen, Ricciardo, Vettel Raikkonen, Hulkenberg, Perez, Massa, Alonso. Al giro 44 ritiro anche per la Toro Rosso di Sainz, colpita da Palmer in fase di sorpasso. A dieci giri dalla fine Vettel strappa la quarta posizione a Ricciardo e mette nel mirino Verstappen. A Hamilton viene detto più volte di aumentare il passo, ma il britannico, che vede sfumare il titolo, sembra non voler dare ascolto a nessuno. Al giro 51 Vettel sale al terzo posto, pronto per andare a prendere Rosberg. La lotta arriva al penultimo giro, ma Nico resiste, e taglia il traguardo da Campione del mondo!

Edizione 2017: sulla Toro Rosso di Hartley viene sostituita l’unità MGU-H e il pilota verrà penalizzato di 10 posizioni. La gara di Abu Dhabi è l’ultima in F1 per Felipe Massa, pronto al ritiro dalla massima categoria. Nelle FP1 George Russel sostituisce Esteban Ocon alla Force India, Giovinazzi sale sulla Haas al posto di Magnussen. Nelle FP1 il più veloce è Sebastian Vettel con la Ferrari; il tedesco precede la Mercedes di Hamilton, che lo scavalca invece nelle FP2, facendo segnare il nuovo record della pista, imbattuto dal 2011. Il britannico si conferma il più veloce anche al sabato mattina, davanti a Bottas, Raikkonen e Vettel. Qualifiche: è Valtteri Bottas a dominare in tutte e tre le fasi della qualifica, al termine della quale ottiene la sua quarta pole position della stagione. Hamilton partirà con lui dalla prima fila, davanti a Vettel e Ricciardo. Raikkonen, Verstappen, Hulkenberg, Perez, Ocon e Massa completano le prime dieci posizioni. Gara: allo spegnersi dei semafori la coppia di testa tiene il comando, con Bottas davanti a Hamilton, mentre alle loro spalle si accodano, nell’ordine, Vettel Ricciardo, Raikkonen, Verstappen e Hulkenberg. Il tedesco della Renault si becca però subito 5 secondi da scontare al pit stop, per il taglio di una curva nei primi passaggi della corsa. Verstappen si ferma ai box al giro 14, anticipando il resto del gruppo e rientrando nono. Raikkonen fa lo stesso, riuscendo a rimanere davanti all’olandese una volta tornato in pista. Ricciardo effettua il pit stop al 19° passaggio, ma è costretto ad abbandonare la corsa un giro dopo, a causa di un problema idraulico. Seguono ai box Vettel e quindi Bottas, mentre Hamilton attende fino al giro 24. Tornati in pista, Bottas è ancora leader davanti al compagno di box, quindi Vettel, Raikkonen, Verstappen, Ocon, Sainz e Hulkenberg. Oltrepassata la metà della gara Hamilton tenta di avvicinarsi a Bottas, ma commette un errore e perde così terreno. Sainz si ferma al giro 32, ma riparte anzitempo, prima che l’anteriore sinistra sia fissata a dovere e, una volta uscito dalla corsia box, è costretto al ritiro. Il resto della corsa prosegue senza colpi di scena, con Bottas che vince il Gp di Abu Dhabi e la Mercedes che conquista la quarantesima doppietta. Vettel completa il podio con i due piloti delle Frecce d’Argento.

Migliore edizione per gli autori

Edizione 2010: nell’ultimo Gran Premio di questa stagione si decide il Campione del mondo 2010, in una sfida a quattro tra Vettel, Alonso, Webber e Hamilton. Ultimo Gp per le mescole Bridgestone, sostituite dalla Pirelli a partire dalla stagione successiva. Nelle qualifiche del sabato il più veloce è stato Vettel con il tempo di 1.39.394, seguito da Hamilton, Alonso e Button. Domenica alla partenza Alonso perde una posizione a vantaggio di Button. Alla staccata della curva 6 la Mercedes di Schumacher è protagonista di un testacoda in mezzo al mucchio selvaggio: viene centrata da Liuzzi, il quale passa sopra la monoposto del tedesco sfiorandogli il casco. Subentra quindi la safety car, che guida il gruppo per cinque giri. Vengono effettuate le prime soste, durante le quali Sebastian Vettel imprime un ritmo serrato che soltanto Hamilton sembra essere in grado di tenere. Nella seconda fase di soste avvengono una serie di passaggi che fanno scivolare indietro Alonso e la sua Ferrari, mentre Webber è costretto a rientrare in anticipo per aver urtato le barriere con la posteriore destra. Hamilton non riesce ad attaccare Vettel, che dopo 55 giri diventa il più giovane Campione del mondo, a 23 anni 4 mesi e 11 giorni; terzo Button.

Migliore edizione per i lettori

Edizione 2012: pole position per Lewis Hamilton (McLaren – Mercedes) davanti a Mark Webber (RBR-Renault) e Sebastian Vettel, il quale verrà però retrocesso in ultima posizione, causa la mancanza di benzina nel serbatoio della monoposto, rispetto a quanto dichiarato dal regolamento; in un secondo momento si decide di far partire il pilota dalla pit-lane. Gara: alla partenza Hamilton mantiene la testa del gruppo, seguito da Kimi Räikkönen, Pastor Maldonado e Webber. Più attardato Alonso, che in breve riesce però a superare l’australiano. Nelle retrovie scontro tra Rosberg e Karthikeyan: subentra la safety car. Nel frattempo Vettel risale fino al dodicesimo posto, quando a causa di un contatto è costretto a sostare ai box, rientrando ventunesimo. Al ventesimo giro Alonso e la sua Ferrari conquistano la terza posizione ai danni della Williams di Maldonado, mentre Hamilton è costretto al ritiro per un guasto tecnico, dopo che ancora una volta si trovava al comando della gara. Räikkönen conquista così la leadership. Nel frattempo Vettel raggiunge la top ten, traendo poi vantaggio dalla seconda entrata della safety car in seguito all’incidente tra Grosjean e Webber, causato in verità dal messicano Pérez. Nei giri finali Alonso tenta inutilmente di mettere pressione al finlandese, che va a vincere per la prima volta dopo il suo ritorno in Formula 1. Vettel riesce ad agguantare la terza posizione dopo aver per lungo tempo inseguito e infine sorpassato la McLaren di Jenson Button.

RECORD

Giro prova: 1:36.231 – V Bottas – McLaren Mercedes – 2017
Giro gara: 1:40.279 – S Vettel – Red BullRenault – 2009
Distanza: 1h34:03.414 – S Vettel – Red Bull Renault – 2009
Vittorie pilota: 3 – S Vettel, L Hamilton
Vittorie team: 4 – Mercedes
Pole pilota: 3 – L Hamilton
Pole team: 4 – Mercedes
Migliori giri pilota: 3 – S Vettel
Migliori giri team: 4 – Red Bull
Podi pilota: 6 – S Vettel, L Hamilton
Podi team: 8 – Mercedes

Albo d’oro

  1. 2009 S Vettel – Red Bull Renault
  2. 2010 S Vettel – Red Bull Renault
  3. 2011 L Hamilton – McLaren Mercedes
  4. 2012 K Raikkonen – Lotus Renault
  5. 2013 S Vettel – Red Bull Renault
  6. 2014 L Hamilton – Mercedes
  7. 2015 N Rosberg – Mercedes
  8. 2016 L Hamilton – Mercedes
  9. 2017 V Bottas – Mercedes

Fonti: Brembo, Pirelli, Magneti Marelli

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