F1 | FIA vuole risolvere la questione Mercedes prima di Melbourne: possibili reclami in vista
Tombazis: "Non penso che qualcuno stia infrangendo deliberatamente le regole"
La FIA ha intensificato il lavoro di chiarimento sul regolamento tecnico in vista dell’apertura della stagione, con l’obiettivo dichiarato di evitare qualsiasi ambiguità prima del Gran Premio d’Australia. Al centro dell’attenzione resta la questione del rapporto di compressione dei nuovi propulsori, sollevata dopo i dubbi espressi da alcuni costruttori sul motore Mercedes.
Il confronto tra la Federazione e i produttori di power unit si è svolto il 22 gennaio in un incontro a porte chiuse, convocato dopo che Audi, Ferrari e Honda avevano chiesto spiegazioni formali sulla conformità dei parametri di funzionamento alle norme vigenti. Secondo le prime verifiche, né Mercedes né Red Bull Powertrains risultano al momento fuori dai limiti regolamentari, ma la discussione ha evidenziato la necessità di definire con maggiore precisione le procedure di misurazione.
A spiegare la posizione della Federazione è stato Nikolas Tombazis, direttore tecnico FIA per le monoposto, che ha voluto ridimensionare la portata decisionale del vertice: “Ritengo che qualcuno resterà deluso, ma quell’incontro non era concepito per prendere decisioni di rilievo, bensì per discutere in modo tecnico come si misura il rapporto di compressione e quali criteri utilizzare. Prima della riunione tutti sapevano quale fosse l’ordine del giorno e, quando qualcuno ha tentato di uscire da quel perimetro, è stato chiarito che non era il contesto adatto per discutere di accuse o interpretazioni regolamentari”.
FIA, Tombazis: “Evitare che il mondiale inizi con interpretazioni varie”
Secondo Tombazis, il tono del confronto è cambiato una volta ristabiliti i confini del dibattito tecnico: “Quando questo punto è stato chiarito, tutti hanno lavorato in modo costruttivo, affrontando il problema come ingegneri e scienziati, non come avvocati che discutono di regolamenti. Quello che voglio evitare in modo assoluto è che il campionato inizi e che ciascuno interpreti le stesse norme in maniera leggermente diversa”.
Sul tema della presunta “scappatoia” regolamentare, l’ex Ferrari ha invitato alla calma, respingendo l’idea che si tratti di una violazione intenzionale: “Non penso che ci sia qualcuno che stia infrangendo deliberatamente le regole, anche perché al momento non sappiamo nemmeno quali soluzioni tecniche siano effettivamente in campo. Credo che si stiano traendo conclusioni affrettate e che il termine scappatoia venga usato in modo improprio, perché in alcuni punti il regolamento non è semplicemente chiaro per tutti. La priorità è chiudere questa questione in modo completo e inequivocabile prima della prima gara, così da evitare ulteriori discussioni durante il campionato”.
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