Gp d’Italia, Sticchi Damiani: “Imola era il piano B”

Il presidente dell'ACI parla della candidatura di Imola

Gp d’Italia, Sticchi Damiani: “Imola era il piano B”

Negli ultimi mesi l’organizzazione e il rinnovo del Gran Premio d’Italia è stato uno dei temi di maggior interesse all’intero del paddock della Formula 1, complici le tante difficoltà a trovare un accordo.

A causa delle continui ritardi con Bernie Ecclestone nel firmare il contratto, i promoter del circuito di Imola si erano fatti avanti per vagliare la possibilità che il Gran Premio d’Italia potesse trasferirsi in Emilia Romagna, lasciando la sua “storica” sede brianzola. Dopo le accuse riguardo a questioni finanziarie e alla divisione dei fondi per l’organizzazione dell’evento, gli organizzatori di Imola erano addirittura arrivati a far ricorso, ritirato nella giornata di ieri. Quella di Imola era una candidatura concreta che, ad un certo punto, sembrava potesse essere realmente realizzabile, visto anche il benestare del patron della Formula 1 Bernie Ecclestone.

Nella giornata di oggi, in occasione della presentazione dell’87esima edizione del Gran Premio d’Italia, Angelo Sticchi Damiani ha voluto parlare anche della candidatura di Imola: “Trovo legittimo che Imola abbia provato e provi ad avere un Gran Premio a casa loro, ma a colpi di ricorsi è difficile trovare accordi. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Imola sarebbe stata un’ottima soluzione di ripiego nel caso l’accordo per Monza non fosse arrivato. Era un’opzione B, ma alla fine si è concretizzata quella A, e di questo bisogna prenderne atto. Non vedo possibile neanche l’alternanza, perché scontenterebbe due organizzatori anziché uno. Quando arriveremo alla firma del contratto potremo dire che anche Ecclestone avrà fatto la sua scelta” ha commentato il presidente dell’ACI.

Gianluca D’Alessandro

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