Formula 1 | GP Belgio, Pirelli svela le caratteristiche del circuito di Spa

Mescole C1, C2 e C3 per la grande classica delle Ardenne

Pirelli ha optato per una gamma già conservativa rispetto ai precedenti GP
Formula 1 | GP Belgio, Pirelli svela le caratteristiche del circuito di Spa

Tutto pronto in casa Pirelli per il prossimo Gran Premio del Belgio, tredicesimo appuntamento di questo mondiale 2019 di Formula 1. Dopo le strategie osservate in Ungheria, Pirelli è pronta a portare sul tracciato di Spa-Francorchamps le mescole C1, C3 e C3, optando quindi per una finestra pi conservativa rispetto ai precedenti appuntamenti.

I lunghi curvoni presenti sul tracciato belga, ricordiamo, metteranno a dura prova la resistenza delle gomme, aspetto che ovviamente andrà tenuto in forte considerazione per quello che riguarda la stesura delle strategie. Le libere del venerdì, proprio in tal senso, ricopriranno un ruolo chiave nella scelta del bilanciamento.

LE CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

* Con i suoi 7.004 metri, Spa-Francorchamps è il circuito più lungo nel calendario della Formula 1. La distanza di gara, pari a 308,052 km, è coperta con soli 44 giri.
* Il Belgio è famoso per il suo meteo particolarmente variabile. Considerata la lunghezza del tracciato, può piovere in alcuni settori e in altri no. In caso di pioggia, in alcuni punti l’acqua può drenare meno rispetto ad altri, data la conformazione della pista.
* Questo è uno dei circuiti più amati dai piloti per le sfide impegnative che presenta. I pneumatici vengono sollecitati da tutte le direzioni, con elevati carichi laterali, longitudinali e verticali.
* Nel 2018 erano state nominate medium, soft e supersoft. La scelta quest’anno è più dura e maggiormente spaziata, con le mescole C1 e C2 leggermente più morbide di hard e medium 2018, mentre la C3 è simile alla soft dello scorso anno.
* Nella gara 2018 la maggior parte dei piloti aveva scelto una strategia a una sosta supersoft-soft. Tra le eccezioni quella di Valtteri Bottas, 4° al traguardo con una tattica a due soste. La gara, disputata sull’asciutto dopo la pioggia nelle qualifiche, era stata condizionata da un periodo di safety car nella fase iniziale. Solo due piloti avevano usato la mescola più dura a disposizione.

“Spa-Francorchamps è un circuito molto impegnativo per i piloti ed è altrettanto per i pneumatici, sottoposti a carichi tra i più elevati della stagione”, ha affermato Mario Isola. “Per questa gara abbiamo nominato le tre mescole più dure della gamma, una scelta leggermente diversa rispetto al 2018 che dovrebbe permettere ai piloti di spingere al massimo in ogni stint e minimizzare la necessità di gestione del passo gara”.

“Con la stessa nomination più dura, quest’anno abbiamo visto a Silverstone una battaglia molto serrata con Lewis Hamilton che ha ottenuto il nuovo record assoluto in gara su pneumatici C1 hard usati per 32 giri”, ha proseguito. “Spa è un tracciato che conosciamo bene, grazie anche alla nostra esperienza quali fornitori unici della 24 Ore. La gara, disputatasi lo scorso mese, è stata interrotta per diverse ore a causa della pioggia”.

Sul rapporto tra la F1 e la pioggia a Spa ha proseguito: “Anche le qualifiche del gran premio dello scorso anno si erano disputate sul bagnato, a sottolineare la variabilità del meteo, un fattore importante da considerare. Questo circuito favorisce i sorpassi, così in determinate circostanze è possibile optare per strategie aggressive”.

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